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venerdì 20 dicembre 2013

Cassonetto in divieto di sosta?


Sembra fatto apposta. Denunciamo da tempo il comportamento incivile di quegli automobilisti che spostano i cassonetti di traverso o sul marciapiede per prendersi lo spazio per parcheggiare, e cosa troviamo? Un cassonetto piazzato volontariamente al di fuori delle sue strisce gialle ad occupare un intero e regolamentare posto auto.

Le strisce su viale San Giovanni Bosco, a cui si riferiscono le foto, sono state rifatte da meno di ventiquattro ore. E anche se fra le proposte che avanzavamo soltanto ieri, c'era quella di delimitare le piazzole dei cassonetti con segnaletica orizzontale, non è che all'AMA ci hanno ascoltati all'istante. Quelle strisce sono solo il completamento di un lavoro iniziato da tempo dell'intera segnaletica della strada. Ma quello che è incomprensibile è come mai, visto che erano lì per quello, gli addetti alla segnaletica non abbiano fatto le strisce anche intorno a quel cassonetto marrone che, anche se è arrivato da pochi giorni, era già in quel punto prima del loro intervento...

giovedì 19 dicembre 2013

Differenziata AMA, le nostre proposte


Che sia chiaro, non pensiamo affatto che l'arrivo dei nuovi cassonetti per la raccolta dell'umido (da noi invocati per anni) risolverà tutti i problemi del quartiere eliminando di un colpo solo le discariche a vista che si sono create davanti a ogni cassonetto.

L'abbiamo ripetuto più volte, se l'immondizia deborda in quel modo non è per la differenziata fatta male dai cittadini, ma per il mancato svuotamento nei tempi dovuti dei pochi cassonetti rimasti (di ogni tipo) dall'introduzione nel 2010 del famigerato sistema misto duale. Ma è anche colpa, va detto con chiarezza, di quegli automobilisti che posteggiando davanti ai cassonetti ne impedivano e ne impediscono ancora adesso il corretto svuotamento.

Ma una certa esperienza come blog e come cittadini che hanno vissuto sulla loro pelle il disastro AMA ce la siamo fatta. Per cui, anche se probabilmente non ci ascolterà nessuno, né al comune né al municipio e tantomeno all'AMA, vogliamo avanzare qualche proposta che, secondo noi, aiuterebbe a ridurre i disagi che vengono da questo tipo di raccolta dei rifiuti... 

martedì 17 dicembre 2013

Cassonetti strapieni e quindi sacchetti per terra


Nel post di ieri, per mostrare il disastro rifiuti nelle nostre strade, c'era una foto di un cassonetto circondato da rifiuti apparentemente vuoto perché il compattatore era appena passato a svuotarlo, ma ovviamente non aveva potuto raccogliere i sacchetti in eccesso che erano stati lasciati per terra. Purtroppo, attirati da quella foto ripresa da RomaToday, sono venuti fuori dal regno dei minus habentes tutta una serie di personaggi disposti a giurare che i sacchetti per terra ci sono perché "qualcuno" (ovviamente loro parlano degli zingari) li tira fuori dai cassonetti.

E' palese la malafede di questi "illuminati" esseri. Chiunque abiti nel quartiere si è trovato più di una volta davanti ai cassonetti strapieni a dover decidere se riportarsi i propri rifiuti in casa, a infilarli in qualche altro cassonetto, oppure a lasciarli per terra. Ci sono, certo, anche comportamenti al limite da parte di chi fruga tra i rifiuti in cerca di materiale di recupero, nessuno li nega. Ma questi non sono la norma e soprattutto "non sono la causa" della strabordante distesa di rifiuti attorno ad ogni cassonetto della nostra zona. La realtà dei fatti è che l'AMA non ha un sistema efficace di raccolta e non svuota i cassonetti con i compattatori quando dovrebbe, cioè "prima" che si riempiano. E per dimostrare quanto affermiamo ecco qual era la situazione soltanto un'ora fa in alcune strade del nostro quartiere...

mercoledì 11 dicembre 2013

I cassonetti dell'umido, finalmente!


