lunedì 16 settembre 2013

Negare anche l'evidenza, in salsa cinquestelle

Foto scattata venerdì in tarda mattinata, a dimostrazione che le auto erano già state tolte e che i cartelli di divieto c'erano eccome

Di situazioni di degrado nel nostro quartiere ce ne sono tante. In genere ci limitiamo a segnalarle e a invitare chi di dovere ad occuparsene. Stessa cosa che accade nell'evidenziare certi comportamenti scorretti. Ma quando si toccano i fanatici appartenenti a qualche associazione allora il discorso cambia.

E' successo con quelli che volevano imporci il porta a porta obbligatorio (nella nostra zona tecnicamente impossibile da farsi) via referendum, è capitato coi seguaci di Marino pronti a negare i danni evidenti alla pavimentazione di piazza San Giovanni Bosco causati "anche" dalle loro iniziative, e adesso ricapita coi grillini, che nella nostra piazza, infischiandosene di tutto e di tutti, ci sono stati venerdì scorso sequestrando posti auto per i loro "onorevoli" e posteggiando furgoni di qualche tonnellata sul suo fragile lastricato.

L'abbiamo denunciato come blog e da allora invece di scuse, di un atto di autocritica, o anche di contestazione diretta sul loro diritto a entrare in piazza coi furgoni, si è scatenato tutto un lerciume di commenti (spesso fasulli, ma quasi tutti riconducibili ad uno stesso computer; c'è il registro degli accessi al sito a dimostrarlo) dove si negava anche l'evidenza, come il fatto che non sono stati messi minacciatori cartelli di divieto di sosta con rimozione (fuori norma perché messi a meno di ventiquattro ore dalla manifestazione a cui si riferivano).

Dettaglio avviso fotocopiato con simbolo divieto di sosta e il classico disegno del carro gru che si porta via un'auto

Ma visto che insistono e che per evitare di riempire questo blog dei loro conati di vomito putrido ho dovuto mettere la moderazione ai commenti, ecco qui le foto che dimostrano che se non sono state fatte multe è stato perché i cittadini coscienziosamente e anche perché avvertiti dal nostro passaparola hanno provveduto a togliere le loro auto e che i cartelli di divieto di sosta c'erano eccome, sia quelli ufficiali in metallo che affissi in fotocopia sulle fettucce con tanto di carro attrezzi segnato sopra.

In quest'altra foto, di giovedì, si può vedere che di avvisi di divieto con rimozione ce n'erano affissi uno ogni due metri

Con quale faccia un politico può continuare a negare in questo modo, davanti a precise foto, l'evidenza del suo torto? Chi ha ispirato ai grillini (e a tantissimi altri) questa tecnica di deformazione della realtà dei fatti per trasformarla in vantaggio personale? Ci viene un forte sospetto...

Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità.

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.