mercoledì 3 ottobre 2012

Achtung Banditen!


Ci risiamo. I parenti di Alemanno tornano nel nostro quartiere per far cassa. Annunciati su molti giornali e su RomaToday, arriveranno presto accertatori AMA anche nel nostro quartiere per comminare multe da cento euro in su a chi non differenzia come dicono loro, nonostante poi che quel sistema misto duale che ci avevano imposto sia miseramente fallito (per loro stessa ammissione) e verrà presto smantellato.

Ma evidentemente la fame di soldi continua ad essere tanta, come anche il bisogno di far vedere che fanno qualcosa per riuscire a distrarre dai loro disastri e dalle centinaia di assunzioni fatte allegramente a loro parenti all'AMA e in altri enti. Non ultima quella della moglie dell'assessore all'Ambiente, Marco Visconti, che da semplice ragioniera e cassiera di negozio si è ritrovata una nomina a dirigente Atac sulla base del solo curriculum e con uno stipendio da 70.000 euro l'anno.

Sono marci dentro, e sanno benissimo che i romani l'hanno ben capito e che aspettano solo le elezioni per cacciarli a calci nel sedere (in attesa che la magistratura faccia la sua parte per tutte le ruberie che sicuramente verranno fuori). Proprio per questo adesso sono più pericolosi, perché hanno bisogno di buttare la colpa addosso a qualcun altro per sviare dalle proprie. Come sta facendo oggi l'AMA che riprova la carta autoritaria dei controlli trattando noi cittadini da banditi e inventandosi persino che siamo stati noi stessi a chiederlo (stessa scusa dei nazisti per i rastrellamenti)...


Hanno già cominciato a Marconi con questi controlli, addirittura facendo multe a quei cittadini più ligi che si sobbarcavano i disagi di differenziare l'organico e di consegnarlo in quella risicata ora e mezza a disposizione ai camioncini. Questa è la testimonianza di uno di loro.

ATTENZIONE ROMANI!

Io ogni mattina preparo i sacchetti della spazzatura. Quello dell’indifferenziata e quello dell’umido. A parte, a casa, ho i sacchi per plastica/metallo e quello per la carta. Ma è giusto farlo.

Ogni mattina vado al punto di raccolta, circa 150 metri, lascio i due sacchetti, e il bravo omino mi dà un sacchetto nuovo per l’umido. E va bene così.

Stamattina, come al solito, la stessa cosa. Solo che al punto di raccolta ci trovo due signore e un signore che si qualificano come accertatori Ama.
Mi sventrano il sacchetto dell’indifferenziata e scoprono con loro orrore che conteneva lo scheletro di un pacchetto di sigarette (che avrei dovuto mettere nella carta dopo aver diligentemente sfilato la pellicola metallizzata) e una scatoletta – quelle piccole – del mangiare dei gatti.
Scandalo e ignominia!
Insomma: 100 euro di multa!!!!!!

Inoltre una di queste esimie accertatrici voleva fare 250 (!!!!) euro di multa a una signora anziana perché portava a spasso il volpino ma non aveva la paletta per raccogliere gli eventuali rifiuti del cane.

E’ giustissimo fare la differenziata. E’ tutto il resto che non va bene. E sappiamo cos’è l’Ama e chi c’è dentro.


E allora vien comoda anche la risposta data come blog a questo sfortunato cittadino di Marconi e che sintetizza bene quello che sta capitando e capiterà fra poco anche da noi.

Questa delle multe è solo l’ennesima tassa, una vera e propria vessazione, che il comune mette in atto “contro” i cittadini. A Milano (dati riferiti al periodo di Moratti sindaco) ogni anno vengono fatte 35.000 multe direttamente agli amministratori di condomini per porta a porta (lì si fa solo per carta, plastica e vetro) non corretto.

Il meccanismo è semplice, e si basa sul fatto che per quanto si possa essere attenti ci sarà sempre qualcosa che finisce nel posto sbagliato. Vasetto dello yougurt non risciacquato bene e messo nel vetro? Si becca la multa. Piatti e posate di plastica usati? Fino al mese scorso a Roma la multa la si prendeva se li si metteva nella plastica, adesso la multa la si prende se “non” li si mette nella plastica. Ma se quei piatti e posate di plastica non li si è lavati la multa la si becca lo stesso.

E poi c’è quello di cui si sa poco o niente. Per esempio, quanti sanno che gli scontrini dei negozi vanno nell’indifferenziato e non nella carta? Dite, come la prendereste se vi facessero una multa per una infrazione del genere? E per chiudere con gli esempi dando una nota di colore, qualcuno di voi sa dove va buttato un preservativo usato?

Insomma, è ovvio che con questo sistema chiunque può essere multato. Ed è altrettanto chiaro il tentativo dell’AMA e del comune di Roma di far ricadere la colpa sui cittadini (appellandosi a un patetico pugno di ferro) a fronte della “loro” incapacità a gestire il ciclo dei rifiuti a Roma.

