martedì 29 maggio 2012

Un'Americana al Don Bosco? No, grazie!


Ma cosa c'è di sportivo nel partecipare a una gara podistica correndo dietro a un'auto di grossa cilindrata che ogni tanto dà un'accelerata facendo respirare i suoi venefici gas agli atleti che la seguono? E cosa c'è di tanto culturale in una kermesse del genere (il cui intento è puramente pubblicitario e commerciale) da meritare il patrocinio addirittura di comune, provincia, regione e municipio?

Stiamo parlando di quella manifestazione chiamata Un'Americana a Roma, della quale ci eravamo già occupati ad ottobre, nella sua scorsa edizione, denunciandone gli abusi fatti nel trasformare l'interno della nostra piazza nel personale parcheggio degli organizzatori (con conseguenti danni alla pavimentazione) mentre ad essere multate da solerti vigili erano solo e soltano le auto dei residenti.

E ne parliamo perché sono comparsi da qualche giorno negli androni dei palazzi attorno a piazza San Giovanni Bosco dei volantini che chiedono ai residenti di firmare per continuare a far svolgere quella manifestazione in piazza. Nel volantino si legge:

"Una minoranza composta da Consiglieri del Municipio Roma X hanno espresso ufficialmente, nell’ambito dell’esercizio delle proprie funzioni, una volontà contraria allo svolgimento del nostro tradizionale e bellissimo evento, chiedendo la delocalizzazione in altro sito della manifestazione..."

Non è in discussione, quindi, la manifestazione in sé, ma solo la sua dislocazione. Ci sembra, perciò, quantomeno eccessivo organizzare una raccolta firme gridando alla lesa maestà. Ma soprattutto ci appare assurdo pretendere il sostegno proprio di quelli su cui ricadono per intero i disagi di quella manifestazione...

Il parcheggio privato in piazza e i conseguenti danni che ne derivano

E' superfluo dire che ben pochi nel nostro quartiere hanno firmato quei moduli. E c'è anche da informare che in alcuni casi mani biricchine  hanno provveduto a farli sparire del tutto, segno di come è amata quella che non è altro che "un'americanata", nel senso più deteriore del termine.

Sia chiaro, ogni iniziativa nella nostra piazza che possa creare interesse, divertimento e darle vita rendendola più bella è la benvenuta. Ma quando l'iniziativa diventa invasiva, come in questo caso, o addirittura provoca danni a quello che è un bene comune senza che nessuno possa farci nulla (anzi, con la complicità, tramite patrocinio, di quelle istituzioni il cui compito principale è proprio la tutela del bene pubblico), allora è il momento di dire basta: noi cittadini Un'Americana al Don Bosco non la vogliamo!

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