mercoledì 17 aprile 2013

17 aprile 1944, la memoria stinta


Il fascismo, male assoluto. Dovrebbe essere una verità riconosciuta dalla storia, eppure non è così. La memoria è labile, e a tanti fa comodo dimenticare gli orrori perpetrati da quella falsa ideologia o etichettarli come qualcosa del passato a cui non vale più la pena di pensare.

Ma è allucinante che questa memoria venga perduta anche dove il fascismo ha fatto più danni, in quel quartiere Quadraro dove il 17 aprile del 1944 fascisti e nazisti effettuarono un rastrellamento fra la popolazione civile deportando in Germania 947 uomini, di cui solo la metà tornerà viva a casa.

Trovare proprio in una di quelle strade, in via dei Ciceri, un negozietto che espone sul marciapiede targhe con motti di Mussolini fa capire quanto ormai l'antifascismo "istituzionale" sia diventato solo una triste pantomima a vantaggio delle carriere politiche di alcuni (siamo, purtroppo, sotto elezioni).


Saranno tante oggi le commemorazioni in ricordo di quel rastrellamento. Spettacoli teatrali, proiezioni, dibattiti, persino una suggestiva e molto scenografica fiaccolata notturna per le strade del quartiere (passeranno anche in via dei Ciceri?). Nel ricordo di qualcosa che in fondo, anche per quelli che hanno organizzato queste iniziative, appartiene al passato.

E intanto, oggi, i fascisti se la ridono.

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