giovedì 10 ottobre 2013

Il cinema Atlantic chiuderà


L'annuncio è stato fatto ufficialmente da Massimo Ferrero, il nuovo proprietario del circuito di sale appartenuto a Cecchi Gori: il cinema Atlantic chiuderà ad inizio anno per una ristrutturazione che durerà, nelle intenzioni, fino all'autunno del 2014.

Lo vogliamo trasformare in un multiplex da nove sale: sarà il simbolo del cinema in città, quello a due passi da casa, dove poter parcheggiare, mangiarsi una pizza e vedersi un bel film

Che quel cinema avesse bisogno di una urgente ristrutturazione è cosa nota. E' da un bel po' che campeggiano all'ingresso gli avvisi sull'aria condizionata rotta mentre sui monitor ormai spenti sono affissi foglietti stampati o addirittura scritti a pennarello per far capire in che sala sono i film. E dentro non va certo meglio, fra poltrone sporche e lacere e un senso d'abbandono e di polvere che fa passare qualsiasi voglia di andarci a vedere un film.


Se quindi quella della ristrutturazione e della trasformazione del cinema Atlantic da sei a nove sale (ma dove troveranno lo spazio?) può sembrare una buona notizia, ci sono purtroppo precedenti che ci inducono a maggior prudenza. Roma è piena di sale dismesse e ormai chiuse del tutto o trasformate, con opportunistici cambi di destinazione d'uso, in centri commerciali. Un esempio vicino a noi è l'ex cinema Bristol, quasi di fronte all'Atlantic, oggi diventato Shopping Center Tuscolano. Ed è la stessa sorte prevista e contro cui si battono da tempo i dipendenti del cinema Maestoso.

C'è anche chi ha fatto una mappa delle sale cinematografiche romane dismesse e dimenticate

Per cui, con tutta la diffidenza del caso e la notizia certa che praticamente per tutto il 2014 quelle sale saranno chiuse, incrociamo le dita perché non scompaia anche l'ultimo cinema (di prima visione) rimasto in tutto questo quadrante di Roma e che si vigili, da parte delle istituzioni e degli stessi suoi lavoratori, perché davvero si faccia quella ristrutturazione di cui l'Atlantic ha davvero bisogno.

3 commenti:

  1. Accolgo questa notizia con positività. L' Atlantic in questo stato non può più andare avanti. Oltre che un posto squallido è anche pericoloso, gli ultimi anni che lo frequentavo era un covo di teppisti e loschi figuri. Un dato di fatto che non dobbiamo dimenticare, è che al cinema, ormai, ci vanno pochissime persone. Gli appassionati si attrezzano in casa, poi c'è il download legale, quello illegale e l' home video. Una ristrutturazione è utile anche a creare posti di lavoro, durante e dopo. Aggiungo, anche se non dovessero metterci il cinema ma altro, sarei contento ugualmente, sempre meglio di avere un edificio abbandonato nel bel mezzo di via Tuscolana, che diventerebbe sicuramente una calamita per tutti gli sbandati.

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    1. Ho qualche perplessità su quanto scrivi. D'accordo sullo stato pietoso di quelle sale, ma all'Atlantic la gente ci va. E' un cinema popolare, frequentato dai ragazzotti del quartiere, con tutto quello che ne consegue, ma è comunque un punto di riferimento importante dal punto di vista culturale, anche quando proietta I Puffi 2. Toglierlo da un quartiere che non ha teatri, né centri polivalenti e nemmeno si preoccupa di valorizzare il suo patrimonio (parco acquedotti, monte del grano, ecc) vorrebbe dire un ulteriore impoverimento e una strada aperta al degrado più totale

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  2. Se dobbiamo vedere "il cinema" soltanto come luogo d'intrattenimento per famiglie e giovani, benvenga il cinema teatro Don Bosco, che a prezzi popolari offre pellicole di qualità per tutti i gusti. L'Atlantic è business. Chissà quanto costa mantenere un cinema del genere, tra l'affitto, energia elettrica e stipendi. Un privato non può certo rimetterci per fare beneficienza, ma deve stare alle regole del mercato. Dobbiamo farcene una ragione, l'idea romantica che ci siamo fatti del cinematografo non è più attuale, e te lo dice uno che fotografa quasi esclusivamente con pellicola :)

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