lunedì 30 dicembre 2013

Abitudini dure a cambiare


Ci sono voluti tre anni all'AMA per abituare i cittadini del Don Bosco (quei pochi che hanno potuto farlo) a portare i rifiuti organici ai punti mobili. E adesso che finalmente sono arrivati i cassonetti marroni "fissi" dell'organico e di conseguenza sono spariti i camioncini che facevano quel servizio sono ancora tanti quelli che continuano a lasciare i loro sacchetti dove erano abituati a farlo. Sarà forse perché l'AMA non li aveva avvertiti del cambiamento?

Infatti, se l'arrivo dei nuovi cassonetti marroni è stata una sorpresa anche per noi, che a questa materia dedichiamo molta attenzione, c'è da immaginare quale sia stato l'impatto sui cittadini che dall'oggi al domani recandosi ai punti mobili all'ora stabilita non ci hanno più trovato i camioncini. Avranno pensato, come successo altre volte in precedenza, che era saltato un turno o che avessero cambiato orario, e quindi hanno lasciato i loro sacchetti per terra. Ma invece, "a sorpresa", era proprio il sistema di raccolta dei rifiuti ad essere cambiato...

venerdì 27 dicembre 2013

AMA di fretta?

Via Licinio Stolone

E' bastato un rapido giro nel quartiere, fra via dei Salesiani e via Licinio Stolone per trovarci davanti cassonetti rovesciati, in bilico fra bordo strada e marciapiede o poggiati di traverso. E, guarda caso, questa volta erano quasi esclusivamente quelli blu del multimateriale.

L'ipotesi più probabile (sempre per quella certa esperienza che ci siamo fatti come blog in questi anni sul campo) è che a causare il danno non siano stati vandali giocherelloni, ma un qualche autista di compattatore durante il suo giro di raccolta programmato...

martedì 24 dicembre 2013

Vigili disabili?


Nel seguitissimo post di ieri (300 letture in meno di ventiquattro ore) sull'allestimento con pezze e cd raccattati di un alberello di Natale che è costato al nostro municipio 3200 euro, era stata inserita anche una foto che mostrava un'auto dei vigili urbani piazzata su un posto disabili. Una notizia che avrebbe meritato un post a sé.

E così, approfittando del dubbio segnalato nei commenti da un frequentatore del blog, aggiungiamo qui il dettaglio della foto con l'auto dei vigili per mostrare, per quanto possibile (metteremo una foto più nitida appena disponibile), che quell'auto è posteggiata proprio in un posto disabili, con tanto di omino in carrozzella stilizzato, come da regolare segnaletica orizzontale...

lunedì 23 dicembre 2013

Ma che davvero...!?!?


Cioè, davvero quest'alberello smorto con un paio di pezze e quattro cd appesi (tutto riciclato a costo zero) che hanno messo all'interno della ex sede dell'Istituto Luce, oggi sede del VII municipio (ex IX e X), è costato 3200 euro!? E già, questo è quanto si legge sulla delibera della giunta municipale del 9 dicembre 2013.

Precisazione doverosa delle 16,30: a quanto pare, da notizia appena arrivata, ma intuibile anche leggendo la stessa delibera, i 3.200 euro sarebbero andati per il solo allestimento (gli stracci e i cd usati), mentre l'albero e il suo trasporto sarebbero stati forniti gratuitamente dal Servizio Giardini del Comune di Roma.

E oltre all'albero ci sono anche un sacco di altre spese da controllare. Non tanto sull'utilità, perché si tratta pur sempre di effimeri festeggiamenti, quanto sulla loro congruità. E' davvero difficile, per esempio, capire quei quasi 10.000 euro in fuochi d'artificio previsti per la mezzanotte del 31 dicembre (come se in quella notte ne fossero attesi pochi) non collegati a nessuna iniziativa o concerto pubblico, come avvenuto in anni passati nei prati fra la Palmiro Togliatti, via Quinto Publicio e via Lamaro...

venerdì 20 dicembre 2013

Cassonetto in divieto di sosta?


