lunedì 22 ottobre 2012

Quelli del Don Bosco, brutta razza...


Inutile girarci attorno, si sa che dalla Romania arrivano tanti di quei ladri da far concorrenza agli zingari. E si sa anche che i napoletani portano le malattie e che gli indiani puzzano quanto i marocchini e tutte le altre razze di quelle parti là. Non parliamo poi dei negri e dei mussulmani che sono peggio dei cinesi, che però almeno se ne stanno per i fatti loro.

Questo è razzismo? Ma no, come vi viene in mente? Semmai si tratta di banali generalizzazioni e niente di più. Come quella che sostiene che: "I portoghesi più incalliti abitano nel quartiere Don Bosco"...

E' questo l'allucinante titolo di un articolo apparso venerdì scorso su Il Tempo, a firma Erica Dellapasqua, che ci ha segnalato un indignato Andrea, amico di vecchia data di questo blog. Il pretesto per la giornalista è dato dalla presentazione dei dati Atac sull'evasione del biglietto, opportunamente rivisti dalla signora in chiave... Razzista? Ma no, semmai generalista, verso noi abitanti del Don Bosco.

Ma la migliore risposta a questa giornalista è venuta proprio da Andrea, che da cittadino di questo quartiere si è sentito chiamato in causa e ha voluto replicare su quello stesso giornale pubblicando un suo commento in coda a quell'articolo infamante nei nostri confronti e che noi qui riportiamo.

Sono veramente offeso da un articolo del genere. Abito a Don Bosco, ci sono nato e ci vivo. Ho sempre fatto l'abbonamento, prima mensile e poi annuale. Vorrei sapere, come si fa a dare dei ladri ad un quartiere intero, basandosi su delle statistiche, senza neppure fare delle considerazioni. Sapete quanta gente prende il bus 451 che fa tutta la togliatti, partendo da ponte mammolo, facendo l'ultima fermata proprio davanti la stazione metropolitana di Subaugusta? Sapete che sono state presentate tantissime lamentele inerenti la già citata stazione e la stazione di Giulio Agricola? Personale di stazione assente, vigilantes assenti e tornelli tenuti sempre aperti. Spendo un sacco di soldi per l'abbonamento annuale, viaggio da schifo tra metro A e B, treni sporchi, attese anche di 8 minuti sulla linea B, disservizi ovunque, sicurezza inesistente, cantiere termini buio e pericoloso, extracomunitari che mi si accodano per passare gratis ai tornelli, e poi mi devo anche sentir dare del portoghese?

Più che condivisibile quello che dice Andrea, che sottolinea come le responsabilità non possono essere date a un intero quartiere tacendo delle deficienze dell'intera Atac e di come viene gestita.

Ma evidentemente l'astio della giornalista verso noi abitanti del Don Bosco deve avere radici profonde, perché già un'altra volta sulle colonne dello stesso giornale Erica Dellapasqua ci aveva dato degli "sporcaccioni" per quella fallimentare differenziata dell'AMA che ci aveva ridotti a discarica invocando multe ai cittadini, unici colpevoli (per lei) di quella situazione.

E allora, generalizzazione per generalizzazione, ma noi di Don Bosco cosa abbiamo fatto alla signora Dellapasqua per meritarci così tanto odio?

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