venerdì 5 luglio 2013

Ancora strane manovre dell'AMA al Don Bosco


L'Ama sta combinando qualcosa nel quartiere. Sono aumentati all'improvviso i cassonetti blu, quelli del multimateriale, e anche quelli bianchi della carta. Ce ne sono tanti in più, raddoppiati e triplicati davanti a ogni palazzo, al punto da debordare dalle postazioni assegnate, come si può vedere in queste prime due foto scattate in piazza San Giovanni Bosco, dove per infilare l'ennesimo cassonetto l'hanno dovuto mettere di sbieco, inafferrabile dalle pinze del compattatore a meno di piazzarlo in linea con gli altri e quindi a occupare una delle piazzole di sosta per le auto.


Di cassonetti neri in più nemmeno a parlarne. Eppure sono tanti i condomini davanti ai quali non ce n'è neanche uno. E sono anche tanti i punti in cui l'unico cassonetto nero disponibile è sempre strapieno perché deve servire ai fabbisogni di centinaia di famiglie. 

Invece si è preferito aumentare a dismisura gli altri tipi di cassonetti, nonostante si stia andando verso l'estate piena, e quindi a minori quantità di rifiuti, senza dare la minima spiegazione del perché. O quantomeno noi cittadini, ultima ruota del carro, non ne sappiamo niente.

Si può andare, quindi, solo per ipotesi. La prima, la più inquietante, è che vogliano riprovare a togliere a sorpresa i cassonetti neri. L'hanno già fatto e il disastro che ne scaturì ce lo ricordiamo tutti bene. Solo un idiota potrebbe voler ritentare la stessa mossa. E di imbecilli, idioti, incompetenti con compiti dirigenziali e decisionali all'AMA non ce ne sono. O almeno è quello che speriamo.

Viale Marco Fulvio Nobiliore, addirittura sette cassonetti in fila (tre blu, tre bianchi e uno solo nero) per un unico condominio

L'altra ipotesi, ottimistica, è che c'è stata una crescita esponenziale nella raccolta differenziata, per cui è stato necessario aumentare quel tipo di cassonetti. Ipotesi però poco credibile. Sono tanti i cittadini coscienziosi che se ne servono, e non è raro vederli pieni. Ma oggi non sono quelli blu o quelli bianchi al collasso, quanto piuttosti quelli neri e sono quelli andrebbero aumentati.

Continuando a fare ipotesi c'è anche l'eventualità che si sia deciso da parte dell'AMA di ridurre le corse dei compattatori. Per cui, a minor frequenza di passaggio, maggior numero di cassonetti in strada, ma anche maggior periodo di permanenza dei rifiuti nelle nostre strade.

Ma c'è anche un'ultima ipotesi, anche se un po' malevola, che va presa in considerazione. Perché ben pochi sanno che i cassonetti che vediamo nelle nostre strade sono "a noleggio" da società private con una formula "full service" che prevede in caso di danneggiamenti la sostituzione, udite udite, entro 24 ore (beato chi ci crede). E quindi aumentarli all'improvviso proprio in coincidenza del cambio di gestione politica al Campidoglio potrebbe non essere stata una mossa proprio casuale.

Continuiamo a vigilare.

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