Sembra fatto apposta. Denunciamo da tempo il comportamento incivile di quegli automobilisti che spostano i cassonetti di traverso o sul marciapiede per prendersi lo spazio per parcheggiare, e cosa troviamo? Un cassonetto piazzato volontariamente al di fuori delle sue strisce gialle ad occupare un intero e regolamentare posto auto.

Le strisce su viale San Giovanni Bosco, a cui si riferiscono le foto, sono state rifatte da meno di ventiquattro ore. E anche se fra le proposte che avanzavamo soltanto ieri, c'era quella di delimitare le piazzole dei cassonetti con segnaletica orizzontale, non è che all'AMA ci hanno ascoltati all'istante. Quelle strisce sono solo il completamento di un lavoro iniziato da tempo dell'intera segnaletica della strada. Ma quello che è incomprensibile è come mai, visto che erano lì per quello, gli addetti alla segnaletica non abbiano fatto le strisce anche intorno a quel cassonetto marrone che, anche se è arrivato da pochi giorni, era già in quel punto prima del loro intervento...

giovedì 19 dicembre 2013

Differenziata AMA, le nostre proposte


Che sia chiaro, non pensiamo affatto che l'arrivo dei nuovi cassonetti per la raccolta dell'umido (da noi invocati per anni) risolverà tutti i problemi del quartiere eliminando di un colpo solo le discariche a vista che si sono create davanti a ogni cassonetto.

L'abbiamo ripetuto più volte, se l'immondizia deborda in quel modo non è per la differenziata fatta male dai cittadini, ma per il mancato svuotamento nei tempi dovuti dei pochi cassonetti rimasti (di ogni tipo) dall'introduzione nel 2010 del famigerato sistema misto duale. Ma è anche colpa, va detto con chiarezza, di quegli automobilisti che posteggiando davanti ai cassonetti ne impedivano e ne impediscono ancora adesso il corretto svuotamento.

Ma una certa esperienza come blog e come cittadini che hanno vissuto sulla loro pelle il disastro AMA ce la siamo fatta. Per cui, anche se probabilmente non ci ascolterà nessuno, né al comune né al municipio e tantomeno all'AMA, vogliamo avanzare qualche proposta che, secondo noi, aiuterebbe a ridurre i disagi che vengono da questo tipo di raccolta dei rifiuti... 

martedì 17 dicembre 2013

Cassonetti strapieni e quindi sacchetti per terra


Nel post di ieri, per mostrare il disastro rifiuti nelle nostre strade, c'era una foto di un cassonetto circondato da rifiuti apparentemente vuoto perché il compattatore era appena passato a svuotarlo, ma ovviamente non aveva potuto raccogliere i sacchetti in eccesso che erano stati lasciati per terra. Purtroppo, attirati da quella foto ripresa da RomaToday, sono venuti fuori dal regno dei minus habentes tutta una serie di personaggi disposti a giurare che i sacchetti per terra ci sono perché "qualcuno" (ovviamente loro parlano degli zingari) li tira fuori dai cassonetti.

E' palese la malafede di questi "illuminati" esseri. Chiunque abiti nel quartiere si è trovato più di una volta davanti ai cassonetti strapieni a dover decidere se riportarsi i propri rifiuti in casa, a infilarli in qualche altro cassonetto, oppure a lasciarli per terra. Ci sono, certo, anche comportamenti al limite da parte di chi fruga tra i rifiuti in cerca di materiale di recupero, nessuno li nega. Ma questi non sono la norma e soprattutto "non sono la causa" della strabordante distesa di rifiuti attorno ad ogni cassonetto della nostra zona. La realtà dei fatti è che l'AMA non ha un sistema efficace di raccolta e non svuota i cassonetti con i compattatori quando dovrebbe, cioè "prima" che si riempiano. E per dimostrare quanto affermiamo ecco qual era la situazione soltanto un'ora fa in alcune strade del nostro quartiere...

lunedì 16 dicembre 2013

Weekend con (senza) l'AMA

Via Enrico Mazzoccolo

Pensateci, quand'è che la gente ha più tempo per preoccuparsi dei rifiuti, per rovistare in cerca di cose da gettare, vecchi giornali, depliant pubblicitari e quant'altro è di troppo in casa? Ovviamente quando non lavora o il lavoro non è occupato a cercarlo, cioè durante il weekend.

