giovedì 28 marzo 2013

Una lettera dal quartiere


Ogni tanto capita, in genere quando più se ne sente il bisogno. Nostri concittadini, del nostro territorio, che mi scrivono per segnalarmi situazioni di degrado, ma anche per farmi i complimenti per le denunce che porto avanti con il mio blog. Questa è, appunto, una di quelle occasioni. Guido e Laura hanno voluto esprimermi il loro sostegno ringraziandomi e acconsentendo anche alla pubblicazione della loro lettera.

Ma sono io che anche questa volta dico grazie a loro, come a tutti quelli che l'hanno fatto prima di loro, perché è la conferma che in qualche modo sono arrivato a toccare la sensibilità dei miei stessi concittadini, troppo spesso distratti dai loro problemi personali, sicuramente seri, ma che non giustificano l'ignorare del tutto la devastazione che ci circonda. Sapere che non si è soli a pensarla in questo modo aiuta ad andare avanti.

Ho scoperto questo blog cercando info sul vecchio centro sociale in via C. Fiamma (una foto che mi ricordasse cos'eravamo più di 30 anni fa). Non solo ho trovato una foto, ma ho trovato uno spazio in cui riconoscermi e riconoscere - ahimè - lo stato di abbandono in cui il quartiere ormai vive. Abito in via Flavio Stilicone da sempre, e ho ritrovato in questo blog tutto quello che ogni mattina e ogni sera incontro al mio passaggio: incuria, bancarelle, fatiscenza, sporcizia e degrado.

Non ho ancora visto se nel tuo blog ti sei occupato della digraziatissima pista ciclabile, della mesta "soluzione" pro-anziani e badanti con panchine sormontate da grossi cartelli metallici con pianta del quartiere e pubblicità delle attività commerciali, segnalate nella piantine come se fossimo hollywood e non quel quartiere/suq dove ormai ci dibattiamo da anni. Ovviamente i cartelli, assolutamente inutili e ingombranti, sono già imbrattati e in parte divelti.

Ti segnalo anche che su via Stilicone siamo con i marciapiedi (altezza incrocio via Nobiliore) ridotti a mozziconi di marmo, slabbrati e con grossi pezzi di travertino staccati e riversi oltre il marciapiede. Sabato, dopo mesi e mesi di situazione al limite del rischio (i pezzi maggiori mancanti e staccati sono proprio nel punto del passaggio pedonale, con gravi rischi dell'incolumità delle persone) hanno transennato quel piccolo pezzo...vedremo.

Altra cosa ai limite del rischio è il passaggio pedonale via Lepido incrocio via Nobiliore, passaggio di grande transito per chi va e viene dalla metro G. Agricola: strisce pedonali completamente cancellate, segnaletica zero e visuale completamente oscurata a sinistra da bancarelle e furgoni in seconda fila o auto in terza per chi proviene da via Lepido (che chiamarla via, nello stato di abbandono e sporcizia in cui versa, è un omaggio).

Quel che ti chiedo è: è possibile fare qualcosa di utile per il mio quartiere? oltre a telefonate alla municipale e lagnanze a ogni vigile che incontro non so più che inventarmi. Io e la mia compagna siamo in attesa di una bimba, che nascerà e crescerà in questo quartiere. Vorrei far qualcosa di utile e buono, anche per lei. Il fatto di aver scoperto questo blg, ci fa in ogni caso sentire meno soli e smarriti :-)
Grazie, e buon lavoro

Guido e Laura

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