giovedì 3 ottobre 2013

Rimozioni auto e moto abbandonate - piccola guida


E' un annoso problema del nostro quartiere (ma non nostra esclusiva) che ogni tanto si riaffaccia. Sono decine e decine, per non dire centinaia, le auto e le moto che giacciono abbandonate e senza assicurazione nelle nostre strade e che sottraggono posti macchina o costituiscono un rischio per tutti.

In un certo numero di casi si tratta di mezzi rubati e messi nei punti "più tranquilli" del quartiere per poterli comodamente fare a pezzi. Se aveste sospetti in tal senso, prima ancora di decidere come comportarvi, potete inserire il numero di targa su questo sito del ministero dell'Interno. Avrete una immediata risposta e consigli su cosa fare.

Ma questo è paradossalmente il caso più semplice. Il difficile è quando ad abbandonare le auto sono stati gli stessi proprietari perché non potevano più occuparsene. Senza andare a indagare sulle motivazioni, che a volte possono essere molto serie, vogliamo ricordare loro che un auto ferma permanentemente su una strada pubblica deve essere comunque assicurata e che si è responsabili per ogni danno potesse venire dalla sua sola presenza.

Per essere chiari, se qualcuno decidesse di usare auto o motorini abbandonati per nasconderci abitualmente della droga e venisse arrestato porterebbe nei guai anche l'inconsapevole proprietario che ha la sola, ma grave colpa di una mancata vigilanza. E' interesse quindi degli stessi proprietari (o dei loro eredi, c'è purtroppo anche questa eventualità) di provvedere alla loro rimozione.

Motorini abbandonati e senza targa

Per molti qui la faccenda si complica, perché bisogna scoprire a chi rivolgersi, dove chiamare un carro attrezzi, quali documenti fare e soprattutto quali costi affrontare. Per tutti loro, senza voler spingere verso un servizio piuttosto che un altro (per cui ci limitiamo a mettere il link), segnaliamo quello pubblicizzato dallo stesso comune di Roma, che invita a rivolgersi a un numero verde dove l'operatore raccoglierà i dati e fisserà un appuntamento per mandare un carro attrezzi a prendere il veicolo. Il costo di questo servizio, almeno a gennaio 2012, epoca in cui è stato scritto l'articolo che usiamo come fonte, è di 78 euro con targa o di 40 euro per un veicolo non immatricolato.

Rimangono poi i proprietari ostinati e quelli che non possono in alcun modo. In quei casi il cittadino volenteroso è costretto a segnalare direttamente i veicoli abbandonati. Ma per riuscire a sapere se lo sono davvero ha bisogno di controllare alcune cose. Innanzitutto deve verificare se l'auto espone un contrassegno assicurativo valido. Già solo questa grave inadempienza può giustificare una rimozione diretta. Stesso discorso, se a mancare è la targa. Poi occorre verificare se i mezzi in questione sono posteggiati in divieto di sosta (se anche con rimozione) o su marciapiedi (come nel caso di tanti motorini). E' importante in questi casi sollecitare un controllo da parte dei vigili perché anche la sola multa per divieto potrebbe tornare utile per un motivo che spiegheremo più avanti.

L'altro elemento da tener presente è il fattore rischio. Un'auto o moto vandalizzata, bruciata del tutto o in parte, con pezzi mancanti o addirittura spuntoni sporgenti arrugginiti (anche minimi) costituisce un rischio possibile per chi ci si trovasse a passare accanto. E nelle segnalazioni, se il mezzo si trova anche in una sola di queste condizioni, occorre farlo presente con forza e prima di ogni cosa. E' importante farlo, perché altrimenti si ricade nel semplice abbandono, che ha tempi molto più lunghi.

Auto rifugio e/o magazzino di qualcuno andata a fuoco fra luglio e agosto in piazza San Giovanni Bosco

L'annoso problema l'abbiamo chiamato, e ne avevamo già parlato tempo fa. Quei mezzi che vediamo fermi da epoche indefinite e che ci danno l'impressione in certe strade del quartiere di vivere all'interno di uno sfasciacarrozze. Il punto però è che non possiamo noi stabilire che quei mezzi sono davvero abbandonati. Potremmo sbagliarci o addirittura mentire per vendette, manie o antipatie personali. A certificare l'abbandono devono essere i vigili. Per questo, dal momento in cui la segnalazione del cittadino viene verificata (cioè dal momento in cui i vigili l'annotano e vanno sulla strada a controllare) devono passare ben 60 giorni. Solo dopo questo periodo si può considerare il mezzo abbandonato e intervenire col carro attrezzi. Qui torna il discorso che facevamo sulle multe per divieto. In quei casi diventano esse la testimonianza ufficiale che quel mezzo è lì fermo da una data precisa.

