venerdì 20 dicembre 2013

Cassonetto in divieto di sosta?


Sembra fatto apposta. Denunciamo da tempo il comportamento incivile di quegli automobilisti che spostano i cassonetti di traverso o sul marciapiede per prendersi lo spazio per parcheggiare, e cosa troviamo? Un cassonetto piazzato volontariamente al di fuori delle sue strisce gialle ad occupare un intero e regolamentare posto auto.

Le strisce su viale San Giovanni Bosco, a cui si riferiscono le foto, sono state rifatte da meno di ventiquattro ore. E anche se fra le proposte che avanzavamo soltanto ieri, c'era quella di delimitare le piazzole dei cassonetti con segnaletica orizzontale, non è che all'AMA ci hanno ascoltati all'istante. Quelle strisce sono solo il completamento di un lavoro iniziato da tempo dell'intera segnaletica della strada. Ma quello che è incomprensibile è come mai, visto che erano lì per quello, gli addetti alla segnaletica non abbiano fatto le strisce anche intorno a quel cassonetto marrone che, anche se è arrivato da pochi giorni, era già in quel punto prima del loro intervento...

Forse non era previsto? C'è un numero limitato di cassonetti che possono essere messi nelle piazzole? Si sono seguite delle vecchie mappe? E' stato fatto per non far risultare posti auto in meno? O per non fare la fatica di chiedere a chi di dovere? Le conseguenze sono che se adesso un qualche automobilista in cerca di un posteggio spostasse quel cassonetto di lato o sul marciapiede rendendolo inservibile nessuno potrebbe dirgli nulla. Sarebbe nel suo pieno diritto. 

Quale che sia il motivo per quelle mancate strisce (e gradiremmo tanto avere una spiegazione), quello che è sotto agli occhi è un'altra prova della faciloneria con cui si agisce da queste parti, l'ennesima.

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