lunedì 30 dicembre 2013

Abitudini dure a cambiare


Ci sono voluti tre anni all'AMA per abituare i cittadini del Don Bosco (quei pochi che hanno potuto farlo) a portare i rifiuti organici ai punti mobili. E adesso che finalmente sono arrivati i cassonetti marroni "fissi" dell'organico e di conseguenza sono spariti i camioncini che facevano quel servizio sono ancora tanti quelli che continuano a lasciare i loro sacchetti dove erano abituati a farlo. Sarà forse perché l'AMA non li aveva avvertiti del cambiamento?

Infatti, se l'arrivo dei nuovi cassonetti marroni è stata una sorpresa anche per noi, che a questa materia dedichiamo molta attenzione, c'è da immaginare quale sia stato l'impatto sui cittadini che dall'oggi al domani recandosi ai punti mobili all'ora stabilita non ci hanno più trovato i camioncini. Avranno pensato, come successo altre volte in precedenza, che era saltato un turno o che avessero cambiato orario, e quindi hanno lasciato i loro sacchetti per terra. Ma invece, "a sorpresa", era proprio il sistema di raccolta dei rifiuti ad essere cambiato...


I primissimi cassonetti marroni per l'organico sono comparsi nel nostro quartiere nella notte fra il 10 e l'11 dicembre. E il giorno dopo l'AMA ha fatto uscire un comunicato stampa in cui affermava:

Nei punti in cui erano presenti le postazioni mobili, è in distribuzione il materiale informativo in cui vengono comunicate le nuove modalità del servizio, che dà la possibilità ai cittadini di disfarsi dei propri rifiuti 24 ore al giorno.

A parte che dov'erano i camioncini non s'è visto nessuno a distribuire questo presunto materiale informativo. Ma poi è un assurdo proprio l'aver pensato di limitare l'informazione per un nuovo sistema che dovrebbe riguardare "tutti" solo a quei pochissimi che già erano stati disposti a rispettare i risicatissimi orari del misto duale.

Soltanto dal 21 al 24 dicembre L'AMA è corsa ai ripari affiggendo degli stitici volantini con le nuove regole ai portoni e soprattutto nei punti in cui i cittadini coscienziosi continuavano a portare i loro rifiuti differenziati. Una spiegazione, quella dei volantini, ridotta al minimo ed evidentemente non sufficiente, visto che ancora oggi sono in tanti a lasciare i loro sacchetti per terra in certi determinati punti del quartiere.


Quanto ci vorrà adesso all'AMA per convincere quei cittadini a cambiare nuovamente abitudini? Ma soprattutto, lo farà con una campagna di informazione capillare, funzionale anche migliorare la qualità stessa della raccolta differenziata, come del resto noi stessi proponevamo, oppure tornerà ad agitare il solito spauracchio delle multe per chi non si adatta in fretta al cambio di sistema? Quale che sia la decisione, ci scommettiamo, passerà molto tempo prima che l'AMA la prenda, come d'abitudine...

1 commento:

  1. Ma quest'AMA ne ha combinate e ne combina, purtroppo, di tutti i colori!! La retromarcia sul sistema di raccolta "PORTA, PORTA" è un clamorosissimo fallimento!!! Peraltro annunciato. Metteteci persone serie che sappiano cosa significa organizzare un servizio (complesso) ai cittadini. E tutti quei camioncini che fine faranno?? Li abbiamo pagati noi e chissà per quanto tempo li pagheremo...

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