lunedì 30 settembre 2013

Metro Lucio Sestio non presidiata e allagata


Per una volta la notizia non esce da questo blog, ma è frutto di un lettore di RomaToday, la testata online che tante volte ci ha dato visibilità. Ma siccome riguarda anche una nostra precedente denuncia la riprendiamo. La foto è da sé molto esplicativa di quanto accade nelle nostre strade e nelle stazioni metro che ci sono sul nostro territorio al primo acquazzone. Qui siamo a Lucio Sestio stamattina. Un lago e per oggi niente più treno. E meno male che hanno chiuso solo due stazioni (anche Porta Furba), in altre occasioni si è fermata l'intera linea.

Ma c'è un altro aspetto interessante nella notizia. Che nell'emergenza in quella stazione non c'era nessuno: né  vigilantes, né addetti ai gabbiotti per intervenire, allertare in tempo e segnalare, per esempio, che l'acqua stava arrivando alle macchinette automatiche dei biglietti facendole andare in corto circuito, così come successo, con rischio di scossa elettrica per chi si fosse trovato vicino e a contatto con l'acqua.

Del deserto nelle nostre stazioni, dei lucchetti ai gabbiotti, della mancanza di assistenza per ogni problema abbiamo già parlato. E' questa l'occasione per  ribadirlo. Non è più pensabile essere trattati da periferia di serie B, dimenticati da tutti per concentrare le poche forze altrove, cioè in centro, dove gira "la gente che conta".

Quello che trova nelle nostre stazioni metro un passeggero a cui serve anche solo una banale informazione: un catenaccio su una porta

E assumetela un po' di gente! Fatelo un concorso "vero" all'Atac, istruite i vostri addetti a starsene davanti ai tornelli e non chiusi dentro i gabbiotti a fare i fatti loro protetti da finti avvisi appiccicati ai vetri per non far vedere dentro. E prendete anche dei vigilantes preparati al loro compito, non i soliti cosidetti volontari, i "ladri di lavoro". Fatelo, imponete con controlli il rispetto di questi impegni lavorativi. E quello che vi saranno costati in più vi ritornerà con l'evasione tariffaria recuperata, insieme al nostro apprezzamento per un servizio che sarà finalmente all'altezza di una capitale europea.

Pericolo, caduta lampioni


Nelle strade degli isolati di via Pasquale del Giudice e via Enrico Mazzoccolo, verso la Palmiro Togliatti, ad uno ad uno si stanno spegnendo tutti i lampioni rendendo tutta quella zona sempre più buia. Ma quel che è peggio è che almeno nel caso che vi mostriamo in foto alla prima giornata di forte vento c'è il rischio di caduta di quello che sembra un trasformatore arruginito che si vede spuntare dalla lampada lasciata irresponsabilmente aperta su un auto o proprio sulla gente che passa in strada.

Dettaglio della lampada con pezzi in metallo a rischio caduta; cliccare sulla foto per ingrandirla ulteriormente

La situazione ci è stata segnalata da uno dei primi affezionati lettori di questo blog, che non si è limitato a questo, ma si è attivato seguendo i canali ufficiali per provare a risolverla da solo e in fretta. Il suo tentativo (limitato alle luci spente perché ancora non si era accorto di quel pericolo) è consistito nel telefonare allo 060606 del comune di Roma, che ha provveduto a indirizzarlo a un ufficio tecnico del nostro municipio.

Questa è la situazione la sera in via Pasquale del Giudice, tre lampioni su quattro spenti; abbiamo dovuto schiarire la foto per far vedere qualcosa

Ma qui tutto il suo sforzo è risultato vano, perché l'addetto o funzionario col quale è riuscito telefonicamente a parlare lo ha informato che proprio quelle strade non dipendono dall'ACEA (pare fossero strade private diventate pubbliche), ma senza potergli indicare a chi allora rivolgersi. L'unico suo consiglio, di fronte alle insistenze del nostro lettore, è stata una metaforica alzata di spalle e un invito a formare un comitato di cittadini per andare a protestare in municipio con la presidente.

La foto di un tombino dell'illuminazione in via del Giudice e di uno ACEA nelle strade limitrofe; identici nel modello e nel produttore, ma su quello di via del Giudice manca l'indicazione del gestore proprietario

E allora, visto che con le buone non si arriva a soluzione, proviamo noi a denunciare i pericoli e i rischi per l'incolumità delle persone. E proviamo a farlo diffondendo questa notizia il più possibile, compreso fra i politici del nostro municipio (visto che i tecnici non sanno occuparsene), perché non possano dire il giorno in cui in quelle strade succederà qualcosa che "loro non sapevano". Da adesso in poi lo sanno.

venerdì 27 settembre 2013

E almeno una è fatta...


