mercoledì 11 settembre 2013

11 settembre 1973



C'è un altro 11 settembre che va ricordato oltre a quello dell'attacco alle Twin Tower negli Stati Uniti. Ed è la morte del presidente cileno Salvador Allende a causa dell'attacco a La Moneda (il palazzo presidenziale) dei militari golpisti guidati dall'assassino Pinochet.

Le polemiche dei giorni scorsi su come si sia intitolata ad Allende "con un colpo di mano" l'aula consigliare del VII municipio (polemiche che riguardavano il metodo e l'inopportunità di quella scelta, non certo il nome) sono servite quantomeno a ricordare a tutti la grande figura di un uomo che è morto in nome e per la difesa della democrazia.

E allora, per ricordarne il pensiero, per far capire a certi suoi "ammiratori" di oggi che far politica è dialogo, attenzione ai problemi e difesa dei diritti dei più deboli, e che Allende non è soltanto un nome buono per certe occasioni da "pranzo di gala", vogliamo qui proporvi una appassionante intervista (per la regia di Emidio Greco) che un grande maestro del nostro cinema, Roberto Rossellini, gli fece nel maggio del 1971.

Buon ricordo.

Salvador Allende impegnato nella difesa de La Moneda dai golpisti

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