E quand'è che l'AMA riduce il servizio di raccolta dei rifiuti, differenziati e non, probabilmente per non pagare straordinari e festivi ai dipendenti? Ovviamente al sabato e alla domenica, cioè nel weekend.

Il risultato sono mostruose discariche attorno ad ogni cassonetto. Quelle nelle foto sono in via Calpurnio Pisone e in via Mazzoccolo, ma la situazione è pressocché identica in tutto il quartiere. E ogni volta, poi, ci vogliono giorni prima che le strade vengano ripulite, appena in tempo per il successivo weekend.

Via Calpurnio Pisone

giovedì 12 dicembre 2013

Così si fa! Ma il resto...?


Va fatto un aggiornamento doveroso al post di stamattina, perché sono state finalmente completate quelle strisce pedonali che avevamo segnalato appena abbozzate su viale San Giovanni Bosco in prossimità della piazza.

Se questo è successo ieri sera o stanotte, allora vuol dire che effettivamente c'è qualcuno in municipio che verifica che i lavori vengano svolti come si deve. Se invece è avvenuto stamattina, allora è probabile (ma non certo) che sia stato proprio il nostro post a spingere chi di dovere a intervenire. 

Ma quello che per noi conta è il risultato. Per cui, un plauso va a chi ha operato per eliminare una situazione di potenziale rischio per i cittadini del quartiere.

Via Ponzio Cominio com'è adesso

Ci spiace però di dover dire che se in quel punto le strisce sono state rifatte non è successo lo stesso negli altri punti che avevamo segnalato e fotografato. In tutta via Ponzio Cominio, a cominciare dall'incrocio con la Tuscolana, non c'è traccia di interventi. Mentre sempre su viale San Giovanni Bosco, ma all'incrocio con via Calpurnio Fiamma, c'è il solito problema delle strisce interrotte per una qualche auto posteggiata dove non avrebbe dovuto. E sono anche tanti altri i punti in cui ci sarebbe bisogno di nuove strisce (oltre ai tantissimi in cui le strisce sono ormai quasi invisibili).


Una cittadina ha scritto sul profilo pubblico di facebook della presidente del VII municipio, Susi Fantino, per segnalarle lo stesso problema già denunciato da noi su via del Quadraro, senza però ricevere la benché minima risposta. Ma si sa, almeno su facebook, la Fantino ai cittadini non risponde mai.

Le strisce pedonali a regola d'arte, queste sconosciute


Una buona notizia, hanno rifatto le strisce pedonali in piazza San Giovanni Bosco che vi avevamo segnalato pericolosamente mancanti da settimane. Certo che però, a guardar bene il lavoro fatto, un cane col pennello in bocca le faceva meglio. 

Aggiornamento delle ore 17,00: a sorpresa, le strisce pedonali e la segnaletica orizzontale sono state completate come  si doveva, almeno in quel punto. Qui tutte le foto e le ulteriori notizie.

Strisce pedonali incomplete

E va bene che quasi certamente c'era un'auto parcheggiata proprio sull'angolo ed era troppa fatica e ci voleva troppo tempo per aspettare i vigili e il carro attrezzi oppure per mettersi a cercare chi era l'imbecille che si era posteggiato proprio in quel punto. Ed è per questo che probabilmente le strisce stanno solo a centro strada e non arrivano a bordo marciapiede. Ma quello che non si spiega, visto che quello è un incrocio, è perché le strisce non le hanno fatte anche dall'altro lato, dove sono sempre state per consentire a quelli che entrano o escono dalla piazza di attraversare in sicurezza.