L'inselvatichito marciapiede di via Vestricio Spurinna che vi avevamo segnalato in maniera scherzosa è stato finalmente ripulito dalle erbacce. Ma a quanto pare, a giudicare dalla sporcizia che si vede a bordo strada, solo da quelle.

Vabbè, accontentiamoci di questo risultato comunque importante, e indicativo del fatto che in qualche maniera è utile segnalare le situazioni di degrado quando ce le troviamo davanti.

Anche se poi, per dirla tutta, più che di ripulitura si è trattato di una semplice sfoltitura. I ceppi d'erba non sono stati estirpati, e il marciapiede continua a presentare numerosa buche con la terra che ne fuoriesce pronta ad accogliere nuova vegetazione. Tempo un paio di mesi e stiamo punto e daccapo, marciapiede buono per qualche altra post apocalittica pellicola.

Com'era fino a qualche giorno fa quel marciapiede, nella realtà e nella fantasia

giovedì 26 settembre 2013

Manutenzione strade? Inesistente


Quei pali contorti sono quanto rimane della barriera di protezione in ferro all'incrocio fra viale San Giovanni Bosco e via Calpurnio Fiamma. A causare quel danno è stato un incidente d'auto, uno dei tanti che si verificano nel nostro quartiere. Ma il danno non è recente. Saranno passati... Quanti? Un anno, due, tre?

E' da tanto che c'è quella rete di plastica arancione, e ingrandendo la foto ancora si scorgono mozziconi del nastro giallo dei vigili urbani che furono usati per segnalare l'incidente. Ma da quando è successo nessuno ha ritenuto di dover intervenire per ripristinare quella barriera.

C'è crisi, bisogna risparmiare e quindi si taglia sulle spese inutili (a volte). Ma siccome non basta mai, si taglia anche quello che è utile, come l'ordinaria manutenzione. Il senso di abbandono che si respira nelle nostre strade è frutto proprio di questa politica, che rinuncia ad occuparsi della manutenzione delle strade, dei marciapiede, ma anche della cura dei parchi, della segnaletica e di tutto quello che è bene pubblico rimandando a interventi straordinari. Cioè, ad intervenire quando proprio non se ne può più fare a meno, con soldi che in nome di una presunta urgenza possono essere assegnati con più "facilità".

Nel frattempo, in attesa di una decisione "straordinaria", ci tocca  tenerci il degrado di quei ferri ammaccati, incrociando le dita perché si intervenga prima del prossimo grosso botto a quell'incrocio, quando non ci saranno più barriere protettive a salvare eventuali sfortunati pedoni. 

martedì 24 settembre 2013

Pubbliche scuse

Il post sul cartello di divieto di fotografare alla torretta di domenica scorsa è scaturito da un duro confronto in cui a farne le spese è stata una incolpevole signora che mi ha scritto questo commento che inserisco qui in maniera integrale.


Mi rivolgo a quel pseudo giornalista che domenica pomeriggio durante la manifestazione"festa di fine estate"di cinecitta',nella corte della Torretta davanti a decine di persone(molte disponibili a testimoniare)dopo avere strappato un foglio applicato alle foto con la scritta"vietato fotografare"ci ha apostrofato" ladri"gettandomi in faccia i ritagli del foglio con modi da squadrista,solo perche'presidiavo una postazione dove erano esposte delle stampe le cui cornici a giorno erano state messe a pagamento,e che secondo lui nn potevano essere vendute.Faccio presente a costui(che nascondendosi dietro lo pseudonimo di"Fortezza Bastiani)nn ha neanche il coraggio delle propie azioni)che io ho prestato la mia opera per tre giorni senza ricevere in cambio neanche un buono pasto e che se avesse avuto il coraggio che nn ha,avrebbe rivolto le sue rimostranze al responsabile della manifestazione,invece di fare il gradasso con una signora che potrebbe essere sua madre.Pretendo dal Blogger"Fortezza Bastiani" le pubbliche scuse sul blog in mancanza delle quali sapro' come tutelare la mia onorabilita'

