sabato 29 giugno 2013

Ancora un altro anno assieme

Ora, dalla sua nascita, di anni ne sono passati tre e questo blog comincia a sentirli tutti. E' tanto il lavoro alle spalle. Più di quattrocento post, migliaia di foto, e poi video, commenti, incontri e scontri. Ma meglio gli scontri, meglio le discussioni infinite, come ai tempi della differenziata disastro, che essere letti di malavoglia e poi ignorati.

Però la stanchezza si fa sentire, soprattutto perché a ogni denuncia sul degrado che ci circonda (pavimentazioni allo sfascio, tegole di eternit sfondate, asili accanto a pompe di benzina), non provoca la reazione che sarebbe auspicabile da parte delle istituzioni, ma anche degli stessi cittadini, per quelli che sono rischi gravissimi e finanche mortali per la salute.

Ma intanto si va avanti, un post ogni tanto, quando capita la notizia, quando c'è il tempo e quando viene l'estro, nella speranza di far capire a tutti che per dimostrare l'attaccamento al proprio territorio, l'amore che si prova per quella che è la nostra casa comune, non si devono delegare a qualcun altro tutti i problemi, ma bisogna rimboccarsi le maniche e darsi da fare.

mercoledì 26 giugno 2013

Vendesi appartamento... con amianto


Di cartelli di vendesi ce ne sono tanti. Praticamente in ogni palazzo del nostro quartiere c'è chi vende casa per i motivi più vari. Un po' difficile, però, può risultare la vendita quando sul tetto del condominio fanno bella mostra di sé delle maledette tegole di eternit, vecchie e sfondate.


Un serio problema, come a via Flavio Stilicone all'angolo con viale Nobiliore a cui si riferiscono le foto, che non si potrà fare finta di non vedere per sempre visto il rischio mortale che comporta per chi ne respira le fibre. Prima o poi, per coscenziosa scelta o per obbligo di legge pena denuncia, toccherà a quei proprietari mettere mano al portafoglio e risanare finalmente quella rischiosa situazione.

Quindi, solo per disattenzione, poca informazione o idiozia pura qualcuno comprerebbe un appartamento in queste situazioni. E infatti quei cartelli vendesi è da un bel pezzo che stanno lì, sempre uguali.


Ma ci sono anche altre situazioni in cui l'eternit non è facilmente visibile, in cui invece di essere rimosso è stato incapsulato, come sembra essere avvenuto nello stabile fra via Ampio Flaviano e via Licinio Stolone, dove sono tanti gli appartamenti in vendita. Pratica, quella dell'incapsulamento, concessa legalmente (e di cui si è abusato nel nostro quartiere) solo se l'eternit è in buone condizioni ma che non risolve affatto il problema amianto rimandandolo soltanto (e con esso la relativa spesa) di un po' di anni.


E poi c'è l'amianto dei cassoni dell'acqua, delle canne fumarie e quello che non ti aspetti, come a via Flavio Stilicone 247, dove i pannelli bianchi sopra le finestre e i balconi (come ci ha detto uno degli inquilini) sono in eternit.

Insomma, occhio all'acquisto casa, perché il rischio di beccare la fregatura da queste parti è forte. Chiedete, domandate, fate richiesta e pretendete risposta scritta dagli amministratori perché vi confermino che non c'è amianto nei condomini dove vi apprestate ad andare ad abitare. Perché altrimenti, prima o poi, oltre al mutuo per la casa vi toccherà farne un altro per quei lavori di bonifica obbligatori, a tutela della vostra e della nostra salute, che non potranno essere rinviati per sempre.

sabato 22 giugno 2013

Chi sia stato non si sa...


Finalmente è stato rimosso (ieri) quel gazebo elettorale abbandonato da più di un mese in piazza San Giovanni Bosco che vi avevamo segnalato più volte.

