mercoledì 30 gennaio 2013

Il degrado di piazza Sempronio Asellio


L'asfalto è ormai andato da tempo. Le buche sono sempre più profonde e tocca fare un po' di rally se ci si passa con l'auto. Quando piove, poi, si creano pozze fangose e insidiose. Anche i marciapiede sono ormai ridotti ai minimi termini. Per non parlare dell'illuminazione che la sera è piuttosto scarsa. Lo square centrale, inoltre, dove sono i pini, è ridotto a parcheggio di auto, alcune delle quali, a giudicare dallo stato, probabilmente lì abbandonate da tempo.


Stiamo parlando di quella piazza Sempronio Asellio (o Asellio Sempronio, come riportano alcune mappe) che sta fra via Calpurnio Pisone e viale Nobiliore, alle spalle dell'ufficio postale e della caserma dei carabinieri. Non si tratta, quindi, di una strada privata o isolata, ma di una piazza centrale del nostro quartiere che è stata colpevolmente dimenticata e lasciata per anni in quello stato deplorevole.

Non sarebbe l'ora di occuparsene?

venerdì 25 gennaio 2013

Al posto degli alberi... su Repubblica


Ancora una volta Repubblica riprende una nostra denuncia (quella sul cartellone abusivo piantato in un aiuola di viale Nobiliore) pubblicandola nell'edizione in edicola ieri, 24 gennaio. Un allarme, il nostro, che era stato puntualmente ripreso anche da RomaToday. Ringraziamo, quindi, queste testate per averci dato voce.

E' per noi importante che se ne parli, per far sì che finalmente a chi è preposto a fare i controlli fischino per bene le orecchie e si renda conto che non può continuare a far finta di nulla e a chiudere gli occhi di fronte allo scempio che sempre di più ci circonda.

martedì 22 gennaio 2013

Alberi o cartelloni?


Eccone un'altro, l'ennesimo cartellone abusivo su viale Marco Fulvio Nobiliore, questa volta piantato direttamente in un aiuola sul marciapiede, dove invece dovrebbe starci un albero e non un ceppo dimenticato da anni.


A piantarlo su quel viale sono stati gli stessi signori di Medialink srl (via Calpurnio Fiamma, 142 telefono 3396621625)  che si erano già resi protagonisti con un altro cartellone abusivo, a pochissimi metri da questo, abbattuto grazie alle nostre segnalazioni perché a rischio caduta.

E anche in questo caso c'è qualcosa che non va. Perché, a parte il luogo scelto per la sua "piantumazione" (nel posto che spetta di diritto a un albero), ha anche il grande cartellone pubblicitario non fissato, ma solo infilato, ai due supporti del palo. E quindi a rischio di volar via addosso alla gente in caso di forte vento...

giovedì 17 gennaio 2013

L'incapsulamento, ovvero come ti nascondo l'amianto legalmente


Ne abbiamo già mostrati tanti di tetti con tegole in eternit nel nostro quartiere, basta dare un'occhiata dall'alto attraverso una delle mappe online per accorgersi di quanti ce ne sono. Ma quello che quelle mappe non mostrano sono quei palazzi in cui i proprietari, invece di rimuovere l'amianto, si sono limitati a coprirlo, cioè a nasconderlo. E' la legge che lo consente, ma solo quando è la soluzione meno rischiosa e invasiva. E soprattutto quando l'eternit (sui tetti, come nelle canne fumarie o in pannelli di varia natura) è integro e quindi stabile.

Invece, quando arriva il momento della ristrutturazione di facciate e terrazze e quindi l'occasione giusta per liberarsi dell'amianto, evidentemente su suggerimento delle stesse ditte che faranno quei lavori e che non sono abilitate alla sua rimozione, i proprietari decidono che è "più conveniente" limitarsi alla copertura dell'eternit piuttosto che alla sua rimozione completa.

Per risparmiare, quindi, relativamente pochi soldi (sul totale dei costi di una ristrutturazione) quei proprietari si tengono un problema, l'amianto, che fra l'altro, oltre a continuare a costituire un rischio per la salute dei cittadini, abbassa drasticamente il valore dei loro stessi appartamenti. A meno di non dirlo, cioè di nasconderlo, ad eventuali compratori...

lunedì 14 gennaio 2013

Chi rappresenta i cittadini?


