venerdì 18 maggio 2012

Gli spioni

Una chicca che ci mancava. La questura ha incontrato i comitati di quartiere (non proprio tutti...) del nostro territorio (X municipio) per chiedere una maggiore collaborazione nel segnalare come comitati (e non come singoli individui) eventuali illegalità.

Un invito che, almeno a leggere l'articolo di Romatoday, è stato anche ben accolto dai presidenti dei comitati intervenuti, che...

"Si sono dichiarati disponibili, fornendo i propri riferimenti, alla richiesta del Commissario di mantenere un rapporto continuativo e collaborativo. Vi saranno, quindi, successivi incontri più specifici e di maggior approfondimento."

Al di là della forma diplomatica, la richiesta della questura è esplicita: riferire come comitati di ogni "presunta" illegalità, come ribadito dal commissario Monaldi del commissariato Romanina dove si è svolto l'incontro.

"Ha inoltre chiesto ai Comitati che, qualora avvertano situazioni che rivestono carattere di pericolosità di qualsiasi natura, anche in ambiti familiari, di cui purtroppo veniamo a conoscenza dalla cronaca quotidiana, di segnalarle con tempestività."

Inutile dire che basta un po' di buon senso per capire quanto questa iniziativa sia una gran cazzata, buona solo per giustificare l'ego gigantesco di qualche frustrato che non vede l'ora di giocare a fare il poliziotto avendone non la preparazione, non l'esperienza e non la competenza, ma pensando di avere le spalle coperte e sentendosi onnipotente...

Cosa dovrebbero segnalare i comitati del nostro municipio? Forse denunceranno il ragazzetto che fa scritte su i muri? O quelli che coltivano amorevolmente una certa piantina sul balcone? Forse, da ecofascisti quali hanno dimostrato di essere, stileranno le liste dei cittadini che non fanno correttamente la differenziata? Organizzeranno ronde? Oppure metteranno becco nelle liti familiari decidendo loro quando il problema diventa poliziesco? Roba da far concorrenza alla Stasi in Germania dell'Est.

Nell'articolo si dice poi che sono molti i comitati intervenuti a quella riunione, ma ne viene nominato soltanto uno, il CdQ Osteria del Curato (presidente Elio Graziani), che fa parte di quella comunità territoriale Romadieci strettamente legata ai CSOA Spartaco e Corto Circuito, con cui condividono molte iniziative.

Sarebbe interessante conoscere il parere dei militanti di quei centri e se questo incontro in commissariato alla Romanina è stato fatto anche in loro nome. Ne dubitiamo. Ma che allora venga da da quei centri una presa di distanza chiara e completa da questi comitati, se non vogliono essere accomunati a quelli che invece vantano queste pratiche da portinaie come fossero cure miracolose.

Insomma, per il futuro, state attenti quando parlate con qualcuno di questi comitati. Voi pensate di avere davanti qualcuno interessato ai vostri problemi, e invece a lui interessa solo quel bravo che gli diranno in questura. Bravo coglione, gli diciamo noi in coro.

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