martedì 27 novembre 2012

Parcheggio alla romana al Don Bosco, ieri


La foto l'avevamo già mostrata all'interno del post sulla "patrocinata Prestipino", ma merita uno spazio tutto suo. Intanto perché ci mostra piazza San Giovanni Bosco com'era negli anni 70, con il pietrisco al posto della pavimentazione, la classica giostra coi cavallucci (o almeno così sembra) e i binari del tram (lì perché deviato dalla Tuscolana, dove in quegli anni si stava costruendo la Metro A). Ma oltre a questo si può notare che nonostante le auto all'epoca fossero molto poche e lo spazio a disposizione tanto, anche allora ognuno parcheggiava come gli pareva.

Nell'ingrandimento lo si può notare meglio. C'è chi decide di salire direttamente sul pietrisco della piazza e chi si mette di traverso (manco avesse una smart) per riempire i buchi fra un'auto e l'altra.


Qualche anno fa un giornalista straniero, in una guida sulle capitali europee, descrivendo Roma disse che camminando per le sue strade gli sembrava sempre fosse appena finita una gara di parcheggio per ciechi. Si riferiva ovviamente alla brutta abitudine dei romani di parcheggiare dove gli capita e dove gli è più comodo in barba a ogni divieto, ma anche infischiandosene del rispetto che si deve agli altri.

Oggi tutti usano la scusa delle tante auto, del poco spazio e della fretta. Ma è evidente, guardando la foto, che questi pessimi comportamenti hanno radici profonde. Chissà se anche nell'antica Roma esisteva il brutto vizio di lasciare le bighe in doppia fila.

(La normale doppia fila oggi, in una foto di qualche mese fa, in piazza San Giovanni Bosco)

lunedì 19 novembre 2012

Le ambiguità della candidata Prestipino e lo scempio nella nostra piazza


Oggi si parla di Patrizia Prestipino, assessore alla provincia di Roma e candidata alle primarie del Pd per la carica a sindaco di Roma, che ieri ha voluto allietarci della sua presenza in piazza San Giovanni Bosco dimostrandoci tutta la strafottenza, il degrado e lo scempio che possono portare i politici e i loro carrozzoni elettorali, con la "nostra" piazza ridotta a "loro" parcheggio personale, patrocini assurdi e immotivati, squallide consorterie corse alla corte del candidato per foto ricordo e vigili urbani che a voler essere buoni potremmo definire quantomeno "distratti".

La Prestipino era già salita agli onori della cronaca per aver sfruttato le statue del Pincio come testimonial della sua campagna per le primarie degradandole con lo scempio dei suoi manifesti, quelli che riportavano lo slogan "L'uomo giusto per Roma". Che poi, l'uomo "ambiguamente" sarebbe lei. Questa una dichiarazione esplicativa del suo pensiero.

"ormai le donne hanno le palle (come me) e quindi il maschio della situazione ha i capelli lunghi biondi, fa la prof di liceo e ama gli animali".

Sarà contento di saperlo il marito Riccardo Milana, deputato dell'Api passato all'Udc. Ma se c'è una cosa odiosa più del maschilismo sono le donne che si vantano di avere gli attributi. In questo la Prestipino fa il paio con la Polverini che proprio ieri ha detto di Zingaretti: 

"per governare questa Regione ci vogliono gli attributi, e non mi aspettavo che questa sinistra prendesse il solito zimbello...".

Insomma, per questi esemplari di signore la cultura, l'intelligenza, l'impegno della politica si misurano solo col centimetro, a chi ce l'ha più lungo. Inevitabile pensare che sarebbero state ottime cavie per il dottor Freud nell'elaborare la sua teoria sull'invidia del pene...

domenica 11 novembre 2012

Ce l'abbiamo fatta!


Sembra incredibile anche a noi, ma in sole ventiquattrore siamo riusciti a far rimuovere quel cartellone che rischiava di cadere addosso alla gente in viale Nobiliore.


A seguito della nostra segnalazione (ripresa da RomaToday e pubblicata in cronaca di Roma anche su Repubblica di sabato) su quel pericoloso cartellone a rischio caduta, oltre che abusivo, su viale Marco Fulvio Nobiliore l'Associazione Vie e Piazze Storiche di Cinecittà, attraverso il suo presidente Amleto Lanna, si è attivata contattando venerdì sera diversi consiglieri municipali.

Alcuni di loro, sia della maggioranza che dell'opposizione (nello specifico i consiglieri Michele Folgori, Celestino Cedrone e Francesco Barbati) hanno prontamente risposto all'invito a recarsi sul posto per constatare di persona l'effettiva pericolosità di quel cartello.

sabato 10 novembre 2012

Rimosso il cartellone abusivo in viale Marco Fulvio Nobiliore



Detto e fatto. Il cartellone abusivo in viale Nobiliore che rischiava di cadere addosso alla gente è stato prontamente abbattuto. Domani sul blog foto, altri filmati e tutti i particolari su una vicenda che una volta tanto si è conclusa positivamente per noi cittadini.

venerdì 9 novembre 2012

Pericolo Cartellone in viale Nobiliore


Si sperava di essercene liberati a luglio scorso. E invece eccoci di nuovo a parlare di quel cartellone pubblicitario piazzato in viale Marco Fulvio Nobiliore, all'altezza del numero 67, che è tornato più ingombrante, ma soprattutto più pericoloso di prima.

A luglio era bastato segnalare il problema e mostrando notevole sensibilità gli stessi committenti della pubblicità esposta, quelli di Diagnostica Nobiliore, avevano prontamente fatto rimuovere il loro pannello. Era, purtroppo, rimasto il palo. Ed era facile quindi supporre che i suoi gestori avrebbero tentato nuovamente di utilizzarlo.

Ma l'assurdo di questa volta è che rendendosi conto anche loro che la particolare conformazione del marciapiede in quel punto lasciava gli spuntoni metallici del palo troppo in basso i gestori hanno provveduto a fare un rattoppo aggiungendo un pezzo di tubo come prolunga con una saldatura piuttosto approssimativa.

giovedì 8 novembre 2012

All'AMA son fascisti...?


Più passa il tempo, più cose escono e più nessuno fa niente. Quella nella foto è la corona inviata dall'AMA ai funerali di quel Pino Rauti esponente di punta della destra più nostalgica e fascista, suocero dell'attuale sindaco Alemanno e fondatore di Ordine Nuovo, diventata poi quell'organizzazione terroristica implicata in tanti attentati nel nostro paese e causa di innumerevoli lutti.

A che titolo la municipalizzata, pagata con i soldi di tutti noi, si permette di fare un simile omaggio? Forse perché sono talmente tanti i fascisti ed ex fascisti infilati per chiamata diretta nell'AMA che quell'omaggio a loro viene spontaneo? Se lo chiede anche il consigliere del PD Paolo Masini, come riportato da Repubblica.

"Ho presentato una interrogazione al sindaco Alemanno e all'assessore all'Ambiente per avere chiarimenti sulla corona di Ama-Spa, l'azienda dei rifiuti capitolini che era presente ai funerali del leader della destra Pino Rauti. Non essendo stato Rauti un dipendente dell'Ama e neanche un amministratore del Comune di Roma a quale titolo sono stati utilizzati i soldi dei contribuenti per l'acquisto di questa corona".

Ma se già questa notizia, unita a quella sui sindacalisti da foraggiare in cambio di promozioni, basterebbe a dimostrarci tutto lo schifo che regna all'interno della municipalizzata, un'altra notizia ancora è arrivata oggi sul Corriere della Sera ad aggiungere schifo su schifo.