Anche ieri su RomaToday era apparsa una nuova segnalazione riguardante quel gazebo. Chissà se è sulla base di questi continui richiami che i proprietari si sono ricordati di quanto lasciato in piazza, o che qualcuno abbia voluto liberarcene con un gesto spontaneo, oppure che l'AMA abbia deciso di considerarlo immondizia, quale ormai era, e rimuoverlo. Quello che per noi conta è che finalmente qualcuno se ne sia occupato.

Sono tante le cose che non vanno nel nostro quartiere, tanti gli elementi di degrado che ci circondano, ma per fortuna, da ieri, ce n'è uno in meno.

giovedì 20 giugno 2013

Quella scritta puzza


E vabbè, non se l'è fatta il negoziante quella infamante scritta sulla sua saracinesca, lo sappiamo. E L'AMA non l'avrà ripulita perché non era nei suoi compiti, oppure  perché quando sono passati la serranda era su e non se ne sono accorti.

Ma insomma, se l'incivile padrone di un cane vi lasciasse un ricordo del suo animale davanti alla porta di casa voi vi arrabbiereste e pretendereste di conoscerne il nome immaginando chissà quale vendetta. Ma poi, visto che quel ricordo non se ne va con le chiacchiere, prendereste straccio e disinfettante e vi dareste da fare per ripulire. In fin dei conti è casa vostra e lì vivete.

Se invece ve ne infischiaste, se lasciaste quel ricordo canino davanti casa, come fatto dal negoziante con l'ignobile scritta antisemita sulla serranda del suo negozio, allora vorrebbe dire che a voi quella puzza piace.

lunedì 17 giugno 2013

Sta sempre lì...


Ormai a quel gazebo è da un mese (l'avevamo già segnalato) che non si vede più nessuno dei cosidetti legittimi proprietari, cioè di coloro che lì l'hanno installato per far propaganda elettorale e che lì l'hanno lasciato a primo turno finito, in piazza San Giovanni Bosco.

Dimenticanza, incuria? O forse sta ancora lì per la delusione di Claudio Bucci, il candidato del Partito Socialista Italiano per il quale in quel gazebo si faceva campagna elettorale, che non avendocela fatta ad essere eletto in comune ha deciso di mollare tutto, sua immondizia compresa?

Nel frattempo, quel gazebo rimane in piazza senza che nessuno, fra chi ne ha il dovere, se ne occupi e costringa chi ce l'ha messo a rimuoverlo, a sue spese. Fino ad allora a noi tocca tenerci quella zozzeria.

venerdì 14 giugno 2013

Fiamme al Parco degli Acquedotti


E' arrivata l'estate, almeno a guardare alle temperature, e con essa sono tornati anche i primi incendi. Questa volta è toccato al Parco degli Acquedotti. A bruciare sono state un po' di sterpaglie lungo una scarpata all'altezza di Giulio Agricola, fra i due sistemi di archi. Per fortuna, le fiamme sono state prontamente circoscritte dall'intervento dei vigili del fuoco, ma hanno purtroppo lasciato il segno sugli alberelli di quella zona (cliccare sulle foto per ingrandirle).

Essendo la combustione spontanea un fenomeno rarissimo, l'ipotesi più probabile per quelle fiamme sembra essere la solita cicca di sigaretta spenta male o semplicemente gettata via da qualcuno che apprezza tanto la natura e il nostro parco da volerci andare a passeggiare, ma senza rinunciare a respirare a pieni polmoni nicotina anziché ossigeno.

Una tirata d'orecchi va però anche a chi di quel parco dovrebbe occuparsi. Proprio perché pubblico (sono centinaia ogni giorno i cittadini che ne usufruiscono), quel parco va tenuto con cura, ripulito costantemente e soprattutto le sterpaglie vanno eliminate "prima" di diventare un rischio, senza aspettare il primo tabagista in vena di passeggiate che risolva il problema a modo suo.

mercoledì 12 giugno 2013

Finalmente rimosse le scritte antisemite


Rimosse, anzi, è più corretto dire ricoperte con una mano di vernice, le infamanti scritte antisemite che erano apparse nei giorni scorsi sotto i portici di San Giovanni Bosco ad opera di qualche gentiluomo laziale e che erano state successivamente corrette, ma senza alterarne il senso offensivo, da omologhi gentiluomini romanisti.

