mercoledì 15 gennaio 2014

Differenziata in Consiglio, prima di tutto...


Domani in consiglio municipale si discute di differenziata.

16/01/2014 - Consiglio Municipio Roma VII n.1/2014 - ore 15.00
Ordine del giorno n. 1/2014 - Sala Consiliare P.zza di Cinecittà, 11
1. Proposta di risoluzione avente ad oggetto: “Inclusione del Municipio Roma VII nel programma di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani”.

Quale che sia questa proposta di risoluzione, cosa c'è scritto e chi l'ha presentata è un mistero per noi insolubile. Né sul sito del comune, ma nemmeno sui blog e profili dei signori consiglieri (di maggioranza e di opposizione), ce n'è traccia. E quindi, come al solito e in sfregio a quella "trasparenza" tanto osannata da alcuni di loro, noi cittadini ne verremo a conoscenza solo a cose fatte, quando e se questa proposta verrà approvata...

L'unica notizia in merito ce la dà RomaToday, che pur non specificando da che parte provenga quella proposta o dove poterla leggere per intero ne fa una breve sintesi.

Nella risoluzione che sarà discussa in Aula, si chiede il ripristino della pratica del "vuoto a rendere" per i contenitori in vetro, alluminio o plastica, tramite apparecchiature automatiche; "l’installazione di distributori automatici alla spina di prodotti in vetro e in plastica... ...l’installazione di trituratori automatici dei contenitori in plastica all’interno dei punti vendita e dei luoghi di consumo; l'incentivo a favore delle attività commerciali che partecipano al circuito descritto attraverso la riduzione della tassa dei rifiuti; ed ancora si chiede “il potenziamento e l’ampliamento della raccolta differenziata anche presso le utenze non domestiche, a carattere sia pubblico che privato.

Sono proposte (queste ed altre contenute nell'articolo, compreso il solito porta a porta) sulla cui "fattibilità", "fumosità" e "costi" ci sarebbe tanto da criticare. E che fanno pensare al solito sistema delle ideuzze non verificate messe tutte assieme per contentare l'ego degli amici della parrocchietta. Ma ovviamente senza poter leggere per intero quella proposta non si può dire altro.

Sarebbe però utile che i signori del consiglio, prima ancora di parlare di differenziata, si chiedessero come riuscirebbe mai l'AMA a gestire un sistema infinitamente più complicato e variegato sul territorio dell'attuale, come sembra intuibile sia proposto in quella risoluzione, quando non è capace di svuotare un po' di cassonetti e di tenere pulite le nostre strade. Forse in quella proposta stanno parlando di "privatizzazione" (con quello che ne consegue) della municipalizzata o di parti o servizi di essa?

Prima di partirsene con i loro "ideali" o "interessati" voli pindarici, si vorrebbe che i signori consiglieri individuassero quelle che sono davvero le priorità in tema di rifiuti.  E le priorità per noi cittadini , adesso, con i cassonetti al collasso, tappeti di foglie non raccolte a ostruire i tombini, cartacce e degrado in ogni strada e piazza del nostro quartiere, come ormai di tutta Roma, sono di avere le strade pulite, prima di tutto...


4 commenti:

  1. Sono favorevolissimo al vuoto a rendere e alle macchine trituratrici nei supermercati. Si risolverebbero due problemi. La differenziata e le bottiglie di vetro lasciate per strada dagli ubriaconi. Sai quante persone ripulirebbero strade, giardini e parchi per poi andarsi ad intascare le monete del vuoto a rendere? Non sarà la cura per tutti i mali, ma sicuramente un bel passo avanti nella civiltà.

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    1. Il discorso è lungo, ma non credo che quella proposta voglia ripristinare quel sistema di vuoto a rendere (con bottiglie più spesse) che si faceva trent'anni fa e a cui ti riferisci.
      Dove quelle macchinette sono state messe, in Italia, al massimo hanno elargito in cambio qualche buono sconto del supermercato dove erano sistemate.
      In compenso hanno un costo esagerato, sia di macchina che di gestione e raccolta, assolutamente non recuperabile con la vendita del differenziato che ne vien fuori.
      In poche parole, sono macchine buone da mettere in un paio di punti per farsi pubblicità, ma economicamente improponibili come sistema per tutti. Altrimenti i supermercati se le sarebbero messe già da soli.

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  2. E allora perchè in nord Europa vanno che è una meraviglia? Ah già, siamo a Roma...

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    1. Beh, dipende dai posti. Ma soprattutto dipende dalla densità abitativa. Anche in Italia in certi piccoli abitati con un reddito medio alto (i soldi contano tanto) le cose funzionano.

      Qui da noi ho cercato notizie sui tritaplastica e vetro. Non sono riuscito a scoprirne il costo, ma ho trovato che ne hanno messo una "in tutto" a Bologna, che in cambio di bottiglie ti dà un buono sconto di 20 centesimi per un caffè nei bar convenzionati dell'università. Questo è tutto.

      E' chiaro che queste macchinette vengono usate come specchietto per le allodole da politici e dirigenti per darsi una patina di "ecosostenibilità", quando loro stessi sanno che sono metodi forse buoni per piccole e agiate comunità, ma non applicabili su larga scala. Non siamo il Nord Europa, e questo lo sappiamo da tempo.

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