E allora, senza bisogno di ulteriori stimoli, e non per paura di denunce o altro, ma perché "sento di doverlo fare", ma solo nei suoi confronti, mi scuso con lei per i miei trenta secondi di rabbia, di cui è stata incolpevole vittima soltanto per il fatto di essere stata la prima a incrociare il mio sguardo nell'attimo in cui mi rendevo conto di quanto succedeva. Mi scuso con lei, signora, per averla usata come sfogo di una rabbia accumulata nel vedere lo scempio che si stava consumando alla torretta (fra furti, illegalità e uso e abuso dei locali stessi della torre, cioè di un bene pubblico, per attività private). E mi scuso ancora perché lei certo non è la responsabile del commercio di quei dvd e di quelle foto (perché erano quelle in vendita, con tanto di codice contraddistintivo su ognuna, e non le cornici). Altri sono i responsabili dell'aver deciso di far soldi in sfregio a ogni regola anche sul "mio" lavoro volontario (per quanto piccolo sia stato). Glielo dico non per giustificarmi, ma per farle capire il comprensibile stato emotivo in cui mi trovavo in quello sfortunato momento.


lunedì 23 settembre 2013

Danni collaterali


Nella foto scattata ieri pomeriggio siamo in piazza dei Consoli. Il cristallo di quella cabina telefonica è andato in frantumi per l'urto di un qualche mezzo pesante, con tutta probabilità di uno dei furgoni dei bancarellari alla Festa di Fine Estate.

Può capitare, il freno a mano messo male, quel tratto di strada in pendenza verso il marciapiede, un attimo di distrazione e un mezzo di qualche tonnellata di peso finisce contro la protezione in ferro piegandola e rompendo il cristallo. In questi casi il proprietario del mezzo autore del danneggiamento fa la segnalazione, l'assicurazione rifonde il danno e la faccenda si chiude con un aumento del premio assicurativo all'imprudente autista.

Deve aver fatto un bel botto quel cristallo esplodendo. Eppure, nonostante ci fosse una festa di quartiere in corso proprio lì accanto, con tanto di solerti simil tutori dell'ordine,  nessuno si è accorto di niente. Voi pensate che qualcuno pagherà per quel danno?

L'inganno di una scritta, carabinieri


Ma che ci facevano i carabinieri alla Festa di Fine Estate a presidiare ogni entrata e davanti al palco stabilendo con fare autoritario chi potesse passare e chi no? Era un'operazione di polizia, una retata o cercavano qualcuno fra la folla? Se lo sono chiesti in tanti, ma a quanto pare non si trattava di niente di tutto questo. Perché nonostante il fatto che la scritta più visibile e chiara sulle loro divise e pettorine fosse carabinieri, quei signori carabinieri non lo sono affatto. Sono soltanto pensionati, parenti e "simpatizzanti" dell'Arma appartenenti a un gruppo di Protezione Civile.

Tutta da capire quale fosse la loro utilità alla torretta, visto che per fortuna non ci sono stati né alluvioni, né crolli, né terremoti mentre nei compiti affidati alla Protezione Civile non c'è mai stata la gestione dell'ordine pubblico. E nè, in fin dei conti, quei signori e la scritta sulle loro divise sono serviti come deterrente, perché di cose spiacevoli nel corso della festa ne sono capitate, compresi furti e danneggiamenti. La mia personale e libera opinione (è reato esprimerla?) è che ci è toccato sopportare i modi sbirreschi di quei simpatizzanti degli uomini in nero semplicemente per far da vetrina a dei giganteschi ego...


domenica 22 settembre 2013

Vietato fotografare


Novità della giornata, alla torretta di piazza dei Consoli, dove è in pieno svolgimento la Festa di Fine Estate, è improvvisamente stato vietato di fare foto alla mostra delle foto storiche del quartiere, con tanto di cartelli affissi in ogni dove. Lo scopo di questo divieto è quello di venderle come stampe o dvd, in maniera illegittima, per ricavarci un profitto sopra.

Una delle foto "in vendita" alla torretta della nevicata del 1985, qui in qualità migliore e a colori, così com'era in originale

E non parliamo di particolarissime foto, ma di quelle conosciutissime scaricate dalla rete, quelle di pubblico dominio che tante volte sono apparse anche su questo blog con una qualità di certo migliore di come sono lì stampate.

Chi sia stato ad avere questa brillante idea non importa, perché il fatto stesso di aver accettato l'idea di imporre un simile ridicolo divieto squalifica ampiamente l'autore e i suoi complici, compresa la direzione stessa del centro anziani che l'ha permesso.

