giovedì 25 luglio 2013

Il paese nostro



Il video è un estratto da "Il Tetto", uno dei film meno conosciuti (almeno per il grande pubblico) di Vittorio De Sica e Cesare Zavattini, ma comunque da annoverare di diritto tra i capolavori del cinema italiano.

Nelle sequenze scelte si vede com'era nel 1955 (anno delle riprese) il quartiere Don Bosco, con la chiesa in costruzione e pochi radi palazzi (appena sorti o ancora in costruzione) tutto attorno. Ma vi si vede anche in che condizioni venivano tirati su quei casermoni che sono diventati poi le nostre case.

C'è stata un'epoca in cui i disperati, quelli che venivano da fuori, che dormivano in baracche e che faticavano per un tozzo di pane eravamo noi. Era l'epoca in cui se a quattro mattoni riuscivi a mettere un tetto potevi chiamarla casa. Ma anche allora c'era chi provava a impedirlo. E questa è la storia del film presa dalla realtà di allora.

Qui al Don Bosco sorgeva un quartiere per i più fortunati, perlopiù impiegati, che venivano anch'essi da paesi lontani e lì avevano lasciato famiglie e radici per farsene di nuove qui a Roma. E a costruire quelle case, le stesse in cui oggi abitiamo, c'erano altri meno fortunati, ma venuti anche loro da fuori per cercar fortuna in questa città.

Oggi come ieri è ancora la stessa storia. Ci sono quelli che vengono da fuori e quelli che, dimentichi della loro storia, delle loro origini, della loro emigrazione o di quella dei loro padri, vorrebbero che i nuovi disperati se tornassero al paese loro.

Quando poi il paese è uno solo e si chiama Terra. E quelli che lo abitano non sono neri o bianchi o gialli, ma hanno un nome che li accoglie tutti: Umanità. Con tutto ciò che quella parola significa.


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