venerdì 19 ottobre 2012

La casta del X municipio e i suoi rimborsi viaggi


Qual è quel posto di lavoro in Italia dove si rimborsano le spese di viaggio se si è residenti in un'altra città? Quale pendolare si è visto agevolato dal suo datore di lavoro in questa pratica? Vi risulta che un insegnante, un operaio, un impiegato abbiano mai avuto diritto a questo tipo di rimborso? 

Figuriamoci, al giorno d'oggi è già tanto se si ha un lavoro. Se si vuole tenerselo ci si trasferisce, oppure si fa avanti e indietro. Ma le spese, in questo caso, sono tutte a carico del lavoratore, secondo il principio che è stata sua la scelta di cercar lavoro in un'altra città. A meno che...

Già, a meno che non si sia parlamentare, dirigente, assessore, amministratore o anche un semplice consigliere del X municipio...

Lo scandalo, perché di vero scandalo si tratta, era venuto fuori mesi fa. Alcuni consiglieri, di destra e di sinistra, avevano percepito cospicui rimborsi in quanto fuori sede

Il consigliere del PD Marciano, per la residenza a Cassino, ha percepito euro 3.942,70 nel 2010 e e 21.160,92 nel 2011; il consigliere del PDL Antipasqua con residenza senese euro 17.717,57 nel 2010 e 21.160,92 nel 2012; la consigliera Cocciolo del PD con residenza a Ciampino più modestamente euro 817,40 nel 2010 e 836,20 nel 2011. Tutto ciò sulla base di una semplice dichiarazione in quanto, come affermato dal direttore del Municipio Francesco Febbraro, “non si ha l’obbligo di produrre ricevute, titoli di viaggio ecc.”.

E' il caso di ricordare che il reddito medio procapite per cittadino in questa città è stato nel 2010 (dati statistici) di 16.445 euro. Allucinante vedere come due dei nostri consiglieri in municipio hanno percepito "di soli rimborsi viaggio" più di quanto guadagna nel corso di un anno di lavoro un qualsiasi cittadino romano.

Alla luce di queste ovvie considerazioni, è fuor di dubbio che questo del rimborso viaggio è un oggettivo privilegio. Ma non per il consigliere Marco Poli del PD, per il quale invece si tratta di "un diritto". E per salvaguardare questo diritto ha presentato una mozione in cui non si mettono in discussione i rimborsi, né tantomeno si chiede di limitarli, ma ci si limita a chiedere dei documenti giustificativi (oggi non obbligatori) per quei viaggi.

L'assurdo poi è che fra i firmatari di questa mozione c'è anche quella consigliera Cocciolo (sempre del PD), che di quei rimborsi ha usufruito per due anni in quanto non residente a Roma. Pensate, ottocento e passa euro all'anno in rimborsi viaggi  e per che cosa? Per passare quel marciapiede che divide Ciampino dal nostro municipio (che poi, cara Cocciolo, ma valeva la pena di sputtanarsi in questa maniera per una sessantina di euro in più al mese?)

C'è poco da fare, la distanza fra i politici e i cittadini che pretendono di rappresentare si fa ogni giorno più abissale. Lo è a livello nazionale per quello che riguarda governo e parlamento, ma lo è anche a livello locale, a partire dalle regioni, alle provincie, ai comuni e fino all'ultimo consiglio di amministrazione. E il nostro, il X municipio di Cinecittà, purtroppo, non fa eccezione.

1 commento:

  1. Ulisse Renzetti20 ottobre 2012 21:12

    E'assurdo il comportamento di questi "Mascalzoni e Parassiti",specie in una circoscrizione di Sinistra con tutti i problemi di finanziamenti per il Sociale ,Anziani e di Lavoro che ci sono ,come vere sanguisughe si appropriano di risorse VITALI . Le leggi se le sono fatte Loro ma il Popolo ... le può DISTRUGGERE !!!!

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