venerdì 14 giugno 2013

Fiamme al Parco degli Acquedotti


E' arrivata l'estate, almeno a guardare alle temperature, e con essa sono tornati anche i primi incendi. Questa volta è toccato al Parco degli Acquedotti. A bruciare sono state un po' di sterpaglie lungo una scarpata all'altezza di Giulio Agricola, fra i due sistemi di archi. Per fortuna, le fiamme sono state prontamente circoscritte dall'intervento dei vigili del fuoco, ma hanno purtroppo lasciato il segno sugli alberelli di quella zona (cliccare sulle foto per ingrandirle).

Essendo la combustione spontanea un fenomeno rarissimo, l'ipotesi più probabile per quelle fiamme sembra essere la solita cicca di sigaretta spenta male o semplicemente gettata via da qualcuno che apprezza tanto la natura e il nostro parco da volerci andare a passeggiare, ma senza rinunciare a respirare a pieni polmoni nicotina anziché ossigeno.

Una tirata d'orecchi va però anche a chi di quel parco dovrebbe occuparsi. Proprio perché pubblico (sono centinaia ogni giorno i cittadini che ne usufruiscono), quel parco va tenuto con cura, ripulito costantemente e soprattutto le sterpaglie vanno eliminate "prima" di diventare un rischio, senza aspettare il primo tabagista in vena di passeggiate che risolva il problema a modo suo.

5 commenti:

  1. Condivido tutto, tranne la discriminazione verso chi fuma. Gl'ignoranti esistono tra tutti gli esseri umani. Ragionando così, dovresti anche dire che tutti i padroni dei cani sono dei cafoni, visto che nel nostro amato parco, in molti, invece di utilizzare le apposite aree cani, portano i loro animali in giro senza guinzaglio, museruola, facendogli fare il bagnetto proprio dove è espressamente vietato, in barba al rispetto della cosa pubblica e anche di chi ha paura di trovarsi faccia a faccia con molossi pericolosi. (non sono un fumatore, ma conosco tanti fumatori educati)

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  2. Dimenticavo, esistono anche i piromani...

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  3. Nessuna discriminazione, da ex fumatore ricordo bene come schiacciare una cicca per spegnarla del tutto. Ma ricordo anche tanti "simpatici" fumatori che si divertivano a lanciare la cicca ancora accesa fra indice e pollice per vedere quanto lontano andava. Nel post mi riferivo a questi "gentiluomini". Poi, è vero, ci sono anche i piromani, ma quelli sono più "professionali" di un ragazzetto che vuole atteggiarsi con la cicca in mano

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  4. Ciao! Amante del "nostro" povero (per la scarsa cura di chi di dovere e l'inciviltà, per essere gentili, di molti frequentatori) bellissimo parco che ho la fortuna di vedere dalla finestra e di attraversare spessissimo, non credo molto alla teoria del mozzicone colpevole di incendi. Può accadere, forse, ma è molto, molto difficile: invito a mettersi in condizioni di sicurezza e tentare di accendere un fuoco con un mozzicone usando foglie ed erba secche, sterpi e rametti, ammesso anche soffiare per simulare un po' di vento, vedrete che non è così facile far partire le fiamme. Gli incendi, quando non sono volontariamente appiccati, possono ben più facilmente essere il risultato dei giochi incoscienti di qualche ragazzino...
    marco

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    Risposte
    1. Non è che volessi demonizzare chi fuma. Ci mancherebbe soltanto che qualche comitato pretenda il divieto di fumare nei parchi pubblici. Ho buttato lì l'ipotesi cicca guardando anche al luogo e a dove è cominciato il fuoco, in un punto della scarpata in cui c'erano solo sterpaglie e qualche rado albero. Poi, è vero che può essere tutto, dal gesto sconsiderato all'incoscienza di qualche ragazzino. Quello che però rimane è che tenendo il parco pulito ed eliminando le sterpaglie i rischi diminuiscono drasticamente. Noi cittadini dobbiamo fare la nostra parte evitando comportamenti scorretti, ma anche le autorità preposte debbono fare la loro.

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