L'elaborazione fatta proprio da questo blog del bombardamento del 1943 sull'aeroporto di Centocelle, anche questa indebitamente messa in vendita

Questo blog ha dato il suo contributo per la raccolta di quelle foto e per la ricerca delle fonti storiche. Vedere ridotto il proprio impegno volontario, per quanto piccolo sia stato, a misero commercio per l'ingrasso di qualcuno è qualcosa che offende profondamente e che legittima ampiamente questa risposta. Ma ancora più offensiva è quella scritta, quel Vietare Fotografare così imperioso, assurdo e fascista (usiamo uno stereotipo, ma ci sta tutto), che merita il nostro massimo disprezzo. Vietato vietare.

giovedì 19 settembre 2013

Torna la Festa di Fine Estate


Da domani, per il terzo anno di fila, riparte la Festa di Fine Estate di Cinecittà organizzata dagli amici di Vie e Piazze Storiche e del Centro Anziani della Torretta presso piazza dei Consoli. Nei giorni 20, 21 e 22 settembre, in maniera totalmente gratuita, i cittadini del quartiere potranno assistere a spettacoli dai più vari, dalla musica al cabaret, dal rock agli stornelli romani. Non mancheranno attività ludiche per i bambini e sarà possibile visitare mostre con opere di artisti del nostro territorio e dello stesso laboratorio del centro anziani.

La speranza è che anche quest'anno, come negli anni scorsi, ci sia spazio per divertirsi e che si sia fatto tesoro di certi "errori" commessi nelle scorse edizioni. Ad ogni modo, agli amici che hanno organizzato questa festa con tanto impegno e lavoro e ai tanti volontari che daranno il loro contributo per la sua riuscita, va come ogni altro anno il nostro personale in bocca al lupo.


PROGRAMMA COMPLETO DEI TRE GIORNI DELLA FESTA

VENERDì 20 SETTEMBRE
ORE 17.00: Apertura Stand, mostra di pittura, scultura ed arte contemporanea. Filmati su cronache, costumi, musiche anni 50/90 - Foto storiche del Territorio. Attrazioni per bambini con giochi a loro dedicati con figuranti della Walt Disney e vari Cartoon, manipolatori palloncini, teatrino ect.ect.
ORE 17.30: Apertura dell’evento con l’esibizione della Banda Musicale della Polizia di
Roma Capitale.
ORE 19.00: Il Cantante, stornellatore romano di musica melodica popolare romana Renzo Renzetti.
ORE 21.00: Concerto Live “The Riding Sixties
ORE 22.30: Cabaret con “I Sequestrattori” direttamente da SCQR e area ZELIG


I Riding Sixtiest che si esibiranno venerdì alle 21,00

SABATO 21 SETTEMBRE
ORE 10.00: Apertura Stand, mostra di pittura, scultura ed arte contemporanea. Filmati su cronache, costumi, musiche anni 50/90 - Foto storiche del Territorio.
ORE 16.00: Attrazioni per bambini con giochi a loro dedicati con figuranti della Walt Disney e vari Cartoon. Filmati su cronache, costumi, musiche anni 50/90
ORE 18.00: Coro Over 50 del VII Municipio di Roma Capitale, diretto dal Maestro Franco Vegliamore
ORE 19.30: Band Musicale “Siamo Solo Noi” Tributo a Vasco Rossi Band in Concerto
ORE 21.00: Concerto live “Seventy Street” (Tributo Pink Floyd, Genesis, Rolling Stones, Eric Clapton)
ORE 22.30: Cabaret – Gennaro Calabrese la voce del programma “Gli Sgommati“



I Seventy Street da un loro concerto di qualche anno fa in piazza San Giovanni Bosco

DOMENICA 22 SETTEMBRE
ORE 10.00: Apertura Stand, mostra di pittura, scultura ed arte contemporanea. Filmati su cronache, costumi, musiche anni 50/90 - Foto storiche del Territorio.
ORE 16.00: Attrazioni per bambini con giochi a loro dedicati con figuranti della Walt Disney e vari Cartoon. Filmati su cronache, costumi, musiche anni 50/90
ORE 18.30: Band Musicale “Via Tagliamento” Tributo a Renato Zero in Concerto
ORE 20,00: Band Musicale anni 60 “The Words”
ORE 20.45: Intervallo News filodiffuso da Radio Torretta
ORE 21.00: Cabaret con l’esilarante Comico Nino Taranto dell’Area Zelig, Sky e Rai
ORE 22.00: Star della Scuola romana dei cantautori Edoardo Vianello in concerto
Saluti dagli organizzatori della Festa di Fine Estate Cinecittà.
ORE 23.30: Estrazione numeri della lotteria a cura delle Autorità Locali e Competenti in riferimento alle normative vigenti.



Il grande Edoardo Vianello chiuderà domenica la manifestazione

Marciapiede hollywoodiano al Don Bosco


In "Io Sono Leggenda" Will Smith, che interpreta il ruolo di quello che sembra essere rimasto l'unico uomo sulla terra, cammina in una New York ormai abbandonata, dove la natura sta prendendo piano piano il sopravvento sull'opera dell'uomo, con muschio ed erba che crescono abbondanti sull'asfalto delle strade e sui marciapiede.

