giovedì 11 ottobre 2012

Sotto le bombe


Quella che vedete è la foto aerea di un bombardamento nel '43 degli alleati sull'aeroporto Francesco Baracca. Nella foto successiva, opportunamente riposizionata su una mappa per un migliore orientamento, è possibile distinguere (nella sezione in bianco e nero) sulla destra il Quadraro mentre in alto c'è Centocelle. E nella parte bassa quella linea bianca e dritta che si vede è la Tuscolana, da Porta Furba fin quasi a Cinecittà.


Sì, il quartiere Don Bosco sorge proprio dove nel '43 cadevano le bombe. L'aeroporto era un ovvio obiettivo militare, ma le bombe, come succede spesso in tutte le guerre, finivano anche oltre, sui campi e tutto attorno. E per fortuna che allora di case da noi ce n'erano poche: la Torretta dei Consoli, la trattoria de Gigetto (che oggi non c'è più) e poche altre, che rimasero in piedi. Una fortuna che invece a San Lorenzo non ebbero...


Dalla sovrapposizione della foto aerea di quel bombardamento con la mappa di google si vede chiaramente (nella parte bassa della foto) come le bombe sono arrivate fino a quello che oggi è l'incrocio di via Calpurnio Fiamma con viale San Giovanni Bosco e come altre abbiano pericolosamente sfiorato la Torre del Quadraro.


E' passato tanto tempo da allora. Le buche provocate da quelle bombe sono state ripianate, ci si è costruito sopra, oppure ci è cresciuta l'erba, come in quei fossi nella zona degli scassi in cui i ragazzini andavano a giocare negli anni '60. Ma la curiosità rimane. E in tanti, c'è da scommettere, di fronte a questa foto si staranno chiedendo se la loro casa rientra nella zona in cui cadevano le bombe. E allora ecco altre due elaborazioni di quella foto (cliccarci sopra per ingrandire e accedere all'album) per aiutarvi a capirlo. Nella prima, in trasparenza, si intravede la conformazione attuale del quartiere e le bombe, la seconda invece è come è la zona adesso.


Non è più di moda di questi tempi (Iraq, Afghanistan, Siria...), ma val la pena di ricordare, anche tramite una foto di un passato ormai lontano, che la guerra è sempre una brutta cosa.

2 commenti:

  1. Ottima ricostruzione. Sono uno dei bambini che neglianni 60 (veramente anche prima) giocavano nelle buche delle bombe che inrealtà arrivavano fino ai prati verso l'acquedotto e la via di Capannelle. Mi piacerebbe però capire cosa è quella struttura rettangolare che si vede nelle foto del bombardamento e che se non sbaglio doveva trovarsi dove oggi sono i palazzi della piazza s.g.bosco lato via flavio stilicone, un recinto agricolo? o cosa?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Credo che lì ci fosse una cava di qualche tipo. Ecco una foto d'epoca (anni '60) presa dal basso dove si vede che proprio in quel punto era stato fatto uno scavo. Oggi con i palazzi e le strade non ce ne rendiamo conto, ma fra la piazza e via Flavio Stilicone c'è un dislivello. Via Nobiliore è infatti in discesa verso la Tuscolana.

      Elimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.