Era da più di tre anni, dall'introduzione di quel famigerato metodo di differenziata chiamato misto duale che ha ridotto il nostro quartiere in una discarica, che chiedevamo fossero introdotti i cassonetti per la raccolta stradale degli scarti alimentari e organici al posto degli inutili, inefficaci e costosi punti mobili con camioncini ad orario obbligato. E oggi, finalmente, siamo stati ascoltati. 

In via Calpurnio Fiamma, in piazza San Giovanni Bosco, in via Calpurnio Pisone e in largo Santi Romano questa notte sono comparsi nuovi cassonetti, del tutto uguali a quelli della carta, ma con il coperchio marrone invece che bianco. E probabilmente altri ne arriveranno nei prossimi giorni, ma...

Lo chiedevamo da tempo...

C'è sempre un ma quando si tratta dell'Ama, perché le modalità adottate per questo cambio di strategia rimangono le solite da peracottari. Non un avviso, non un volantino nelle caselle postali per annunciarne l'introduzione e per spiegarne l'utilizzo. Non un incontro coi cittadini, non degni di attenzione da parte dell'Ama. Nemmeno sappiamo se l'Ama ha concordato questa introduzione col municipio. Perché o li ha bellamente ignorati oppure i signori consiglieri, assessori e presidente si sono ben guardati dal far trapelare qualcosa verso quei cittadini che dicono di rappresentare. Unica notizia un articoletto sul sito dell'Ama apparso solo oggi e che annuncia l'arrivo di quel tipo di cassonetti, ma parlando genericamente del VII municipio, e non di zone particolari.

E i problemi rimangono tutti. Perché se il nostro quartiere è diventato una discarica non è successo per una scarsa volontà dei cittadini a differenziare correttamente. I cumuli di immondizia ci sono perché i cassonetti (tutti i cassonetti, di ogni tipo) non vengono svuotati dall'Ama nei tempi giusti. E se questo succede per l'inciviltà di chi ci parcheggia davanti impedendone lo svuotamento va detto anche che non sono state delimitate in alcun modo le piazzole dove devono stare i cassonetti, per cui ogni multa o rimozione sarebbe soggetta a ricorsi. Immaginate allora, se continuerà lo stesso andazzo, cosa potrebbe succedere questa estate con un cassonetto di solo organico non svuotato in tempo.

Cassonetto in via Calpurnio Fiamma piazzato sul marciapiede, ma probabilmente per la presenza di un'auto parcheggiata dove non doveva

Ma per oggi prendiamoci la parte positiva della notizia. Abbiamo finalmente quei cassonetti che per tre anni ci dicevano impossibili da mettere, sostenendo che mai un simile tipo di raccolta avrebbe funzionato nella nostra zona e che solo con una sorveglianza coercitiva si potevano avere dei risultati. Beh, evidentemente qualcuno si è sbagliato, e di grosso.  

Ancora tanta l'mmondizia che straborda dai cassonetti in via Calpurnio Pisone, vedremo se con questo nuovo tipo di cassonetto la situazione migliorerà

venerdì 12 luglio 2013

Differenziata, cassonetti bianchi al collasso


Queste foto sono state scattate in via Flavio Stilicone. Vi si vedono i cassonetti neri stracarichi, con la gente costretta a lasciare la propria immondizia  per terra, ma mostrano anche tutti i cassonetti bianchi, quelli per la carta, oramai al collasso perché usati anch'essi per l'indifferenziato (in mancanza di spazio in quelli neri) e non svuotati con la giusta frequenza. E la situazione non è tanto diversa anche nelle altre strade del quartiere.


Sulle cause si possono avanzare le solite ipotesi: l'insufficienza dei cassonetti (capita spesso che ne rimanga uno incastrato nel compattatore e non venga più rimesso a posto se non dopo pressioni e proteste), le auto parcheggiate davanti ai cassonetti che ne impediscono lo svuotamento, il salto delle corse dei compattatori.