Come vedete, torna più volte la parola vigili, gli unici a potersene occupare. E quindi è a loro che il cittadino interessato può e deve rivolgersi per queste segnalazioni. Il numero da chiamare per il comune di Roma è lo 060606 che vi smisterà all'ufficio a voi occorrente. Lì sicuramente troverete informazioni migliori e più precise di quelle di questa guida.


Riportiamo anche la testimonianza di Marina, un'amica di questo blog, che si è attivata in più casi, compreso quello dell'auto vandalizzata e abbandonata davanti all'asilo Pan di Zucchero che vi avevamo segnalato e che per fortuna ha avuto una soluzione positiva.

Vi informo che ho parlato con la sala operativa del municipio VII ex X 0667695495 segnalando il problema. In più mi hanno dato il numero da fare per auto abbandonate, lo 0667695480, cosa che ho fatto...

La sala in questione è quella della Polizia Locale del nostro territorio: U.O. Gruppo X Municipio P.zza Cinecittà 11, Cap 00174 Tel. 0667695495 - 67695496 - Fax 0671544891. E qui trovate numeri e indirizzi anche delle sale di tutte le altre zone di Roma a cui rivolgervi se ne aveste necessità.

L'impegno di Marina è stato premiato con la rimozione di quell'auto. E in più abbiamo scoperto anche che già altri avevano fatto identica segnalazione, segno che non c'è poi così tanto disinteresse fra i cittadini del nostro quartiere per le questioni comuni, come potrebbe sembrare a uno sguardo superficiale. Certo però che è assurdo che il cittadino debba attivarsi individualmente per far rimuovere dei veicoli abbandonati quando essi sono sotto gli occhi di tutti, compresi di quelli che dovrebbero occuparsene per compito e professione, tecnici o politici che siano.

Vi prego di considerare questa guida per quello che è: una raccolta di notizie trovate qua è là in rete, probabilmente con omissioni e inesattezze o ormai superate, fatta da un cittadino non certamente esperto, ma che cerca di fare del suo meglio per risolvere un problema reale delle nostre zone.

2 commenti:

  1. Ciao, innanzitutto grazie per l'utilissima guida! Stasera ho avuto una gradita sorpresa: sono state rimosse due auto rosse che stazionavano da anni in piazza Sempronio Asellio. La segnalazione, inviata via email e fax, era stata ripresa anche qui: http://tuscolano.romatoday.it/auto-scooter-abbandonati-don-bosco.html Ora sotto con gli altri scassoni da rottamare, ce ne sono ancora in abbondanza, ma è un buon inizio! Ne ho scovate due nuove in via Dolabella, ma credo una sia un rifugio di un senzatetto... E francamente non so che fare :(

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    1. Hai ragione, ci sono casi come quelli dei senza dimora che vivono in auto (molti di più di quanti pensiamo) che ci impongono una riflessione. Per quello che ne penso a motivarci nel segnalare auto abbandonate è il bisogno di migliorare le condizioni del nostro quartiere, consci che tollerare il degrado non farà altro che portarne altro.

      Ma noi non siamo amministratori o assistenti sociali o vigili. Le nostre segnalazioni più che a risolvere dei singoli casi, vogliono servire a puntare l'attenzione su quel problema, perché chi sicuramente è più competente di noi se ne occupi. Se l'auto in questione non è abbandonata, ma è quella di un senza tetto, sarà compito di altri il verificarlo e capire cosa è meglio fare: se chiudere un occhio, invitare "l'inquilino" a maggior cura o a spostarsi altrove, oppure (si spera come ultima ratio) provvedere alla sua rimozione.

      E comunque, spesso le auto cariche di suppellettili non sono dormitori per qualcuno, ma servono ai bancarellari per non dover portarsi tutto appresso, come è il caso di quella cinquecento bianca nella foto in testa al post.

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