giovedì 6 giugno 2013

Intimidazioni "mafiose"

Gazebo in piazza San Giovanni Bosco usato come tabellone pubblicitario in violazione palese della legge sulla campagna elettorale

Ormai siamo arrivati alle minacce. Segnali quello che non va, lo fotografi portando prove in sostegno delle tue affermazioni, pensi di aver svolto il tuo "dovere civico" di cittadino e in cambio ricevi velati messaggi (ma nemmeno tanto velati) che ti intimano di smetterla e di togliere dalla rete quelle foto che a lor signori danno tanto fastidio.

In tanti anni di vita questo blog ha dato fastidio a un sacco di gente (le denunce sul malfunzionamento del misto-duale, le campagne contro i cartelloni abusivi, la segnalazione dei tanti punti a rischio per la presenza di amianto...), ma mai si era arrivati alle minacce, mai qualcuno ha richiesto la rimozione di foto e contenuti sulla base non di una ragione ma di semplice arroganza.

Invece è quanto è successo ieri a seguito dei post (1 e 2) sull'utilizzo di piazza San Giovanni Bosco per le iniziative elettorali di Ignazio Marino, candidato sindaco, e di Susi Fantino, candidata alla presidenza del VII municipio. Ad un paio di loro accaniti sostenitori (e organizzatori di quelle iniziative per loro stessa ammissione) non sono piaciute le foto messe a corredo dei post, che mostravano auto, camion e furgoni allegramente parcheggiati sul fragile lastricato della piazza.

Da qui, sul profilo facebook di un comune amico che aveva ripreso il post, ha avuto inizio una schermaglia (qui il link della discussione completa per quelli che vi hanno accesso) in cui i soggetti in questione, invece di riconoscere l'errore fatto, sono passati a delle velate intimidazioni con quello stile mafioso (da qui le virgolette del titolo) che non esplicita mai la minaccia, ma che la sottindende in un mancato comportamento. Velate intimidazioni, il cui senso era però facilmente intuibile e che può essere esplicitato e riassunto in "smettila di parlare di noi e togli le foto altrimenti potremmo denunciarti". Questo un primo esempio...


E questa "l'avvertenza" ricevuta come messaggio privato. Notare i puntini sospensivi al termine.


Ma quale sarebbe poi il reato commesso? Riprendere in un luogo pubblico un'auto evitando di mostrarne la targa (il vero oggetto della segnalazione) e incidentalmente due persone in campo lungo (che non le riconoscerebbero nemmeno le madri) è una violazione della privacy? Qui sotto la foto "incriminata", scattata in un luogo pubblico durante un evento pubblico (come permesso dalla legge). Ed è l'auto che sta dove non doveva stare, non il fotografo.
 

Né i signori hanno dichiarato a nome di chi parlavano nel pretendere che rivelassi la mia identità, evidentemente per la minacciata denuncia. Ma poi, denuncia personale o a nome di Susi Fantino e/o Ignazio Marino, visto che l'iniziativa da cui è partita questa polemica era la loro?


Tutto questo è assurdo, ridicolo persino, sono il primo a dirlo. Una faccenda che si sarebbe potuta chiudere da parte loro con un po' di diplomazia ammettendo l'errore fatto e promettendo di non rifarlo si è invece trasformata, per pura arroganza, in un attacco diretto al blog da parte di chi vuole negare il diritto all'opinione altrui quando non collima con la propria.

Sapere che queste persone, che usano l'intimidazione come un manganello, sono espressione di quella classe politica che si appresta a governarci non mi rassicura di certo su quello che sarà il futuro del nostro municipio. E se anche ne avessi avuto bisogno, mi conferma che la scelta di starmene a casa domenica prossima è quella giusta. Si votassero da soli.

2 commenti:

  1. Non esiste alcun reato nel fotografare persone in un luogo pubblico. La liberatoria serve soltanto se quelle foto verranno usate successivamente per scopo di lucro, e questo non mi sembra il caso. Oltretutto quei due non sono riconoscibili, quindi non c'è nulla di contestabile.
    C'è tanta ignoranza in giro, unita all'arroganza fa un mix esplosivo.

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  2. Grazie, esattamente quanto sostenevo. Proprio per questo ho parlato di intimidazioni. Un po' come se io dicessi a uno che mi rimprovera per non avergli dato la precedenza in auto che ha i pneumatici a rischio foratura da punteruolo. Ovviamente lo direi solo come "avvertenza di carattere generale", non per minaccia...

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