Forse è fatto apposta, quei manifesti dell'Atac con testimonial i Cesaroni e con quel personaggio che così parla di suo, da ignorante e buzzurro che non riesce nemmeno a coniugare correttamente i verbi, usando la terza forma plurale di "sono" per "gente", che invece è singolare.
A chi è un appassionato di quella serie, forse, può anche fare simpatia quella pesante sgrammaticatura. Ma chi invece quella serie e quei personaggi non li segue, chi arriva a Roma per turismo e per lavoro, trovandosi davanti a quel manifesto così "sbagliato" può solo concludere che si tratta di "romana ignoranza".
Atac, comune di Roma e pubblicitari, questa è la bella immagine che danno della nostra città. Che amarezza!
Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.