E pensare che gli americani per quel film, per ricreare quegli scenari apocalittici, hanno speso la bellezza di 150 milioni di dollari, quando se venivano da noi trovavano i set belli e pronti.


Ovviamente stiamo scherzando. E' quello che ci resta da fare quando guardiamo allo stato delle nostre strade. Quello nella foto è il marciapiede di via Vestricio Spurinna, dal lato della caserma dei pompieri che affaccia su via Scribonio Curione.

Come si constatare, è abbandonato a se stesso e non ripulito da tempo, con l'erba che sta rosicchiando piano piano il cemento. E quello, è anche inutile dirlo, non è l'unico marciapiede del quartiere in quelle condizioni.

Cosa si aspetta per ripulirlo? Che Will Smith giri il seguito del film?

lunedì 16 settembre 2013

Cassonetti al collasso in via Flavio Stilicone


L'emergenza rifiuti da noi non è mai finita. I cassonetti in ogni strada o piazza del quartiere traboccano di rifiuti e quindi spesso ci si trova davanti a spettacoli come quello nella foto scattata oggi pomeriggio in via Flavio Stilicone all'angolo con viale Giulio Agricola, all'altezza della farmacia.

Il problema, in questo caso come in tanti altri punti della strada, non è di differenziata, ma di volume stesso dei rifiuti non raccolti. Anche un occhio meno esperto si accorge che nessun cassonetto, di nessun tipo (vetro, plastica, carta o altro) è stato svuotato. E la scena è comune, oggi più che in altri giorni, in tante altre zone del quartiere.

Un disastro al quale serve urgentemente provvedere da parte dell'AMA. E le soluzioni possibili sono essenzialmente due: o si aumenta il numero dei cassonetti (sottraendo posti auto) o si fanno passare i compattatori con maggior frequenza e senza aspettare che i cassonetti siano strapieni e che la gente sia costretta ad abbandonare i propri rifiuti in strada.

Negare anche l'evidenza, in salsa cinquestelle

Foto scattata venerdì in tarda mattinata, a dimostrazione che le auto erano già state tolte e che i cartelli di divieto c'erano eccome

Di situazioni di degrado nel nostro quartiere ce ne sono tante. In genere ci limitiamo a segnalarle e a invitare chi di dovere ad occuparsene. Stessa cosa che accade nell'evidenziare certi comportamenti scorretti. Ma quando si toccano i fanatici appartenenti a qualche associazione allora il discorso cambia.

E' successo con quelli che volevano imporci il porta a porta obbligatorio (nella nostra zona tecnicamente impossibile da farsi) via referendum, è capitato coi seguaci di Marino pronti a negare i danni evidenti alla pavimentazione di piazza San Giovanni Bosco causati "anche" dalle loro iniziative, e adesso ricapita coi grillini, che nella nostra piazza, infischiandosene di tutto e di tutti, ci sono stati venerdì scorso sequestrando posti auto per i loro "onorevoli" e posteggiando furgoni di qualche tonnellata sul suo fragile lastricato.

L'abbiamo denunciato come blog e da allora invece di scuse, di un atto di autocritica, o anche di contestazione diretta sul loro diritto a entrare in piazza coi furgoni, si è scatenato tutto un lerciume di commenti (spesso fasulli, ma quasi tutti riconducibili ad uno stesso computer; c'è il registro degli accessi al sito a dimostrarlo) dove si negava anche l'evidenza, come il fatto che non sono stati messi minacciatori cartelli di divieto di sosta con rimozione (fuori norma perché messi a meno di ventiquattro ore dalla manifestazione a cui si riferivano).

Dettaglio avviso fotocopiato con simbolo divieto di sosta e il classico disegno del carro gru che si porta via un'auto

Ma visto che insistono e che per evitare di riempire questo blog dei loro conati di vomito putrido ho dovuto mettere la moderazione ai commenti, ecco qui le foto che dimostrano che se non sono state fatte multe è stato perché i cittadini coscienziosamente e anche perché avvertiti dal nostro passaparola hanno provveduto a togliere le loro auto e che i cartelli di divieto di sosta c'erano eccome, sia quelli ufficiali in metallo che affissi in fotocopia sulle fettucce con tanto di carro attrezzi segnato sopra.

In quest'altra foto, di giovedì, si può vedere che di avvisi di divieto con rimozione ce n'erano affissi uno ogni due metri

Con quale faccia un politico può continuare a negare in questo modo, davanti a precise foto, l'evidenza del suo torto? Chi ha ispirato ai grillini (e a tantissimi altri) questa tecnica di deformazione della realtà dei fatti per trasformarla in vantaggio personale? Ci viene un forte sospetto...

Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità.

sabato 14 settembre 2013

Uguali a tutti gli altri


Per l'ennesima volta sul sottile lastricato di piazza San Giovanni Bosco, assolutamente non fatto per sopportare certi carichi, sono stati fatti entrare camion e furgoni per l'organizzazione di una manifestazione politica. Questa volta è toccato ai 5stelle che addirittura, come si può vedere nella foto, i furgoni dal peso di qualche tonnellata ce li hanno lasciati posteggiati anche durante la manifestazione stessa.

Al pari di Ignazio Marino, della Prestipino e di tanti altri prima di loro, i grillini se ne sono infischiati dell'alta possibilità di creare danni alla pavimentazione arrogandosi il diritto di stare coi loro mezzi dove non avrebbero dovuto stare.

I danni alla pavimentazione fatti in una precedente occasione dal passaggio di un mezzo pesante, foto utile per far capire quanto è fragile e sottile la pavimentazione della nostra piazza e perché non è possibile farci passare camion e furgoni

Ma davvero, dove sarebbe la differenza fra i politici dei partiti tradizionali e quelli dei grillini? E' impossibile accorgersene, almeno basandosi sui comportamenti tenuti in questa occasione, perché anche loro, come gli altri politici, peccano di presunzione e di arroganza e non tengono in nessun conto il parere dei cittadini, più interessati a imporre la loro personale ed egoistica visione spacciandola per verità assoluta.

Si era già visto con quei cartelli di divieto di sosta con rimozione comparsi meno di ventiquattr'ore prima dell'iniziativa, in palese violazione delle normative. Ma invece di scusarsi, di giustificarsi o di togliere quei cartelli, i grillini hanno solo "magnanimamente concesso" agli eventuali automobilisti in divieto una deroga dalle multe. Questa la comunicazione in una discussione facebook da parte di quello che dovrebbe essere uno degli organizzatori: "Non avendo affisso i cartelli 48 prima, siamo rimasti d'accordo con la polizia municipale che non farà nessuna multa quindi questi servono soltanto per segnalazione".


E questa la risposta che sottolinea come con quel commento il presunto organizzatore ha ingenuamente ammesso che i cartelli di divieto sono stati messi fuori tempo massimo e che quindi ad essere fuori dalle regole erano loro: "Quindi "ammettete" che i cartelli sono stati affissi meno di 48 ore prima dell'evento e che sono "palesemente" in "violazione" della legge che invece stabilisce quei tempi. Ma invece di scusarvi e di toglierli, come farebbero delle persone coscienziose e rispettose delle leggi, ci "concedete" di non farci fare la multa dai vigili (sempre che loro vi diano retta). Continuo a non capire qual è la differenza fra voi e gli altri, uguali nella strafottenza verso i cittadini".


Che poi, diciamola tutta. Quei posti auto sottratti alla cittadinanza più che per i furgoni (che tanto stavano dentro la piazza) sono serviti come "posteggio riservato" per gli organizzatori e per i loro "onorevoli" in visita (parafrasando le parole di un loro esponente, dei laureati disoccupati che vivevano con i genitori e con cento voti cento sono diventati deputati del Parlamento). Se non sono ancora alle auto blu, ci arriveranno presto.

Altro furgone 5stelle sulla piazza durante le fasi di allestimento

venerdì 13 settembre 2013

Per un auto rimossa ne rimangono altre...?


Si comincia con la buona notizia. L'auto abbandonata davanti all'asilo Pan di Zucchero in via Arrigo Solmi che avevamo segnalato più volte è stata finalmente rimossa. Sapevamo che sarebbe successo perché Marina, un'amica di questo blog, ha chiamato la sala operativa del municipio pochi giorni fa per fare lei una segnalazione ufficiale e le è stato detto che la pratica era già in moto per una precedente segnalazione e che quell'auto sarebbe stata rimossa entro oggi, come è infatti avvenuto.

Meno male, una è fatta. Ma per un'auto rimossa ce ne sono tantissime altre, più un infinità di moto e motorini, che rimangono in strada ad arrugginire aumentando lo stato di degrado del nostro quartiere. Quella nella foto in testa al post è una Cinquecento ad uso magazzino stracci ferma da tempo immemore in via Pasquale del Giudice che ci ha segnalato Danilo. Mentre quest'altra col finestrino laterale rotto e probabilmente abbandonata a sua volta (o quantomeno lì ferma da mesi)  è in piazza Asellio Sempronio.


Solo due di tante, come abbiamo detto. Vedremo nei prossimi giorni, grazie all'esperienza di Marina e cercando notizie più precise in rete di compilare una piccola guida per tutti i cittadini su cosa si deve fare per segnalare e far rimuovere i tanti rottami che riempiono le nostre strade.

giovedì 12 settembre 2013

Se il buongiorno si vede dal divieto di sosta...


