martedì 24 settembre 2013

Pubbliche scuse

Il post sul cartello di divieto di fotografare alla torretta di domenica scorsa è scaturito da un duro confronto in cui a farne le spese è stata una incolpevole signora che mi ha scritto questo commento che inserisco qui in maniera integrale.


Mi rivolgo a quel pseudo giornalista che domenica pomeriggio durante la manifestazione"festa di fine estate"di cinecitta',nella corte della Torretta davanti a decine di persone(molte disponibili a testimoniare)dopo avere strappato un foglio applicato alle foto con la scritta"vietato fotografare"ci ha apostrofato" ladri"gettandomi in faccia i ritagli del foglio con modi da squadrista,solo perche'presidiavo una postazione dove erano esposte delle stampe le cui cornici a giorno erano state messe a pagamento,e che secondo lui nn potevano essere vendute.Faccio presente a costui(che nascondendosi dietro lo pseudonimo di"Fortezza Bastiani)nn ha neanche il coraggio delle propie azioni)che io ho prestato la mia opera per tre giorni senza ricevere in cambio neanche un buono pasto e che se avesse avuto il coraggio che nn ha,avrebbe rivolto le sue rimostranze al responsabile della manifestazione,invece di fare il gradasso con una signora che potrebbe essere sua madre.Pretendo dal Blogger"Fortezza Bastiani" le pubbliche scuse sul blog in mancanza delle quali sapro' come tutelare la mia onorabilita'

E allora, senza bisogno di ulteriori stimoli, e non per paura di denunce o altro, ma perché "sento di doverlo fare", ma solo nei suoi confronti, mi scuso con lei per i miei trenta secondi di rabbia, di cui è stata incolpevole vittima soltanto per il fatto di essere stata la prima a incrociare il mio sguardo nell'attimo in cui mi rendevo conto di quanto succedeva. Mi scuso con lei, signora, per averla usata come sfogo di una rabbia accumulata nel vedere lo scempio che si stava consumando alla torretta (fra furti, illegalità e uso e abuso dei locali stessi della torre, cioè di un bene pubblico, per attività private). E mi scuso ancora perché lei certo non è la responsabile del commercio di quei dvd e di quelle foto (perché erano quelle in vendita, con tanto di codice contraddistintivo su ognuna, e non le cornici). Altri sono i responsabili dell'aver deciso di far soldi in sfregio a ogni regola anche sul "mio" lavoro volontario (per quanto piccolo sia stato). Glielo dico non per giustificarmi, ma per farle capire il comprensibile stato emotivo in cui mi trovavo in quello sfortunato momento.


Su una cosa però la correggo. Quel foglio di carta, quel "Vietato Fotografare" (delle banali cornici a giorno?), l'ho strappato come reazione solo dopo che lei mi ha chiesto in tono perentorio come mi fossi permesso di staccarlo. E non gliel'ho buttato in faccia, come scrive (sarebbe un gesto violento che non mi appartiene), ma l'ho solo buttato a pezzi ai suoi piedi. Cambia poco, forse. Ma per me è importante sottolineare questa differenza anche nel momento in cui ammetto che il mio comportamento nei suoi confronti è stato sbagliato.

Se un po' ha potuto conoscermi sa che la rissosità e le alzate di tono, non mi appartengono. E che più spesso mi è toccato il ruolo di mediatore di tensioni piuttosto che esserne l'origine. Allo stesso modo, sa anche che sono una persona che si impegna fino allo spasimo nel sostenere le sue idee e quei principii che dovrebbero essere comuni a tutti. E' questo accoramento che fa sì che a volte mi faccia coinvolgere emotivamente, dimenticando quella pacatezza di toni che mi è naturale.

Ancora oggi, a un paio di giorni di distanza e a mente fredda, penso che le mie critiche alla gestione della torretta siano valide. Per questo smetterò ogni collaborazione col centro anziani, col quale evidentemente c'è una totale disparità di vedute e di principii, ed eviterò di recarmici. Ma questo non toglie che nei suoi confronti mi sia comportato in maniera scorretta, perciò con lei e lei soltanto me ne scuso qui, in maniera pubblica, sperando possa perdonarmi.

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