Ecco dove le strisce mancano ancora

Oltretutto, nel punto dove sono state rifatte le strisce c'è un dare precedenza, il cui cartello è poco visibile a causa degli alberi, e per cui sarebbe stata necessaria anche la corrispondente segnaletica orizzontale, che invece manca del tutto. 

Si dirà la fretta, il lavoro d'urgenza, la pittura che pure diluita costa sempre troppo... Ma è mai possibile che nessuno in municipio verifichi che un lavoro venga fatto come si deve? A chi spetta questa indispensabile incombenza?

mercoledì 11 dicembre 2013

I cassonetti dell'umido, finalmente!


Era da più di tre anni, dall'introduzione di quel famigerato metodo di differenziata chiamato misto duale che ha ridotto il nostro quartiere in una discarica, che chiedevamo fossero introdotti i cassonetti per la raccolta stradale degli scarti alimentari e organici al posto degli inutili, inefficaci e costosi punti mobili con camioncini ad orario obbligato. E oggi, finalmente, siamo stati ascoltati. 

In via Calpurnio Fiamma, in piazza San Giovanni Bosco, in via Calpurnio Pisone e in largo Santi Romano questa notte sono comparsi nuovi cassonetti, del tutto uguali a quelli della carta, ma con il coperchio marrone invece che bianco. E probabilmente altri ne arriveranno nei prossimi giorni, ma...

Lo chiedevamo da tempo...

C'è sempre un ma quando si tratta dell'Ama, perché le modalità adottate per questo cambio di strategia rimangono le solite da peracottari. Non un avviso, non un volantino nelle caselle postali per annunciarne l'introduzione e per spiegarne l'utilizzo. Non un incontro coi cittadini, non degni di attenzione da parte dell'Ama. Nemmeno sappiamo se l'Ama ha concordato questa introduzione col municipio. Perché o li ha bellamente ignorati oppure i signori consiglieri, assessori e presidente si sono ben guardati dal far trapelare qualcosa verso quei cittadini che dicono di rappresentare. Unica notizia un articoletto sul sito dell'Ama apparso solo oggi e che annuncia l'arrivo di quel tipo di cassonetti, ma parlando genericamente del VII municipio, e non di zone particolari.

E i problemi rimangono tutti. Perché se il nostro quartiere è diventato una discarica non è successo per una scarsa volontà dei cittadini a differenziare correttamente. I cumuli di immondizia ci sono perché i cassonetti (tutti i cassonetti, di ogni tipo) non vengono svuotati dall'Ama nei tempi giusti. E se questo succede per l'inciviltà di chi ci parcheggia davanti impedendone lo svuotamento va detto anche che non sono state delimitate in alcun modo le piazzole dove devono stare i cassonetti, per cui ogni multa o rimozione sarebbe soggetta a ricorsi. Immaginate allora, se continuerà lo stesso andazzo, cosa potrebbe succedere questa estate con un cassonetto di solo organico non svuotato in tempo.

Cassonetto in via Calpurnio Fiamma piazzato sul marciapiede, ma probabilmente per la presenza di un'auto parcheggiata dove non doveva

Ma per oggi prendiamoci la parte positiva della notizia. Abbiamo finalmente quei cassonetti che per tre anni ci dicevano impossibili da mettere, sostenendo che mai un simile tipo di raccolta avrebbe funzionato nella nostra zona e che solo con una sorveglianza coercitiva si potevano avere dei risultati. Beh, evidentemente qualcuno si è sbagliato, e di grosso.  