Eh no, cari cinquestelle, così non si fa... Solo oggi, a meno di ventiquattr'ore dalla loro iniziativa prevista per domani in piazza San Giovanni Bosco, sono comparsi gli avvisi di divieto di sosta con rimozione. Tempo brevissimo per tantissimi automobilisti e cittadini del quartiere per accorgersi di quelle fettucce e provvedere a spostare le loro auto.

Probabilmente qualcuno non è nemmeno a Roma, qualcun altro è fuori per lavoro, oppure semplicemente oggi non è uscito di casa e non si è accorto di quell'avviso. Brutta sorpresa sarà per molti ritrovarsi domattina, a partire dalle sei, una multa sul cruscotto o addirittura l'auto rimossa. Questa è vera prepotenza, arroganza, frutto di una grave forma di "stocazzismo" che è arrivata alla fine anche ai grillini pentastelluti, almeno a quelli del nostro quartiere.


E se questo succede ancora prima che cominci la loro manifestazione, possiamo immaginare cosa succederà con la tutela della nostra piazza. Facile immaginare che andrà a finire come tutte le altre volte. Cioè, come tutte le volte che i partiti (con una sola lodevole eccezione) hanno fatto iniziative in piazza, lasciandoci solo danni e degrado.  

Ma cerchiamo, almeno noi, di fare servizio utile per tutti i cittadini del quartiere amici di questo blog. Fate passare voce fra chi pensate possa avere l'auto parcheggiata in quella parte di piazza San Giovanni Bosco che è vicino alla fontanella e anche sul lato nord, all'altezza della stele per Scialabba. Gli eviterete la sgradita sorpresa di una multa o di una rimozione per merito dei cinquestelle.


mercoledì 11 settembre 2013

11 settembre 1973



C'è un altro 11 settembre che va ricordato oltre a quello dell'attacco alle Twin Tower negli Stati Uniti. Ed è la morte del presidente cileno Salvador Allende a causa dell'attacco a La Moneda (il palazzo presidenziale) dei militari golpisti guidati dall'assassino Pinochet.

Le polemiche dei giorni scorsi su come si sia intitolata ad Allende "con un colpo di mano" l'aula consigliare del VII municipio (polemiche che riguardavano il metodo e l'inopportunità di quella scelta, non certo il nome) sono servite quantomeno a ricordare a tutti la grande figura di un uomo che è morto in nome e per la difesa della democrazia.

E allora, per ricordarne il pensiero, per far capire a certi suoi "ammiratori" di oggi che far politica è dialogo, attenzione ai problemi e difesa dei diritti dei più deboli, e che Allende non è soltanto un nome buono per certe occasioni da "pranzo di gala", vogliamo qui proporvi una appassionante intervista (per la regia di Emidio Greco) che un grande maestro del nostro cinema, Roberto Rossellini, gli fece nel maggio del 1971.

Buon ricordo.

Salvador Allende impegnato nella difesa de La Moneda dai golpisti

martedì 10 settembre 2013

Auto abbandonata in via Arrigo Solmi


Quell'automobile che vi avevamo già segnalato un mese fa col lunotto posteriore infranto è ancora parcheggiata in via Arrigo Solmi, proprio davanti all'asilo nido Pan di Zucchero. Ma se allora l'impressione era che fosse diventata il rifugio di un qualche senza tetto (per i panni che coprivano i finestrini), adesso invece sembra essere stata abbandonata del tutto.

La stessa auto, nello stesso punto, un mese fa

Da una verifica fatta sul numero di targa tramite il sito apposito del ministero dell'Interno quell'auto non risulta rubata, nonostante le sue condizioni. Ma quale che sia il motivo sul perché è là è comunque indecente che nessuno se ne preoccupi. Anche considerando che quell'auto è posteggiata proprio davanti all'ingresso di un asilo nido e che ormai è solo un rottame buono forse per qualcuno per recuperarne pezzi, per atti vandalici o per dargli fuoco. Si sta aspettando questo?

venerdì 6 settembre 2013

Ma che ci azzecca Allende?


Nel consiglio municipale che si è tenuto ieri all'interno dell'ex Istituto Luce, oggi sede del nostro municipio, si è stravolto quello che era l'ordine dei lavori previsti per inserire e far approvare a sorpresa un ordine del giorno sul nome da dare all'aula consiliare.

