sabato 20 luglio 2013

Col tuo sasso


Turchia, Egitto, Brasile, e Grecia, Spagna, Tunisia. Ovunque i giovani che si ribellano sono la dimostrazione di un malessere e dell'iniquità di un sistema basato sull'accaparramento per pochi delle risorse di tutti.

C'è anche simpatia a guardarli dalla tv andare con tanto coraggio a mani nude o con semplici sassi contro eserciti e polizie (uguali e feroci in tutto il mondo) blindate e armate . Ma quando poi la rivolta arriva da noi allora quegli stessi giovani, quel loro stesso malessere, vengono subito etichettati come criminali violenti, vandali organizzati, o addirittura terroristi.

E' successo stanotte verso chi protestava per quell'inutile e costosa opera chiamata TAV, ed è successo dodici anni fa a Genova, il 20 luglio del 2001. Il sasso di un manifestante può uccidere, certo. Specie se per averlo lanciato ti sparano in faccia.

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