Via Calpurnio Fiamma

Quello che però si può notare in questi giorni è un peggioramento netto nel servizio di raccolta dell'AMA, perché sono sempre di più le situazioni al limite che si presentano nelle nostre strade, e quel precario equilibrio di pulizia che si era raggiunto nei mesi scorsi è ormai soltanto un ricordo.


L'impressione è che l'AMA non voglia più puntare su questo metodo di raccolta, il misto duale. E anche l'aver smesso di distribuire sacchetti in mater-bi ai punti mobili è un segnale in questo senso. Sembra essere stato eliminato (o parecchio ridotto) quello sforzo straordinario che durava praticamente dall'arrivo di questo sistema di raccolta, con camioncini che correvano per il quartiere a recuperare l'eccesso di rifiuti, che finiva inevitabilmente fuori dei cassonetti strapieni.

Piazza San Giovanni Bosco

Il risultato, complici le temperature estive, è sotto gli occhi, pardon, sotto il naso di tutti. Chiedere che si rimedi alla discarica che sta nuovamente diventando il nostro quartiere è indispensabile. Ma speriamo anche che comune di Roma (nuova gestione politica) e Ama non se ne approfittino per imporre nuovi strabilianti quanto costosi, disastrosi e inapplicabili metodi di raccolta. Abbiamo già dato.

venerdì 5 luglio 2013

Ancora strane manovre dell'AMA al Don Bosco


L'Ama sta combinando qualcosa nel quartiere. Sono aumentati all'improvviso i cassonetti blu, quelli del multimateriale, e anche quelli bianchi della carta. Ce ne sono tanti in più, raddoppiati e triplicati davanti a ogni palazzo, al punto da debordare dalle postazioni assegnate, come si può vedere in queste prime due foto scattate in piazza San Giovanni Bosco, dove per infilare l'ennesimo cassonetto l'hanno dovuto mettere di sbieco, inafferrabile dalle pinze del compattatore a meno di piazzarlo in linea con gli altri e quindi a occupare una delle piazzole di sosta per le auto.


Di cassonetti neri in più nemmeno a parlarne. Eppure sono tanti i condomini davanti ai quali non ce n'è neanche uno. E sono anche tanti i punti in cui l'unico cassonetto nero disponibile è sempre strapieno perché deve servire ai fabbisogni di centinaia di famiglie. 

Invece si è preferito aumentare a dismisura gli altri tipi di cassonetti, nonostante si stia andando verso l'estate piena, e quindi a minori quantità di rifiuti, senza dare la minima spiegazione del perché. O quantomeno noi cittadini, ultima ruota del carro, non ne sappiamo niente.

Si può andare, quindi, solo per ipotesi. La prima, la più inquietante, è che vogliano riprovare a togliere a sorpresa i cassonetti neri. L'hanno già fatto e il disastro che ne scaturì ce lo ricordiamo tutti bene. Solo un idiota potrebbe voler ritentare la stessa mossa. E di imbecilli, idioti, incompetenti con compiti dirigenziali e decisionali all'AMA non ce ne sono. O almeno è quello che speriamo.

Viale Marco Fulvio Nobiliore, addirittura sette cassonetti in fila (tre blu, tre bianchi e uno solo nero) per un unico condominio

L'altra ipotesi, ottimistica, è che c'è stata una crescita esponenziale nella raccolta differenziata, per cui è stato necessario aumentare quel tipo di cassonetti. Ipotesi però poco credibile. Sono tanti i cittadini coscienziosi che se ne servono, e non è raro vederli pieni. Ma oggi non sono quelli blu o quelli bianchi al collasso, quanto piuttosti quelli neri e sono quelli andrebbero aumentati.

Continuando a fare ipotesi c'è anche l'eventualità che si sia deciso da parte dell'AMA di ridurre le corse dei compattatori. Per cui, a minor frequenza di passaggio, maggior numero di cassonetti in strada, ma anche maggior periodo di permanenza dei rifiuti nelle nostre strade.