Ma invece di suggerire il nome di qualche illustre nostro concittadino (ce ne sono tanti) o quello di qualcuno che ha reso celebre nel mondo quella parte importante nel nostro territorio che è Cinecittà (e anche qui c'è solo l'imbarazzo della scelta) si è deciso a maggioranza di intitolare l'aula consiliare del nuovo VII municipio, che ora va da San Giovanni fino a Casal Morena, a Salvador Allende.

Sia chiaro che Allende ha il nostro massimo rispetto. Un politico che per la difesa dei suoi ideali e del concetto stesso di democrazia si è fatto uccidere non può non meritarlo. Ma davvero non si capisce perché intitolargli l'aula di un municipio romano dove si riuniscono i rappresentanti delle istanze dei cittadini.

Quel nome, Salvador Allende, così importante ma così distante dalla storia del nostro territorio, è testimone inconsapevole della distanza abissale che esiste fra i cittadini e chi è stato eletto per rappresentarli. Una ulteriore conferma, se ce ne fosse stato bisogno, che mai in quel consiglio la nostra voce avrà un peso, ma sarà sempre vista solo e soltanto come un fastidio.

giovedì 5 settembre 2013

Camioncino AMA abbandonato in piazza San Giovanni Bosco


Quel camioncino AMA posteggiato proprio sulla fermata Atac del 502 in piazza San Giovanni Bosco aveva già attratto l'attenzione di tanti, perché evidentemente lì non poteva stare. Ma la gomma a terra ha fatto pensare a un banale problema. Il tempo di sostituire la gomma e il camioncino si sarebbe tolto di là.


Ma sono passati i giorni e non c'è stata traccia di interventi da parte dell'AMA per rimettere in moto quel camioncino e liberare quella che è la piazzola di sosta di un autobus di linea. Qui di seguito un'altra foto che testimonia come quel camioncino fosse già lì da martedì sera (anche se secondo la testimonianza di Marco, autore della segnalazione e amico di questo blog, quel camioncino era lì fermo già da giorni prima.


Ad oggi, giovedì 5 settembre alle 14,00, quel camioncino è ancora là in piazza a intralciare chi deve prendere l'autobus. Vedremo quanto tempo ci metterà l'AMA per ricordarsene e mandare qualcuno a cambiare il pneumatico forato.

Aggiornamento del 6 settembre: finalmente il camioncino dell'AMA, chissà se anche grazie alla nostra segnalazione, è stato rimosso dalla fermata dell'Atac.

domenica 1 settembre 2013

Podromi di Porrajmos


Per me un ladro è un ladro, così come uno stupratore è uno stupratore, un assassino è un assassino e un evasore è un evasore. Non sento quindi nessun bisogno di sapere se questo delinquente è uno zingaro, un rumeno, un marocchino o se viene da Arcore. Io credo che ogni individuo sia responsabile, nel bene e nel male, delle proprie azioni. E non accetto che le azioni, finanche riprovevoli, di un singolo individuo debbano essere imputabili all'appartenenza di razza o di etnia.

Oggi un signore che nel suo profilo facebook ha una foto di lui in visita ad Auschwitz ha definito gli zingari una "razza inqualificabile" per un furto da lui subito da un individuo per giunta a lui sconosciuto, e quindi non per forza zingaro. 

Con tutto il rispetto per quello che ha significato emotivamente per lui quel furto, con questa sua uscita ha dimostrato tutti i suoi preconcetti e ha dato la possibilità di esplicitare il loro razzismo ai tanti suoi "amici" che hanno commentato invocando soluzioni finali. E il tutto su una pagina con sullo sfondo i cancelli di Auschwitz, dove furono bruciati nei forni 23.000 zingari


Inutile provare a dialogare e spiegare a questi signori l'assurdità delle loro convinzioni, che se non deriva dal sentirsi come italiani "razza eletta", e quindi superiore a tutte le altre (viene da ridere solo a pensarlo), è frutto dell'altra errata convinzione nel considerare "casa propria" un pezzo del pianeta Terra, patrimonio dell'intera umanità.

E' più facile per loro, in questi tempi di crisi, decidere che le colpe sono degli zingari che rubano, dei marocchini che stuprano e dei rumeni, albanesi e ucraini che ammazzano e fanno di tutto un po'. Non si rendono conto quei signori che questa è la comoda scusa dei veri responsabili di quelle colpe per distrarre l'attenzione da loro e focalizzare la rabbia e l'odio verso quelli più in basso nella scala sociale.

La storia si ripete, come tante altre volte nella storia della "razza umana". Adesso è il turno di nuovo degli zingari e degli extracomunitari. E nella nostra illuminata società i podromi, cioè le avvisaglie, di un  nuovo Porrajmos (per gli zingari quello che gli ebrei chiamano Shoah) ci sono tutti.