Rimangono dei manifesti a cui è stato aggiunto un osceno disegno a bomboletta, ma scompariranno presto, ed è da verificare se si è intervenuti anche sulla saracinesca del negozio lì accanto, su cui c'era una di quelle scritte ignobili.

Fine (si spera) di una stupida guerra a base di bombolette, in cui l'unica vittima è stata la memoria storica di quello che fu l'Olocausto, usato per una stupida schermaglia fra individui di fedi calcistiche opposte, ma uguali nella loro ignoranza.

martedì 11 giugno 2013

Una persona un voto, un voto una persona

Dati ballottaggio VII municipio 2013

Le percentuali servono spesso a nascondere la cruda verità dei numeri. E fanno molto comodo quando quei numeri sono persone per non far capire quanto il voto di ieri abbia delegittimato politici e amministratori, della nostra città in generale e del nostro municipio in particolare.

Applicando questo principio statistico, Susi Fantino ha annunciato trionfante di essere stata eletta a presidente del nuovo VII municipio con il 67,68% dei voti quando invece, tenendo conto del totale degli aventi diritto al voto, non è andata oltre il 29,6%. Certo, anche il nostro può essere definito un ragionamento capzioso. E allora mettiamo da parte per un attimo le percentuali e guardiamo ai numeri nella loro verità.

Nelle precedenti amministrative del 2008, sia nel nostro municipio (il X) che in quello confinante con cui oggi siamo stati accorpati (il IX), vinse il centrosinistra al primo turno, con percentuali molto simili. Sommando i voti presi dai candidati eletti Fantino e Medici, nel 2008 il centro sinistra prese la bellezza di 101.528 voti su 270mila circa aventi diritto al voto.

E' quindi impressionante che a distanza di cinque anni (il numero degli elettori è rimasto pressoché uguale)  la Fantino, che poteva contare su questo forte elettorato, si sia fermata al primo turno a 63.472 voti. Cioè, ben 38.056 elettori del centro sinistra (quattro su dieci) hanno scelto di non votare più per le loro formazioni di riferimento restandosene a casa o votando altre forze.

Non che al centro destra sia andata meglio, visto che anche loro nel 2008 (sempre unendo i dati dei due municipi oggi aggregati) raccolsero 68394 voti, mentre oggi ne hanno presi soltanto 37.201

Dati primo turno VII municipio 2013

Per correttezza, vanno riportati anche i dati del ballottaggio del secondo turno (che non ci fu nel 2008 e su cui, quindi, è impossibile fare confronti). Eliminati gli altri partiti e tutti i candidati delle varie liste di disturbo e non, la Fantino è riuscita a recuperare parte della perdita del primo turno totalizzando 80.144 voti (67,68%) contro i 38.267 (32,32%) del candidato di centro destra.

Ma anche tenendo conto solo dei voti presi al ballottaggio, sono comunque più di 21.000 i voti persi dal centro sinistra per strada. Quindi, prima di gridare al successo e fare proclami di vittoria, sarebbe il caso che la Fantino e i partiti che compongono la sua coalizione si interogassero sul perché così tanti cittadini, loro storici elettori, hanno deciso di non sostenerli.

Per disaffezione, disillusione, qualunquismo imperante? O forse per quella distanza che aumenta sempre di più fra politica e cittadinanza, dove il rapporto col cittadino è visto da parte dei politici o in un ottica puramente clientelare o come "partecipazione" delegata a comitati farlocchi, la cui unica attività sul territorio è funzionale a incarichi, consulenze e altre simpatiche facilitazioni?

Forse il motivo per cui tanti cittadini non sono andati più a votare è perché davvero non è più percepibile quella differenza fra destra e sinistra che impediva il qualunquismo del "tanto sono tutti uguali. Come dar loro torto  quando poi (successo davvero nel nostro municipio) un assessore eletto col centrosinistra si candida col centrodestra, ma non prima di essersi candidato anche alle primarie.

