L'approssimazione con cui è stata organizzata la differenziata a Roma è ormai sotto gli occhi di tutti. Per averne una controprova basta guardare ai cassonetti bianchi e blu della carta e della plastica strapieni come non mai per rendersene subito conto (con i cittadini del Tuscolano costretti ad abbandonare quello che avevano faticosamente "differenziato" ai bordi dei cassonetti).
Il motivo è ovvio, per la legge della conservazione della massa, quella del "nulla si crea nulla si distrugge" quello che veniva gettato nel cassonetto verde adesso, (tolto l'organico che viene raccolto a parte) finisce tutto negli altri due. Quei cassonetti erano già prima al limite della loro capacità, ora che a servirsene in maniera massiccia sono anche quel 5-10% di cittadini che sta facendo la raccolta dell'umido è naturale che debordino. Era logico che succedesse, ma è anche evidente che i geni dell'Ama non avevano pensato a questa eventualità...









