lunedì 15 ottobre 2012

Cinecittà, Cecafumo, Centocelle e Quadraro nel 1944


A grande richiesta e visto anche l'interesse suscitato, ecco altre foto con vista dall'alto del nostro quartiere scattate durante i bombardamenti del '44. Il merito delle ricerche va ad Alessandro Bianchini, appassionato di quel periodo e che si è dato da fare non poco per scovare le foto negli archivi storici americani (da lui anche la foto del bombardamento del post precedente) e ha voluto condividerle con tutti noi.

La prima foto mostra chiaramente (cliccare per ingrandire) tutta la zona intorno all'aeroporto. Si distingue sulla sinistra in alto Cinecittà (con il Centro Sperimentale di Cinematografia e l'Istituto Luce), in basso sulla destra il quartiere di Centocelle, mentre a destra si vede il Quadraro e sempre a destra un po' più in basso Tor Pignattara. Ma sono tanti i particolari interessanti di questa foto...

In alto sulla destra si può ben vedere Cecafumo con le sue, allora, poche case. E si distingue chiaramente l'edificio scolastico (c'è ancora oggi) della scuola elementare Damiano Chiesa. Qui di seguito un foto confronto fra il 1944 e oggi.


In quest'altra foto si torna ai bombardamenti sull'aeroporto Baracca. Era il 31 marzo del 1944 e le bombe continuavano a cadere. La proclamazione unilaterale da parte delle sole autorità italiane (mai ratificata dalle forze d'occupazione tedesche) di Roma Città Aperta del 14 agosto 1943 non fermò, infatti, tutti i bombardamenti. Ce ne furono altri 51, per fortuna non devastanti come quello su San Lorenzo.


Ma in questa foto è interessante anche notare, sulla destra, che le bombe hanno colpito duramente il Forte Casilino (che nonostante il nome è a due passi da noi e affaccia su via Papiria). Il forte è uno di quelli del Campo Trincerato di Roma. Costruiti in fretta e furia dopo l'unificazione d'Italia, avrebbero dovuto servire per difendere la città da eventuali tentativi di riconquista di forze pontificie o loro alleate. Allora non ci fu bisogno di usarli, mentre invece nella seconda guerra mondiale ebbero, purtroppo, diverse funzioni. Come il Forte Bravetta, luogo di fucilazione di tanti che si opponevano al nazifascismo.


Nell'ingrandimento sopra si nota il forte ancora sostanzialmente intatto, con le sue mura e camminamenti. Ma le bombe hanno spazzato via tutto e questo è oggi il suo aspetto.


Tante le bombe cadute, non solo nell'aeroporto, ma anche tutto attorno. E infatti, su facebook, un cittadino del quartiere, Rolando Graziosi, ricordava nei giorni scorsi come durante i lavori di costruzione della metro A all'altezza del palazzo dell'attuale BNL (quello di viale Nobiliore?) venne ritrovata una  bomba d'aereo. Speriamo davvero che le abbiano trovate tutte, perché il rischio, a 68 anni di distanza, è di avercene ancora qualcuna sotto ai piedi che prima o poi potrebbe venir fuori. E non è una bella prospettiva.

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