Quale che sia il motivo, quello che è certo è che due elettori su tre, non si sentono più rappresentati da questa classe politica. E su questo sarebbe il caso di riflettere.

lunedì 10 giugno 2013

C'è chi la bonifica la fa


Se qualcuno si fosse un po' distratto, il problema amianto nel nostro quartiere continua ad esserci, e sarebbe anche il caso che finalmente le autorità preposte se ne occupassero, visto che il rischio per chi ne respira le fibre è quello di un'orribile morte.

Sono ancora tantissimi i palazzi della nostra zona con rivestimenti, canne fumarie e pannelli in eternit, molti a vista d'occhio in pessimo stato. Ma per fortuna c'è chi di quel pericolo si rende conto e interviene. E' il caso di un condominio in via Livilla, all'angolo fra via dei Consoli e via Scribonio Curione, in cui da oggi inizieranno i "lavori di bonifica amianto per un totale di mq. 86".

Sicuramente sono fortunati con "soli" 86 metri quadri da rimuovere (anche come costo da sostenere) rispetto ai palazzi che di eternit sono pieni dalle terrazze agli scantinati, ma almeno in quel condominio la loro parte la stanno facendo.

domenica 9 giugno 2013

L'idiozia ha tante fedi


L'idiozia umana non ha confini, specie quando usa la passione di molti per uno sport, il calcio, per far passare i propri deliranti messaggi inneggianti ad Hitler e agli ebrei (non si sa perché identificati nei laziali) da mettere ai forni...

Vi sembra di aver già sentito queste parole? Infatti, e si riferivano alle scritte antisemite fatte da laziali verso romanisti giovedì notte sotto i portici di piazza San Giovanni Bosco. Una vera vergogna che ha fatto indignare più d'uno, e qualcuno a tal punto da intervenire su quelle scritte per cancellarne la vergogna.

Che però non era la croce uncinata o il riferimento ai campi di sterminio. No, affatto. Per questi indignati tifosi "la vergogna" era accostare la parola romanista a quello che loro ritengono un insulto, alla parola "ebreo". E così adesso è il turno dei laziali a venire chiamati ebrei e a meritare di essere passati ai forni.

Complimenti agli autori di quelle "correzioni", che con questo gesto hanno dimostrato quanto siano simili (anzi, uguali) agli altri autori, di fede contrapposta, di quelle scritte.


Intanto solo ieri sera, verso le nove, si è vista una pattuglia di vigili urbani per constatare quanto scritto. E continua invece a latitare l'Ama col suo servizio decoro. Quegli stessi che furono capaci di mobilitarsi in pochissimo tempo per cancellare il bellissimo murale in memoria di Roberto Scialabba adesso chissà quanto faranno passare prima di intervenire su quelle indegne scritte.

Ma comunque, come già detto nel precedente post, cosa c'entrano gli insulti, antisemiti e non, col sostenere la propria squadra del cuore?

venerdì 7 giugno 2013

Scritte razziste in piazza San Giovanni Bosco


L'idiozia umana non ha confini, specie quando usa la passione di molti per uno sport, il calcio, per far passare i propri deliranti messaggi inneggianti ad Hitler e agli ebrei (non si sa perché identificati nei romanisti) da mettere ai forni.

Stanotte sotto i portici di piazza San Giovanni Bosco c'è stato un blitz con manifesti, scritte sui muri e croci uncinate di un qualche gruppo di "laziali" che ha ben espresso quello che è il loro becero pensiero, come si può vedere dalle foto.

