martedì 11 giugno 2013

Una persona un voto, un voto una persona

Dati ballottaggio VII municipio 2013

Le percentuali servono spesso a nascondere la cruda verità dei numeri. E fanno molto comodo quando quei numeri sono persone per non far capire quanto il voto di ieri abbia delegittimato politici e amministratori, della nostra città in generale e del nostro municipio in particolare.

Applicando questo principio statistico, Susi Fantino ha annunciato trionfante di essere stata eletta a presidente del nuovo VII municipio con il 67,68% dei voti quando invece, tenendo conto del totale degli aventi diritto al voto, non è andata oltre il 29,6%. Certo, anche il nostro può essere definito un ragionamento capzioso. E allora mettiamo da parte per un attimo le percentuali e guardiamo ai numeri nella loro verità.

Nelle precedenti amministrative del 2008, sia nel nostro municipio (il X) che in quello confinante con cui oggi siamo stati accorpati (il IX), vinse il centrosinistra al primo turno, con percentuali molto simili. Sommando i voti presi dai candidati eletti Fantino e Medici, nel 2008 il centro sinistra prese la bellezza di 101.528 voti su 270mila circa aventi diritto al voto.

E' quindi impressionante che a distanza di cinque anni (il numero degli elettori è rimasto pressoché uguale)  la Fantino, che poteva contare su questo forte elettorato, si sia fermata al primo turno a 63.472 voti. Cioè, ben 38.056 elettori del centro sinistra (quattro su dieci) hanno scelto di non votare più per le loro formazioni di riferimento restandosene a casa o votando altre forze.

Non che al centro destra sia andata meglio, visto che anche loro nel 2008 (sempre unendo i dati dei due municipi oggi aggregati) raccolsero 68394 voti, mentre oggi ne hanno presi soltanto 37.201

Dati primo turno VII municipio 2013

Per correttezza, vanno riportati anche i dati del ballottaggio del secondo turno (che non ci fu nel 2008 e su cui, quindi, è impossibile fare confronti). Eliminati gli altri partiti e tutti i candidati delle varie liste di disturbo e non, la Fantino è riuscita a recuperare parte della perdita del primo turno totalizzando 80.144 voti (67,68%) contro i 38.267 (32,32%) del candidato di centro destra.

Ma anche tenendo conto solo dei voti presi al ballottaggio, sono comunque più di 21.000 i voti persi dal centro sinistra per strada. Quindi, prima di gridare al successo e fare proclami di vittoria, sarebbe il caso che la Fantino e i partiti che compongono la sua coalizione si interogassero sul perché così tanti cittadini, loro storici elettori, hanno deciso di non sostenerli.

Per disaffezione, disillusione, qualunquismo imperante? O forse per quella distanza che aumenta sempre di più fra politica e cittadinanza, dove il rapporto col cittadino è visto da parte dei politici o in un ottica puramente clientelare o come "partecipazione" delegata a comitati farlocchi, la cui unica attività sul territorio è funzionale a incarichi, consulenze e altre simpatiche facilitazioni?

Forse il motivo per cui tanti cittadini non sono andati più a votare è perché davvero non è più percepibile quella differenza fra destra e sinistra che impediva il qualunquismo del "tanto sono tutti uguali. Come dar loro torto  quando poi (successo davvero nel nostro municipio) un assessore eletto col centrosinistra si candida col centrodestra, ma non prima di essersi candidato anche alle primarie.

Quale che sia il motivo, quello che è certo è che due elettori su tre, non si sentono più rappresentati da questa classe politica. E su questo sarebbe il caso di riflettere.

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