martedì 29 ottobre 2013

Dehors o parcheggio, questo è il dilemma


Non bastavano tavoli e sedie sui marciapiedi davanti a bar, pizzerie e ristoranti ad ingombrare il passaggio e a rendere difficile la vita ai tanti anziani, alle casalinghe con i carrelli spesa e alle mamme con carrozzine. Adesso nel quartiere spuntano anche i dehors, la cui caratteristica peculiare è quella di sottrarre posti auto. 

Cosa sono i dehors? Se una volta il caffè lo prendevamo al banco, se per fare i signori e se era una bella giornata ci sedevamo al tavolino, adesso la nostra "apericena" la facciamo comodamente seduti in quelle strutture esterne ai bar, con tanto di tettoia, piazzate proprio a bordo marciapiede, dove prima ci parcheggiavamo le nostre auto.

Ma se al Don Bosco il parco auto ha un'età media intorno ai dieci anni non è perché siamo appassionati di antiquariato. Se dalle nostre parti non si trova un posto per parcheggiare in strada, se non dopo giri di mezze ore, non è perché siamo così tirchi da non volerci pagare un posto in uno dei tanti garage del quartiere (dove, se paghi, i posti ci stanno). Se questo succede è perché di soldi in tasca ce ne girano sempre di meno.

Il dehors del bar pasticceria in via Publio Valerio

E ne abbiamo anche poche di auto in rapporto alla altissima densità abitativa del nostro quartiere. Ma quelle poche sono comunque tante e vanno messe da qualche parte. I posti auto sono, quindi, merce ricercata, e vederseli sottrarre allegramente da bar, pizzerie, frutterie, pasticcerie e persino panetterie, ecco, fa girar le balle.

Guardate quanto succede in via dei Consoli, nel tratto fra via Scribonio Curione e via Telegono. Palazzoni da otto piani da un lato all'altro della strada, una miriade di appartamenti e di proprietari d'auto, e all'improvviso vengono piazzati non uno, ma ben tre grandi dehors sulla strada. E come se questo non bastasse, il giornalaio, in crisi di visibilità, ha usato lo spazietto rimasto fra due dehors (ma comunque sufficiente per posteggiarci due o tre auto) per metterci i suoi cartelloni.

Via dei Consoli, tre dehors uno di fila all'altro

Quello in via dei Consoli, per l'anomala concentrazione di quelle strutture, è il caso più eclatante, ma non certo l'unico. Sono tanti i bar, le pizzerie e i ristoranti che li hanno installati o stanno pensando di farlo.

Non abbiamo modo di verificarlo, ma dobbiamo pensare che quei dehors non siano abusivi e che quindi c'è qualcuno che ha "autorizzato" quelle strutture, infischiandosene però di quello che è il loro impatto su un territorio così popolato e carente di parcheggi com'è il nostro.

Anche la panetteria in via Ponzio Cominio ha voluto il suo dehors

E' il buon senso che vorrebbe fossero imposti dei limiti a quelle strutture, ed è diritto del cittadino di chiedere ai suoi rappresentanti eletti al municio e in comune di essere informato, vigilare e di intervenire per mettere fine a questa sottrazione coatta di posti auto. Si aspettano risposte.

4 commenti:

  1. Un plauso a questo tuo articolo. Nelle strade del nostro quartiere, questi dehors(non sapevo si chiamassero così, per me erano pedane o baracche) sono un pugno nell'occhio dal punto di vista del decoro, sottraggono posti auto, e, se fai caso alla foto fatta in via Publio Valerio, possono fare comodo ai ladri d'appartamento per saltare nei balconi di chi abita ai piani bassi. Inoltre, così come i semplici tavolini fuori le pizzerie, bar e rosticcerie, recano disturbo alla quite pubblica, perchè i gestori, se ne fregano di imporre la buona educazione ai propri clienti, e giù con urla, schiamazzi e risate sguaiate che rimbombano per le strade, fin su, a disturbare chi sta in casa e magari ha voglia di riposare(a tutte le ore).
    Sono passato davanti una di queste baracche, situata in via Fabrizio Luscino all'altezza dell'incrocio con viale Giulio Agricola, e ho notato che all'interno, vi hanno installato anche dei diffusori acustici, che emanavano musica a tutto volume. Io non so come facciano i residenti, roba da esaurimento nervoso. Da notare anche il bar, sempre su viale Giulio Agricola, all'incrocio con via Quintilio Varo, che ha riempito uno spazio condominiale di tendoni(sembra una tendopoli) con schiamazzi fino a tarda notte e musica a go go. Chi abita lì è proprio sfortunato, ha pure i lavori PUP sotto casa, tanto per rendere il riposo definitivamente impossibile. Dare una spiegazione a questo proliferare di tavoline, tendoni e dehors non è tanto difficile secondo me, le opzioni sono due. O sono installazioni totalmente abusive, messe lì con la certezza che nessuno verrà a ficcare il naso, oppure il tecnico che rilascia i permessi e ci mette la sua firma, è cronicamente "sbadato". Credo che una denuncia alla Procura della Repubblica in questi casi, sia maledettamente efficace.

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    1. Più che una denuncia (che dovrebbero fare i cittadini direttamente interessati da quei disagi) a me basterebbe una parola, un'opinione, un pensiero da parte dei nostri rappresentati, fosse anche per dire che non sono d'accordo con noi e spiegarci il perché. Ma nonostante questo blog sia letto anche da loro continua la latitanza più assoluta.

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  2. non posso esserne certo, ma credo che la risposta sia abbastanza semplice: in tempi di magra, agli enti locali fa molto comodo incassare i tributi per l'occupazione di suolo pubblico, tributi piuttosto salati anche se, forse, non sempre correttamente proporzionati al guadagno effettivo degli esercenti. Non penso che le strutture siano totalmente abusive, forse ci sarà chei "rubacchia" qualche metro... Di recente mi è capitato di parlare col gestore di una trattoria che sosteneva di attendere l'autorizzazione a piazzare quattro tavolini sul marciapiede perché, diceva, i controlli sono severi e le multe salate.

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  3. E' possibile quanto dici, ma più per mania di protagonismo di qualche dirigente che vorrebbe farsi grande dei suoi "risultati" che per una disposizione ufficiale. Ci servirebbe il parere di qualcuno più esperto di noi per chiarirci tutti questi nostri dubbi.

    Sulla multa, cercando in rete ho trovato solo notizie per quanto riguarda il centro città. Secondo un accordo fatto con la confesercenti, la multa per irregolarità (non per l'abuso totale) è di 160 euro più cinque giorni di stop (al dehors, non al locale di riferimento). Poca cosa, visto che il rischio di controlli nella nostra zona è minimo.

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