martedì 14 gennaio 2014

Le spese pazze della Fantino


Ve li ricordate i 3.200 euro dati dalla presidente Susi Fantino e dalla giunta del VII municipio a quelli di Occhio del Riciclone per il "solo" allestimento di un albero di Natale all'interno dell'ex Istituto Luce, allestimento consistito (come spiegato bene in un commento da un cittadino su RomaToday) nel gettare una secchiata di mondezza addosso a un albero? Leggete questa sintesi:

Le "spese pazze” per i festeggiamenti municipali del Natale sono una pagina negativa della vita politica del Consiglio municipale che non si deve più ripetere; la maggiore responsabilità è da attribuirsi al Comune di Roma che adotta prassi discutibili e inaccettabili specie in questo periodo di crisi economica tuttavia gli assessori del PD in VII Municipio non avrebbero dovuto prestarsi, anche se in buonafede, ad operazioni che rischino di apparire “clientelari"

Chi lo dice? Lo dicono gli elettori e iscritti del PD del Circolo Alberone, che in una assemblea pubblica, l'8 gennaio scorso, con assessori e consiglieri del municipio hanno condannato l'intera operazione festeggiamenti natalizi e quei 40.000 euro sprecati per alberi e fuochi d'artificio (qui il pdf dal sito del comune) dati con logiche che rischiano (soltanto rischiano?) "di apparire clientelari".


E qual è stata la risposta dei signori consiglieri e assessori presenti a quell'incontro? Praticamente nessuna. L'unico commento è venuto dall'assessore Chiara Giansiracusa, che ha spiegato:

I 40.000 euro da destinare ai “festeggiamenti” natalizi sono stati deliberati dal Comune di Roma ed assegnati ad ogni municipio della capitale all’inizio del mese di dicembre con l’obbligo di decidere come spenderli entro pochissimo tempo pena la perdita del finanziamento... ...È vero che alcun municipi hanno deciso di fare una gara o almeno un “avviso pubblico” sulla disponibilità di tali fondi ma è altresì vero che alcuni municipi in tal modo hanno perso questi fondi a causa delle lungaggini burocratiche. “Messi di fronte all’urgenza e in assenza di qualsiasi coordinamento politico sia municipale sia comunale da parte del Partito Democratico” ha sintetizzato Chiara Giansiracusa “non ce la siamo sentita di rifiutare questi finanziamenti ed abbiamo approvato la delibera”.

In sintesi, la spiegazione dell'assessore è stata che siccome avevano poco tempo hanno deciso di non fare "gare" e nemmeno un "avviso pubblico" ma di assegnare direttamente "a chi pareva loro" (questo virgolettato è quanto ne penso io) quei soldi.

Quindi, non un'ammissione di colpa o di un qualche errore fatto nell'assegnazione di quei fondi. Ma solo una pallida giustificazione, con quel "non ce la siamo sentita di rifiutare", e un tentativo di ribaltare la colpa sulla cosidetta "assenza di qualsiasi coordinamento politico sia municipale sia comunale da parte del Partito Democratico”. Che poi, non si capisce in cosa avrebbe dovuto consistere questo "coordinamento politico".

Se questo è il modo di rispondere di consiglieri e assessori, non soltanto ai cittadini, ma addirittura agli stessi iscritti del loro partito che con il loro impegno ne hanno permesso l'elezione, aspettiamoci altre cappellate. A quando la prossima spesa pazza?

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