Ancora tanta l'mmondizia che straborda dai cassonetti in via Calpurnio Pisone, vedremo se con questo nuovo tipo di cassonetto la situazione migliorerà

domenica 8 dicembre 2013

Piazza San Giovanni Bosco e la luce che non c'è


La saga Acea dei lampioni spenti, riaccesi, poi di nuovo spenti e ancora riaccesi in piazza San Giovanni Bosco continua. Solo che questa volta non sono soltanto tre i lampioni spenti, come si può vedere (o meglio, intuire) dalle foto, ma quelli di tutta la piazza, che così rimane completamente al buio.

E in aggiunta, a peggiorare ulteriormente la situazione, anche le luci sotto al portico dal lato Tuscolana adesso sono spente. Diventa così a rischio anche attraversare la strada o banalmente inciampare in una delle tante buche, ora invisibili, sulla piazza o sui marciapiedi.

Sui motivi di questa oscurità non sono arrivate notizie. L'unica cosa che da cittadini possiamo fare è continuare a tempestare di segnalazioni l'Acea, al loro numero apposito 800130336 (24 ore su 24) oppure inviando una email a: lampionispenti@aceaspa.it , perché finalmente risolva il problema dell'illuminazione in piazza e in tutte le altre zone del quartiere che presentano situazioni simili.

venerdì 6 dicembre 2013

Forza Degrado!


Ma è mai possibile una cosa del genere? Si inneggia alla lotta al degrado, si accusano altri di non occuparsene, e come lo si fa? Attaccando manifesti abusivi in ogni dove, compreso sui contenitori gialli per la raccolta degli abiti.

Non sono loro, certo, gli unici a mettere in atto questi riprovevoli comportamenti. Di manifesti abusivi, di ogni forza politica, il nostro quartiere è pieno. Ancora ce ne stanno tanti dal picco delle elezioni comunali. Ma questo di Forza Italia e dei consiglieri municipali Umberto Matronola e Domenico Carlone è due volte odioso, perché la parola "degrado" è stampata in grande e usata a sproposito, o per ignoranza del suo significato o per perfetta malafede.

Nell'uno e nell'altro caso, per noi cittadini c'è poco da stare allegri, perché questi signori si sono fatti eleggere in municipio con la pretesa di "rappresentarci" e se intendono farlo in questo modo, dicendo che lo fanno per il nostro interesse, beh, allora conviene preparare la vasellina.


lunedì 2 dicembre 2013

La segnaletica s'ha da fare...

Via Ponzio Cominio all'incrocio con via Tuscolana

Sono ormai passate più di due settimane da quando nel quartiere Acea ha asfaltato i tratti di strada su cui aveva scavato per lavori alle sue linee, ma ancora il municipio non ha provveduto a rifare la segnaletica orizzontale nei punti in cui, giocoforza, è stata cancellata.

L'incrocio di viale San Giovanni Bosco con la piazza; un punto da sempre problematico anche per quel cartello di dare precedenza poco visibile e che ora, senza più segnaletica, è ancor più a rischio

A giudicare da quanto già segnalato in precedenti occasioni, sembrerebbe quasi che asfaltare le strade costa meno che rifare strisce con pittura diluita. Passaggi pedonali, incroci, delimitazioni di sosta, posti handicappati, sono tante le situazioni a rischio e che hanno bisogno di un intervento urgente, ma finora nulla si è mosso.

Appena fuori del quariere, ma sempre nel VII municipio, l'incrocio fra via del Quadraro e viale Spartaco

Se c'è un motivo per questo mancato intervento, noi non lo conosciamo. Mentre invece sarebbe il caso, attraverso i politici che vi sono stati eletti, che il municipio ce ne desse conto. Se non a questo blog (una singola voce di malcontento) almeno ai cittadini su cui ricade l'ennesimo disagio.

Altri due punti di via Ponzio Cominio in cui manca la segnaletica orizzontale; nella prima foto l'incrocio con via Flavio Stilicone, nella seconda, dove si vedono anche le strisce pedonali interrotte, l'incrocio con piazza dei Consoli