giovedì 9 agosto 2012

Gira gira il minisindaco...


Ennesimo voltafaccia di Sandro Medici, il minisindaco del X municipio, che una volta ancora torna a sostenere il porta a porta per il nostro quartiere nonostante nella sua ultima intervista televisiva su Roma Uno (qui il video dal punto esatto)  avesse anche lui concordato con quello che noi sosteniamo da tempo. E cioè che quel metodo è inattuabile in un quartiere così densamente popolato com'è il nostro.

Questa volta l'ha fatto dando la sua adesione ufficiale all'ennesimo gruppo di ecofascisti, questi si chiamano RomaSìMuove, che attraverso referendum comunali e raccolta firme vogliono imporre il porta a porta obbligatorio per TUTTA Roma, Tuscolano Don Bosco compreso.

Ci siamo ormai abituati, gliene abbiamo viste fare tante a Medici di giravolte. Dall'entusiastico appoggio all'AMA di parentopoli e del disastroso misto duale, al silenzio tombale (suo e di tutti i consiglieri) mentre il nostro quartiere diventava una discarica a cielo aperto, per poi addirittura arrivare a lamentarsi a Presadiretta della decisione dell'AMA (dovuta alle nostre proteste) di rimettere un certo numero di cassonetti nelle nostre strade.

Con quella dichiarazione a Roma Uno sembrava però che il minisindaco avesse finalmente capito quella che è la particolarissima situazione abitativa del nostro quartiere. Ma adesso Medici, con questa sua adesione, è da annoverare di nuovo fra i sostenitori del porta a porta al Don Bosco. 

Ma si capisce, il suo è un palese calcolo politico in cerca di alleanze e simpatie per la sua candidatura alle primarie per sindaco di Roma nel centro sinistra fra i cosidetti ecologisti da salotto. Però anche loro non si illudano che Medici sia davvero d'accordo con le loro mirabolanti ed ecologiche soluzioni per noi stolidi villici. Gli basterà aver bisogno di cambiare interlocutore e la storia ricomincerà daccapo.


GIRA, GIRA, TROTTOLINA
GIRA, GIRA, SEI CARINA
GIRA, GIRA, TROTTOLINA
QUANTE COSE TU SAI FAR!!!

2 commenti:

  1. comunque segnalo che da ottobre nel IV municipio oltre al porta a porta che faranno negli spazi condominiali pare che abbiano deciso di mettere i cassonetti per l'organico http://www.amaroma.it/media/news/2054-nuova-differenziata-a-roma-al-via-in-autunno-nel-iv-municipio.html (se ho capito bene)

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  2. Grazie della segnalazione. Ancora c'è da capire bene cosa vogliono fare, ma è interessante leggere sulle pagine dell'AMA che quel metodo lo si applicherà nelle "aree particolarmente vocate per il “porta a porta” (edifici piccoli, bassa densità abitativa, ampi spazi condominiali per il posizionamento dei bidoncini)". Almeno qualcosa loro sul porta a porta, a differenza dei soliti ecofascisti, l'hanno capita. E cioè che non può essere imposto per obbligo a tutta Roma, anche dove è "impossibile" da realizzare

    La storia invece dei cassonetti con il badge ho paura che sia l'ennesima cazzata (a voler essere buoni) e il modo facile per spostare soldi verso i soliti noti. Questo perché si continua a voler applicare dei sistemi pensati per piccole realtà, come successo col misto duale, a un quartiere cittadino comunque molto popolato e variegato.

    In più, quel tipo di cassonetti sono sotto brevetto, quindi bisogna prenderli per forza da un determinato fornitore. E per la loro particolarità, del sistema di chiusura, possono essere svuotati solo da mezzi con la tecnologia apposita, che quindi vanno comprati tutti ex novo.

    Insomma, aspettiamo di vedere cosa succede, contenti per una volta di non essere noi abitanti del Tuscolano a fare da cavie, ma per ora l'unica cosa certa è che gireranno un bel po' di milioni di euro e gli appetiti di certa gente mal si conciliano con le necessità dei cittadini.

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