Ecco perché è impossibile dialogare con questi soggetti, lavoratori compresi, che hanno letteralmente “rubato” il lavoro alla gente onesta facendosi raccomandare in quanto amici, parenti, amanti e camerati per essere assunti all’AMA.

Di fronte a questa marcia situazione l’unica scelta che resta al cittadino è il boicottaggio, in attesa di un ricambio che si spera faccia piazza pulita (a destra e a sinistra) di tutti gli incompetenti e di tutti i collusi con questo sistema.

E comunque, per quanti sforzi facciano, questi patetici servi di Alemanno non potranno mai presidiare ogni cassonetto, ogni angolo di strada, 24 ore su 24. Qui al Don Bosco ci sono i banditi!

4 commenti:

  1. Due piccole precisazioni:
    - A Milano il porta a porta è per tutti i rifiuti: anche per l'indifferenziato.. non esistono cassonetti per la strada. Da quanto scritto nell'articolo pare che invece per l'indifferenziato esistano cassonetti stradali... informazione quindi non corretta.
    - piatti e postae in plastica: ATTENZIONE! Quello che viene detto nell'articolo è errato. Le posate in plastica usa e getta vanno nell'indifferenziato, sono piatti&bicchieri usa e getta che devono (dal 1° maggio 2012, secondo legge nazionale ed accordo con CorePla) finire nella raccolta plastica. Se mettete le posate nella plastica prendete sì la multa!
    Cerchiamo di fare un'informazione corretta e non confodere le idee. Forse quella di Drogo è stata solo una svista, ma è sempre bene puntualizzare.

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  2. E' vero che non conosco la situazione milanese attuale (infatti i dati sulle multe sono riferiti al periodo Moratti sindaco), però leggo che solo a gennaio 2011 è stato presentato un piano che prevede anche la raccolta dell'organico (diviso dall'indifferenziato) e che andrà a regime, si pensa, nel 2015.

    Aggiornamento: ho chiesto a un paio di contatti milanesi e mi confermano che a Milano l'organico va con l'indifferenziato (ad oggi sembrano essere appena un paio le zone di Milano in cui si fa già la raccolta dell'organico).

    Sulla questione piatti, bicchieri e posate usa e getta, che trovo ridicola, sono andato a cercare direttamente sul sito dell'AMA. E infatti lì è specificato che dal primo maggio 2012 bicchieri e piatti di plastica devono essere messi nel cassonetto blu mentre le posate (anche se sempre in plastica) vanno nel non differenziabile.

    Quindi, la mia svista consiste solo nell'aver incluso le posate nel mucchio e non nel concetto che esprimevo sulle multe che rimangono a discrezione del capò di turno.

    Infatti, come ho scritto, la multa prima la si prendeva se si gettavano piatti e bicchieri (anche lavati) nella plastica, oggi la si prende se "non" li si buttano nel cassonetto blu. In più, a insindacabile giudizio di un accertatore AMA, la multa la si può beccare lo stesso se prima non li si è lavati accuratamente.

    Che poi, se uno usa piatti e bicchieri di carta è perché non può fare altrimenti (troppi ospiti, fretta, mancanza d'acqua...). Sennò, se tanto poi deve lavarli lo stesso, usa quelli normali.

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  3. Non importa lavarli, basta pulirli con il tovagliolo che si usato per il pasto, senza usare altri tovaglioli. Nessuno dice che debbano essere lavati come nuovi. Se invece gli accertatori chiedono questo, fate foto e andate direttamente dal Presidente e dal Sindaco se necessario.

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  4. Il problema è che il giudizio insindacabile è quello dell'accertatore. Se prendi la multa puoi avere tutte le ragioni del mondo, ma tocca a te dimostrarlo sobbarcandoti l'onere e i costi di un reclamo. Colpevole fino a prova contraria. Dal sito AMA:

    In base alle disposizioni del COREPLA (Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio ed il Recupero dei Rifiuti di Imballaggi in Plastica), i piatti e i bicchieri devono però essere privi di qualsiasi residuo solido o liquido e, quindi, adeguatamente puliti e svuotati prima del conferimento.

    Essere privi di qualsiasi residuo solido o liquido. In pratica la multa la prendi anche per un bicchiere sporco di qualche goccia di coca cola seccata.

    Comunque, il punto è che oggi nel nostro quartiere siamo in una fase intermedia fra un sistema (il misto duale) fallimentare che sta per essere eliminato e uno ancora da definire che dovrà arrivare. E in questa fase di transizione inviare da parte dell'AMA sgherri a fare multe ai cittadini è solo un modo per scaricare su di loro le colpe della loro truffaldina (vedi parentopoli) incompetenza.

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