Ma c'è anche un'ultima ipotesi, anche se un po' malevola, che va presa in considerazione. Perché ben pochi sanno che i cassonetti che vediamo nelle nostre strade sono "a noleggio" da società private con una formula "full service" che prevede in caso di danneggiamenti la sostituzione, udite udite, entro 24 ore (beato chi ci crede). E quindi aumentarli all'improvviso proprio in coincidenza del cambio di gestione politica al Campidoglio potrebbe non essere stata una mossa proprio casuale.

Continuiamo a vigilare.

lunedì 1 luglio 2013

Sacchetti Ama finiti?


E' arrivata una segnalazione da parte di Giorgio, amico da tempo di questo blog, a riguardo dei sacchetti per la raccolta dell'umido in mater-bi (materiale biodegradabile) che comincerebbero a scarseggiare ai punti di distribuzione a tal punto che l'Ama ha ricominciato a distribuire i vecchi sacchetti in carta, quelli che vennero dati all'inizio della differenziata e che essendo in carta avevano il brutto vizio di sfondarsi appena venivano sollevati dalla sua triste "biopattumiera" grigio topo rovesciando tutto il loro contenuto per terra. Questa la sua testimonianza:

Vorrei segnalarti che da un paio di settimane scarseggiano o sono assenti dai punti di raccolta mobili i sacchetti per la raccolta dell'umido. Dieci giorni fa me ne è stato consegnato uno di carta (prima versione, se ricordi), oggi l'operatrice candidamente mi ha detto: "non ce li danno più".


Era un po' che non ne parlavamo, di quel disastro di differenziata chiamata misto duale impostaci dall'AMA, che dopo aver ridotto il quartiere a una discarica aveva fatto parziale marcia indietro (anche grazie alle nostre proteste) reintroducendo i cassonetti neri, ma mantenendo le postazioni dei camioncini a cui i cittadini possono ancora oggi, ai soliti striminziti orari mattutini obbligatori, portare i loro rifiuti.

Ma se già prima, con lo spauracchio di multe e controlli, erano davvero pochi i cittadini a servirsene, adesso ne sono ancora di meno Oggi, ad ognuno dei cosidetti punti mobili, l'Ama tiene un camioncino e un addetto stipendiato fermo per ore per un paio di decine di persone in tutto.

Si vede però che evidentemente  quel sistema dei camioncini continua a far comodo, innanzitutto a chi al vertice dell'Ama non vuole ammettere il suo fallimento e poi, non dimentichiamolo, a quei "parenti di Alemanno" che ai camioncini ci "lavorano" standosene fermi al sole a non far niente, se non a parlare a telefono o a giocherellare con i loro cellulari per ore e ore.

Non fa invece comodo a noi cittadini, che proprio in questi giorni abbiamo dovuto pagare l'ennesima tassa rifiuti per poi constatare che a dispetto dei nostri sforzi il quartiere sta tornando ad essere invaso dall'immondizia non rimossa nei giusti tempi.

lunedì 6 maggio 2013

La sparizione del cassonetto


Oggi ne è sparito un altro, questa volta uno di quelli neri dell'indifferenziata, in piazza San Giovanni Bosco. Il risultato è un bel mucchio di immondizia accumulato per terra che crescerà esponenzialmente nelle prossime ore, visto che è davanti a un condominio multiscala abitato da centinaia di famiglie.

Stanno diventando sempre più frequenti le segnalazioni di cassonetti che improvvisamente spariscono dalle loro postazioni nelle strade del quartiere. Non è un evento inusuale, può capitare che il cassonetto rimanga incastrato nel cassone dell'autocompattatore (o rovesciarsi per terra) durante le manovre di svuotamento. Ma ultimamente quello che dovrebbe essere un incidente occasionale si sta ripetendo sempre più spesso.

