martedì 14 maggio 2013

La carica degli zozzoni


Elezioni alle porte al comune e ai municipi di Roma. E come d'abitudine sono davvero tanti i misconosciuti candidati che pensano che per farsi eleggere debbano mettere in mostra le loro belle facce infischiandosene di leggi e regolamenti e attaccando manifesti ovunque sui muri della nostra città.

Una zozzeria ancor più grave quando ad essere responsabili di questo degrado sono quei candidati che nei loro programmi si richiamano a temi "ecologici" e addirittura, per alcuni, nel nome dei loro partiti di provenienza.


Uno sforzo economico notevole quello messo in campo da certi candidati, che non badano a spese in manifesti e altre zozzerie a dimostrazione che, per loro, essere eletti conviene e che in un modo o nell'altro rientreranno in possesso dei soldi spesi, magari con gli interessi.



Oltretutto, pensare che si possa essere votati per l'effetto che fa la propria faccia su un manifesto e non per le idee che si portano avanti è quantomeno singolare e dimostra soltanto che si considerano i propri potenziali elettori non come dei cittadini attenti al benessere sociale e alla comunanza di intenti, ma come dei perfetti deficienti.

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