Le elezioni a Roma si avvicinano e come già successo tante volte in passato aumenta lo squallore che ad esse da sempre si accompagna. Ultimamente è tutto un proliferare di sigle e di comitati civici farlocchi, che invece di rappresentare i cittadini (a cui dicono di far riferimento) sono funzionali esclusivamente al politico di turno che, visti i venti di antipolitica che spirano, preferisce camuffarsi, far finta di venire dalla società civile, piuttosto che ammettere di essere a libro paga di un partito.

Ultimo in ordine di apparizione, è questo fantomatico comitato di quartiere Amicidecimomunicipio (mai visto e sentito in passato da queste parti) che ha affisso davanti ai condomini un volantino dove si annuncia per venerdì prossimo un incontro con il presidente dell'AMA Piergiorgio Benvenuti per parlare della differenziata.


Diciamolo subito, questo non è un incontro organizzato dall'AMA. Nulla c'entrano le istituzioni, mentre tanto sembra c'entrare il PDL, partito di riferimento degli organizzatori di questa ennesima farsa...

venerdì 11 gennaio 2013

Differenziata al Don Bosco, la situazione attuale


Era da un po' che non ce ne occupavamo. Questo perché la gestione dei rifiuti al Don Bosco è sicuramente migliorata da luglio del 2012 (data del ritorno di un po' di cassonetti neri dell'indifferenziata), anche se non si può dire ancora che è risolta. Intanto perché i cassonetti continuano ad essere pochi (non solo quelli neri, ma anche quelli bianchi e blu per la carta e il multimateriale). E capita spesso, in special modo alla domenica, di trovarli strapieni e di essere costretti ad abbandonare i sacchetti (differenziati e non) alla loro base. La "pezza" dell'Ama è di far passare camioncini a raccogliere l'eccesso mentre invece andrebbe aumentata la frequenza del passaggio degli autocompattatori.

Continua poi la tristezza mattutina dei punti mobili di raccolta, con i camioncini parcheggiati in doppia fila o sulle strisce o in curva a coprire gli incroci. Sono davvero pochi i cittadini che se ne servono ed è indubbio che quelle decine e decine di mezzi e di addetti fermi a far nulla sarebbero di certo più utili se adoperati davvero per la pulizia delle strade del nostro quartiere.

L'inciviltà di alcuni (auto posteggiate davanti ai cassonetti, cartoni non piegati, buste lasciate per terra per risparmiarsi la fatica di alzare il coperchio) contribuisce, certo, ad aumentare il degrado e la sporcizia. Ma c'è anche da dire che quasi mai sono indicate le piazzole dei cassonetti, o limitate da apposite barriere. E spesso succede che frettolosi autisti di compattatori li lascino fuori degli spazi previsti, quasi in mezzo alla strada, o addirittura li rovescino (e poi tocca aspettare un paio di giorni prima che vengano svuotati e rialzati)...

giovedì 10 gennaio 2013

Solidarietà al blog Cartellopoli


Carcere per chi commette gli abusi? No, il carcere è per chi gli abusi li denuncia! 

Di che parliamo? Di una condanna a nove mesi di carcere al fondatore del sito cartellopoli.net, che da anni si batte contro la mafia dei cartelloni a Roma (al link indicato trovate tutta la ricostruzione dei fatti). E oltre al carcere il giudice ha condannato il curatore di quel blog anche a pagare un risarcimento di 20.000 alla ditta di cartellonistica che ha fatto la denuncia. Il reato commesso? Istigazione a delinquere.

Perché qualcuno, anonimamente, sul blog aveva pubblicato delle immagini relative a degli impianti danneggiati che dunque il blog mostrava dopo l'avvenuto danneggiamento -registrandolo- e non prima -istigandolo-...

La denuncia è partita da una delle ditte che gestiscono i famigerati impianti pubblicitari che invadono le nostre strade, che a suo tempo aveva chiesto il sequestro del sito ritenendosi danneggiata e ottenendolo. 