Rottura dei materiali, compattatori non compatibili con gli agganci dei cassonetti, fretta o imperizia da parte degli operatori dell'AMA? Non lo sappiamo. Quello che invece è sotto i nostri occhi è che poi passano giorni prima che l'AMA rimetta le cose a posto. E spesso solo dietro segnalazioni e pressioni dei cittadini a vari uffici e funzionari, che poi pretendono pure di essere ringraziati...

lunedì 14 gennaio 2013

Chi rappresenta i cittadini?


Le elezioni a Roma si avvicinano e come già successo tante volte in passato aumenta lo squallore che ad esse da sempre si accompagna. Ultimamente è tutto un proliferare di sigle e di comitati civici farlocchi, che invece di rappresentare i cittadini (a cui dicono di far riferimento) sono funzionali esclusivamente al politico di turno che, visti i venti di antipolitica che spirano, preferisce camuffarsi, far finta di venire dalla società civile, piuttosto che ammettere di essere a libro paga di un partito.

Ultimo in ordine di apparizione, è questo fantomatico comitato di quartiere Amicidecimomunicipio (mai visto e sentito in passato da queste parti) che ha affisso davanti ai condomini un volantino dove si annuncia per venerdì prossimo un incontro con il presidente dell'AMA Piergiorgio Benvenuti per parlare della differenziata.


Diciamolo subito, questo non è un incontro organizzato dall'AMA. Nulla c'entrano le istituzioni, mentre tanto sembra c'entrare il PDL, partito di riferimento degli organizzatori di questa ennesima farsa...

venerdì 11 gennaio 2013

Differenziata al Don Bosco, la situazione attuale


Era da un po' che non ce ne occupavamo. Questo perché la gestione dei rifiuti al Don Bosco è sicuramente migliorata da luglio del 2012 (data del ritorno di un po' di cassonetti neri dell'indifferenziata), anche se non si può dire ancora che è risolta. Intanto perché i cassonetti continuano ad essere pochi (non solo quelli neri, ma anche quelli bianchi e blu per la carta e il multimateriale). E capita spesso, in special modo alla domenica, di trovarli strapieni e di essere costretti ad abbandonare i sacchetti (differenziati e non) alla loro base. La "pezza" dell'Ama è di far passare camioncini a raccogliere l'eccesso mentre invece andrebbe aumentata la frequenza del passaggio degli autocompattatori.

Continua poi la tristezza mattutina dei punti mobili di raccolta, con i camioncini parcheggiati in doppia fila o sulle strisce o in curva a coprire gli incroci. Sono davvero pochi i cittadini che se ne servono ed è indubbio che quelle decine e decine di mezzi e di addetti fermi a far nulla sarebbero di certo più utili se adoperati davvero per la pulizia delle strade del nostro quartiere.

L'inciviltà di alcuni (auto posteggiate davanti ai cassonetti, cartoni non piegati, buste lasciate per terra per risparmiarsi la fatica di alzare il coperchio) contribuisce, certo, ad aumentare il degrado e la sporcizia. Ma c'è anche da dire che quasi mai sono indicate le piazzole dei cassonetti, o limitate da apposite barriere. E spesso succede che frettolosi autisti di compattatori li lascino fuori degli spazi previsti, quasi in mezzo alla strada, o addirittura li rovescino (e poi tocca aspettare un paio di giorni prima che vengano svuotati e rialzati)...

giovedì 9 agosto 2012

Gira gira il minisindaco...


Ennesimo voltafaccia di Sandro Medici, il minisindaco del X municipio, che una volta ancora torna a sostenere il porta a porta per il nostro quartiere nonostante nella sua ultima intervista televisiva su Roma Uno (qui il video dal punto esatto)  avesse anche lui concordato con quello che noi sosteniamo da tempo. E cioè che quel metodo è inattuabile in un quartiere così densamente popolato com'è il nostro.

Questa volta l'ha fatto dando la sua adesione ufficiale all'ennesimo gruppo di ecofascisti, questi si chiamano RomaSìMuove, che attraverso referendum comunali e raccolta firme vogliono imporre il porta a porta obbligatorio per TUTTA Roma, Tuscolano Don Bosco compreso.

