L'idiozia del genere umano non ha confini. Qui da noi al Tuscolano abbiamo passato due anni d'inferno, ridotti a una discarica perché qualcuno, in nome di una presunta difesa dell'ambiente, se n'è uscito con la strabiliante idea del misto duale (lucrandoci sopra, vedi parentopoli).
Ne stiamo faticosamente uscendo solo ora e già qualcun altro ci riprova con la strabiliante idea del porta a porta ovunque e a ogni costo, quando anche la semplice logica e una blanda conoscenza delle quattro operazioni basterebbero a capire come questo sia impossibile nelle zone densamente popolate e da noi in particolare.
Questa volta però non si tratta di quelli di Rifiuti Zero, o di Action, e nemmeno di quelli del PD, ma di una nuova sigla, RomaSìMuove, che fa dello spontaneismo e della mobilitazione in rete i suoi punti di forza, ma che è riconducibile a tre vecchie conoscenze della politica: Angelo Bonelli dei Verdi, Mario Staderini dei Radicali (il successore di Capezzone) e Umberto Croppi (l'ex missino organizzatore dei campi Hobbit ed ex assessore di Alemanno) di Futuro e Libertà.
Tre vecchi politici, quindi, che cercano di riciclarsi. Una santa alleanza per il potere che ha promosso una raccolta firme per ben otto referendum comunali, di cui uno per imporre il porta a porta a TUTTA la città di Roma, compresi noi del Tuscolano Don Bosco.
Su questo è inutile spenderci troppe parole. Quello che pensiamo di queste impraticabili proposte, da qualsiasi parte politica esse vengano, lo abbiamo ribadito più volte arrivando a definire, a ragione, ecofascisti tutti quelli che le vogliono imporre per obbligo. Quello che invece è interessante questa volta è cercare di capire come abbiano fatto politici (e loro seguaci) dalle idee così diverse a trovare un punto d'incontro su temi così controversi come le coppie di fatto e il testamento biologico. E infatti non l'hanno trovato...