Ma al di là della riprovazione per l'esaltazione di un'ideologia, quella nazista, condannata dalla storia, quello che viene da chiedersi è: ma cosa c'entra tutto questo col sostenere la propria squadra del cuore?

giovedì 6 giugno 2013

Intimidazioni "mafiose"

Gazebo in piazza San Giovanni Bosco usato come tabellone pubblicitario in violazione palese della legge sulla campagna elettorale

Ormai siamo arrivati alle minacce. Segnali quello che non va, lo fotografi portando prove in sostegno delle tue affermazioni, pensi di aver svolto il tuo "dovere civico" di cittadino e in cambio ricevi velati messaggi (ma nemmeno tanto velati) che ti intimano di smetterla e di togliere dalla rete quelle foto che a lor signori danno tanto fastidio.

In tanti anni di vita questo blog ha dato fastidio a un sacco di gente (le denunce sul malfunzionamento del misto-duale, le campagne contro i cartelloni abusivi, la segnalazione dei tanti punti a rischio per la presenza di amianto...), ma mai si era arrivati alle minacce, mai qualcuno ha richiesto la rimozione di foto e contenuti sulla base non di una ragione ma di semplice arroganza.

Invece è quanto è successo ieri a seguito dei post (1 e 2) sull'utilizzo di piazza San Giovanni Bosco per le iniziative elettorali di Ignazio Marino, candidato sindaco, e di Susi Fantino, candidata alla presidenza del VII municipio. Ad un paio di loro accaniti sostenitori (e organizzatori di quelle iniziative per loro stessa ammissione) non sono piaciute le foto messe a corredo dei post, che mostravano auto, camion e furgoni allegramente parcheggiati sul fragile lastricato della piazza.

Da qui, sul profilo facebook di un comune amico che aveva ripreso il post, ha avuto inizio una schermaglia (qui il link della discussione completa per quelli che vi hanno accesso) in cui i soggetti in questione, invece di riconoscere l'errore fatto, sono passati a delle velate intimidazioni con quello stile mafioso (da qui le virgolette del titolo) che non esplicita mai la minaccia, ma che la sottindende in un mancato comportamento. Velate intimidazioni, il cui senso era però facilmente intuibile e che può essere esplicitato e riassunto in "smettila di parlare di noi e togli le foto altrimenti potremmo denunciarti". Questo un primo esempio...

mercoledì 5 giugno 2013

Non lo vogliono proprio capire...


Ci risiamo... Tornano Ignazio Marino e Susi Fantino in piazza San Giovanni Bosco per un'iniziativa elettorale e con essi tornano anche i loro maldestri allestitori, che pur di risparmiare qualche metro non esitano a passare sul fragile lastricato della piazza con i loro mezzi.

Questa volta non si tratta di furgoni o camion, come successo la volta precedente, ma di un'auto soltanto. Abbastanza però per far capire a noi cittadini il livello di menefreghismo di questi signori per quello che è un bene comune che a parole (ma solo a parole) dicono di voler tutelare.

Questi politici che pretendono di rappresentarci, che attraverso i loro "programmi" vogliono imporci regole e comportamenti, che vogliono "educarci",  è bene che imparino che prima di tutto, se vogliono essere ascoltati, debbono imparare "prima loro" a ben comportarsi. Fino ad allora saranno solo degli squallidi ipocriti.

martedì 4 giugno 2013

Ma quanti parenti ha Alemanno?


Divertente manifesto elettorale, apparso per le strade della nostra città, che per evidenti errori di grammatica diventa un'autodenuncia per tutte le assunzioni in enti e strutture pubbliche perché amici, camerati o, appunto, parenti del ciarpame di cui Alemanno si è circondato nei suoi cinque anni da sindaco. Questo il testo, inequivocabile...

Marino è contro la vita e la famiglia di Alemanno

Forse quel manifesto è frutto di ignoranza o probabilmente soltanto di una dimenticanza del tipografo che ha saltato l'elisione di "dici" in "di'", ma tenendo conto del soggetto in questione non è detto che quel lapsus non sia fortemente freudiano.  

Aggiornamento 5 giugno: su alcuni siti si sostiene che quel manifesto è stato modificato con photoshop per sostituire il VOTA con DI; se pure fosse, è un lavoro fatto davvero per bene e comunque ci ha strappato un sorriso.