venerdì 6 settembre 2013

Ma che ci azzecca Allende?


Nel consiglio municipale che si è tenuto ieri all'interno dell'ex Istituto Luce, oggi sede del nostro municipio, si è stravolto quello che era l'ordine dei lavori previsti per inserire e far approvare a sorpresa un ordine del giorno sul nome da dare all'aula consiliare.

Ma invece di suggerire il nome di qualche illustre nostro concittadino (ce ne sono tanti) o quello di qualcuno che ha reso celebre nel mondo quella parte importante nel nostro territorio che è Cinecittà (e anche qui c'è solo l'imbarazzo della scelta) si è deciso a maggioranza di intitolare l'aula consiliare del nuovo VII municipio, che ora va da San Giovanni fino a Casal Morena, a Salvador Allende.

Sia chiaro che Allende ha il nostro massimo rispetto. Un politico che per la difesa dei suoi ideali e del concetto stesso di democrazia si è fatto uccidere non può non meritarlo. Ma davvero non si capisce perché intitolargli l'aula di un municipio romano dove si riuniscono i rappresentanti delle istanze dei cittadini.

Quel nome, Salvador Allende, così importante ma così distante dalla storia del nostro territorio, è testimone inconsapevole della distanza abissale che esiste fra i cittadini e chi è stato eletto per rappresentarli. Una ulteriore conferma, se ce ne fosse stato bisogno, che mai in quel consiglio la nostra voce avrà un peso, ma sarà sempre vista solo e soltanto come un fastidio.

3 commenti:

  1. Hai ragione ! Non si può non concordare !
    Si dimentica in fretta! Un tributo andava fatto a quel grande cantore che ha dipinto la storia e la vita delle nostre strade e di Roma tutta : Pierpaolo !
    Perché in fondo Pierpaolo tutti lo amano ma tutti in qualche modo ne rimuovono la presenza ingombrante pesante che costringe a guardare in faccia la realtà. Io farei una petizione per quanto sono d'accordo con te !
    Giuseppe Cinalli

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    1. Aula Pierpaolo Pasolini !

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    2. La grandezza di Pasolini è indiscutibile, nessun altro è riuscito a cogliere e a raccontare come ha fatto lui la Roma delle borgate, quella più vera. Ma più che un'aula dove si riuniscono dei politici gli dedicherei una piazza o una via. Magari proprio una di quelle che attraversano le borgate che ha saputo descrivere così bene.

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