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giovedì 5 maggio 2011

I sacchetti trasparenti dell'AMA e la privacy violata

L'indicazione del garante per la protezione dei dati personali sulla questione è chiarissima:

"Viola la privacy l'obbligo previsto da alcuni comuni di far utilizzare ai cittadini sacchetti dei rifiuti trasparenti o con etichette adesive nominative per la raccolta "porta a porta"..."

Non c'è equivoco possibile in questa frase. Semplicemente i sacchetti per la raccolta dell'umido distribuiti dall'AMA ai cittadini sono "fuori norma" e violano la privacy proprio perché, nonostante una blanda opacità, lasciano vedere quello che c'è dentro.

Ci avevamo scherzato su in un post dei giorni scorsi pensando alle imbarazzanti situazioni che potevano verificarsi dovendo mostrare a tutti il contenuto della propria immondizia. Ma una nostra lettrice, Laura di Marconi, che già in passato ci ha dato un sacco di dritte, ha voluto vederci chiaro e con una rapida ricerca in rete ha trovato un bel po' di materiale, compreso il pronunciamento integrale del garante. Il quale non si è limitato a un semplice ammonimento, ma ha approfondito con coscienza tutte le implicazioni della faccenda.

"Il Garante ha rilevato che la raccolta differenziata, prevista da specifiche norme, risponde ad un importante interesse pubblico. Ma non ha ritenuto proporzionato l'obbligo imposto da alcuni enti locali ad utilizzare sacchetti trasparenti per la raccolta "porta a porta", perché chiunque si trovi a transitare sul pianerottolo o nell'area antistante l'abitazione può visionare agevolmente il contenuto..."

E ancora...

"Invasiva è stata ritenuta anche la pratica di ispezioni generalizzate dei sacchetti. Gli organi addetti ai controlli possono procedere ad ispezioni selettive solo nei casi in cui abbiamo ragione di ritenere che i rifiuti siano stati lasciati senza osservare le norme in materia di raccolta differenziata e il cittadino non sia identificabile in altro modo..."

Chiaro il discorso? Gli addetti ai punti mobili, secondo il garante, non hanno diritto alcuno a "ispezionare" i sacchetti che gli portiamo, né possono sindacare sul loro contenuto. E anche i controlli non possono essere "generalizzati", ma solo "selettivi"...