martedì 17 dicembre 2013

Cassonetti strapieni e quindi sacchetti per terra


Nel post di ieri, per mostrare il disastro rifiuti nelle nostre strade, c'era una foto di un cassonetto circondato da rifiuti apparentemente vuoto perché il compattatore era appena passato a svuotarlo, ma ovviamente non aveva potuto raccogliere i sacchetti in eccesso che erano stati lasciati per terra. Purtroppo, attirati da quella foto ripresa da RomaToday, sono venuti fuori dal regno dei minus habentes tutta una serie di personaggi disposti a giurare che i sacchetti per terra ci sono perché "qualcuno" (ovviamente loro parlano degli zingari) li tira fuori dai cassonetti.

E' palese la malafede di questi "illuminati" esseri. Chiunque abiti nel quartiere si è trovato più di una volta davanti ai cassonetti strapieni a dover decidere se riportarsi i propri rifiuti in casa, a infilarli in qualche altro cassonetto, oppure a lasciarli per terra. Ci sono, certo, anche comportamenti al limite da parte di chi fruga tra i rifiuti in cerca di materiale di recupero, nessuno li nega. Ma questi non sono la norma e soprattutto "non sono la causa" della strabordante distesa di rifiuti attorno ad ogni cassonetto della nostra zona. La realtà dei fatti è che l'AMA non ha un sistema efficace di raccolta e non svuota i cassonetti con i compattatori quando dovrebbe, cioè "prima" che si riempiano. E per dimostrare quanto affermiamo ecco qual era la situazione soltanto un'ora fa in alcune strade del nostro quartiere...

La foto in alto è in via Enrico Mazzoccolo e mostra lo stesso cassonetto di ieri, questa volta strapieno, con la gente che è stata costretta ad abbandonare i propri rifiuti per terra. Anche se avessero voluto spostarsi di pochi metri, in un altro punto della strada o nella contigua via Pasquale del Giudice, dove sono altri cassonetti, questa è la situazione che avrebbero trovato: cassonetti al collasso e immondizia per terra. Altro che zingari!


E la situazione non è diversa anche da altre parti. Qui siamo su via Palmiro Togliatti, e ogni commento è superfluo.


Altri esponenti del regno dei minus habentes sostengono che anche i cassonetti rovesciati sono opera di "qualcuno" (sempre sottintendendo gli zingari). Quando invece questo capita quando un autista AMA inesperto, frettoloso, nervoso, o semplicemente impedito da qualche ostacolo (vedi auto in doppia fila) si lascia sfuggire il cassonetto dalle pinze del compattatore. Qui sotto siamo in via Flavio Stilicone, angolo Nobiliore. Cassonetto rovesciato durante una manovra e probabilmente coperchio rotto. Chissà quanto ci metteranno a sostituirlo. Ma ovviamente per "qualcuno" è più importante dare la colpa agli zingari. Del resto che gli frega.


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