giovedì 14 giugno 2012

L'esasperazione cresce...


L'ennesimo cassonetto bruciato e per giunta rovesciato? No, questa volta c'è di più. Perché quel cassonetto in via Licinio Stolone l'avevamo già fotografato lunedì in quella stessa posizione circondato da decine e decine di sacchetti dell'immondizia, segno che stava così da almeno un paio di giorni, probabilmente da sabato.


E se era in quella posizione, l'abbiamo detto più volte, non è per il vandalismo di qualcuno, ma per l'imperizia di qualche autista di compattatore che, come successo in altre occasioni, ha fatto una manovra sbagliata (troppa fretta nell'operazione, oppure ci si è accostato troppo) e il cassonetto gli è scivolato dalle pinze rovesciandosi...

Ma quel cassonetto, oltre che lunedì, l'abbiamo fotografato anche martedì (ecco di seguito la foto). L'Ama è passata a togliere il surplus di sacchetti attorno (per cui sapeva della particolare situazione in quella strada), ma ha lasciato il cassonetto pieno e per terra.


Normale che poi i cittadini abbiano continuato ad accumulare l'immondizia per terra non avendo più dove buttarla. Ed è normale anche, a questo punto, l'esasperazione di qualcuno che ha ritenuto di risolvere il problema, o quantomeno di richiamare l'attenzione su di esso, dando fuoco ai rifiuti non rimossi.

Ieri, a distanza di cinque giorni, ancora il cassonetto non era stato rimesso in piedi. E gia altri cittadini aggiungevano buste fresche di immondizia al cumulo già bruciato. Materiale utile per un nuovo barbecue.

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