sabato 14 settembre 2013

Uguali a tutti gli altri


Per l'ennesima volta sul sottile lastricato di piazza San Giovanni Bosco, assolutamente non fatto per sopportare certi carichi, sono stati fatti entrare camion e furgoni per l'organizzazione di una manifestazione politica. Questa volta è toccato ai 5stelle che addirittura, come si può vedere nella foto, i furgoni dal peso di qualche tonnellata ce li hanno lasciati posteggiati anche durante la manifestazione stessa.

Al pari di Ignazio Marino, della Prestipino e di tanti altri prima di loro, i grillini se ne sono infischiati dell'alta possibilità di creare danni alla pavimentazione arrogandosi il diritto di stare coi loro mezzi dove non avrebbero dovuto stare.

I danni alla pavimentazione fatti in una precedente occasione dal passaggio di un mezzo pesante, foto utile per far capire quanto è fragile e sottile la pavimentazione della nostra piazza e perché non è possibile farci passare camion e furgoni

Ma davvero, dove sarebbe la differenza fra i politici dei partiti tradizionali e quelli dei grillini? E' impossibile accorgersene, almeno basandosi sui comportamenti tenuti in questa occasione, perché anche loro, come gli altri politici, peccano di presunzione e di arroganza e non tengono in nessun conto il parere dei cittadini, più interessati a imporre la loro personale ed egoistica visione spacciandola per verità assoluta.

Si era già visto con quei cartelli di divieto di sosta con rimozione comparsi meno di ventiquattr'ore prima dell'iniziativa, in palese violazione delle normative. Ma invece di scusarsi, di giustificarsi o di togliere quei cartelli, i grillini hanno solo "magnanimamente concesso" agli eventuali automobilisti in divieto una deroga dalle multe. Questa la comunicazione in una discussione facebook da parte di quello che dovrebbe essere uno degli organizzatori: "Non avendo affisso i cartelli 48 prima, siamo rimasti d'accordo con la polizia municipale che non farà nessuna multa quindi questi servono soltanto per segnalazione".


E questa la risposta che sottolinea come con quel commento il presunto organizzatore ha ingenuamente ammesso che i cartelli di divieto sono stati messi fuori tempo massimo e che quindi ad essere fuori dalle regole erano loro: "Quindi "ammettete" che i cartelli sono stati affissi meno di 48 ore prima dell'evento e che sono "palesemente" in "violazione" della legge che invece stabilisce quei tempi. Ma invece di scusarvi e di toglierli, come farebbero delle persone coscienziose e rispettose delle leggi, ci "concedete" di non farci fare la multa dai vigili (sempre che loro vi diano retta). Continuo a non capire qual è la differenza fra voi e gli altri, uguali nella strafottenza verso i cittadini".


Che poi, diciamola tutta. Quei posti auto sottratti alla cittadinanza più che per i furgoni (che tanto stavano dentro la piazza) sono serviti come "posteggio riservato" per gli organizzatori e per i loro "onorevoli" in visita (parafrasando le parole di un loro esponente, dei laureati disoccupati che vivevano con i genitori e con cento voti cento sono diventati deputati del Parlamento). Se non sono ancora alle auto blu, ci arriveranno presto.

Altro furgone 5stelle sulla piazza durante le fasi di allestimento

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