Per riuscire a farlo riaprire il suo coordinatore aveva fatto ricorso. Ma per farlo aveva dovuto esporsi in prima persona, col risultato di beccarsi un'ulteriore denuncia personale, a cui (nonostante lo stesso PM che aveva chiesto il rinvio a giudizio avesse formulato richiesta di assoluzione con formula piena per inesistenza di prove) il giudice ha fatto seguire la condanna a nove mesi.

Chi denuncia è condannato, chi abusa è premiato. E' questa oggi l'Ita(g)lia.

E allora a questo punto ho una preghiera per tutti voi lettori di Fortezza Bastiani. Siccome anche questo blog ogni tanto pesta i calli ad abusivi, enti, politici e incivili vari, se per caso vi arriva qualcuno chiedendo se sapete chi lo gestisce e dove abita e quali sono le sue generalità. Occhio, noi non ci siamo mai visti...

mercoledì 9 gennaio 2013

Fra abusivi e non in viale Nobiliore


Bancarelle a più non posso messe una dietro l'altra che non ci si pò nemmeno passare in mezzo, questo è lo scenario quotidiano su viale Marco Fulvio Nobiliore. Quelle degli abusivi su rotelle, pronte ad essere ripiegate in fretta, quelle degli stanziali sempre più estese, con mega ombrelloni a cui appendere la merce per recuperare ulteriore spazio, oltre il consentito.

Fra abusivi e regolari su viale Nobiliore, ma anche altrove (vedi Tuscolana), è tutto un fiorire di illegalità, che vanno dall'occupare i marciapiede oltre misura, al sottrarre posti auto per i loro furgoni (molti si sono fatti la propria piazzola personale) o a contribuire ad aumentare il traffico parcheggiandoli in doppia fila.

E poi ci sono la puzza e il rumore dei gruppi elettrogeni per l'illuminazione, la tanta immondizia che rimane per terra alla sera quando le bancarelle vengono smontate e sempre meno spazio per camminare, per le tante strettoie fra bancarelle e negozi, persino in corrispondenza dei passaggi per disabili...

sabato 5 gennaio 2013

S'allargamo... ancora di più!


Novità dal mercatino sotto i portici di piazza San Giovanni Bosco. Come avevamo previsto, il caramellaro che già aveva dimostrato la sua "invadenza" si è ulteriormente allargato aggiungendo alla sua bancarella un camion intero con affaccio in piazza.

La foto sopra è stata scattata ieri pomeriggio, durante i preparativi, mentre quest'altra sotto è stata scattata in serata, con tutte le luci accese e abuso in corso, perché se la bancarella sotto i portici fa parte di un mercatino autorizzato di certo non può esserlo quel camion in quella posizione per il quale non c'è stato nessun avviso nei giorni scorsi.


Scommettiamo che quel caramellaro chiamerà i vigili per far togliere le altre auto regolarmente parcheggiate affianco e prenderà anche quell'ulteriore spazio?

Ma oltre al camion il signor caramellaro ha aggiunto anche un'ulteriore struttura sul marciapiede ad angolo fra il viale e la piazza...

giovedì 3 gennaio 2013

S'allargamo...


Brutto vizio quello dei bancarellari. Gli dai uno spazio, si impegnano a rispettare le regole che gli sottoponi e poi, una volta piazzati, eccoli al solito fare come gli pare.

Del mercatino sotto i portici di piazza San Giovanni Bosco ci eravamo già occupati per denunciare un grave affronto che vi era stato compiuto. Questa volta invece la segnalazione riguarda l'abuso che molti bancarellari hanno fatto ampliando lo spazio per le loro bancarelle oltre il consentito.

La foto sopra mostra chiaramente quanto sia stato ristretto il passaggio pedonale dal caramellaro (dal lato di viale Nobiliore), che l'ha occupato con ulteriore mercanzia, appesa o sistemata a lato al di fuori del suo stand, e mettendo un macchinario per lo zucchero filato proprio di fronte.

E se questo è il davanti, ancora peggio va sul dietro, cioè sul lato che affaccia sulla piazza e dove si trova la fermata dell'autobus...