Ci siamo ormai abituati, gliene abbiamo viste fare tante a Medici di giravolte. Dall'entusiastico appoggio all'AMA di parentopoli e del disastroso misto duale, al silenzio tombale (suo e di tutti i consiglieri) mentre il nostro quartiere diventava una discarica a cielo aperto, per poi addirittura arrivare a lamentarsi a Presadiretta della decisione dell'AMA (dovuta alle nostre proteste) di rimettere un certo numero di cassonetti nelle nostre strade.

Con quella dichiarazione a Roma Uno sembrava però che il minisindaco avesse finalmente capito quella che è la particolarissima situazione abitativa del nostro quartiere. Ma adesso Medici, con questa sua adesione, è da annoverare di nuovo fra i sostenitori del porta a porta al Don Bosco. 

Ma si capisce, il suo è un palese calcolo politico in cerca di alleanze e simpatie per la sua candidatura alle primarie per sindaco di Roma nel centro sinistra fra i cosidetti ecologisti da salotto. Però anche loro non si illudano che Medici sia davvero d'accordo con le loro mirabolanti ed ecologiche soluzioni per noi stolidi villici. Gli basterà aver bisogno di cambiare interlocutore e la storia ricomincerà daccapo.


GIRA, GIRA, TROTTOLINA
GIRA, GIRA, SEI CARINA
GIRA, GIRA, TROTTOLINA
QUANTE COSE TU SAI FAR!!!

martedì 3 luglio 2012

Roba da vomito...


Quando pensi che in qualche modo i politici (e in particolare gli eletti nel nostro municipio) si siano dati una regolata, che si sia andati al di là degli slogan e che si sia finalmente capito che ogni proposta, ogni iniziativa, deve essere rapportata in maniera realistica al territorio e alla popolazione sulla quale la si vuol far ricadere, ecco che arriva quella doccia fredda che dimostra la pochezza e la meschinità dei nostri amministratori, più interessati a loro indefinibili interessi piuttosto che a quel "bene comune" in nome del quale si sono fatti eleggere.

Ci riferiamo alle forze della cosidetta maggioranza di centro sinistra del X municipio che hanno organizzato un incontro proprio per oggi in largo Appio Claudio per presentare il programma delle cose da fare da qui a fine mandato e in cui si fa carta straccia di quella mozione sui rifiuti (approvata all'unanimità all'interno dell'ultimo consiglio municipale aperto) per tornare a riproporre quella patetica e impossibile (per il nostro quartiere) proposta del porta a porta.

Ma non è finita qui, perché quegli stessi politici ritornano anche all'attacco del Centro Sociale Anziani "La Torretta", con l'ennesimo tentativo di sottrarre spazi alle tante attività che vi si svolgono e che coinvolgono ben 1.500 iscritti per trasformarlo, udite udite, in una sala matrimoni...

Cassonetti nuovi, storie vecchie

Piazza San Giovanni Bosco

Ebbene sì, è confermato! Da un rapido giro effettuato nel quartiere ieri pomeriggio è emerso che sono un bel po' i cassonetti neri che sono stati già rimessi dall'AMA nelle nostre strade.

Viale San Giovanni Bosco

Tanti e sicuramente graditi, ma non sempre posizionati dove ce n'era più bisogno. Anzi, in alcuni casi sono stati piazzati lontano da qualsiasi affaccio condominiale e quindi, di fatto, sprecati...

lunedì 2 luglio 2012

Stanno rimettendo i cassonetti!

Via Pasquale del Giudice, oggi

E' la notizia che aspettavamo da tempo, il rispetto di quell'impegno preso pubblicamente dai dirigenti dell'AMA in consiglio municipale che prevedeva il ritorno di un'ottantina di cassonetti neri dell'indifferenziata nelle strade dove erano carenti o assenti del tutto.

Le foto ci sono state mandate Re D (che ringraziamo) e ci mostrano finalmente alcuni di questi agognati cassonetti. Oltre a via Del Giudice altri sono già stati piazzati in viale Marco Fulvio Nobiliore e in quella via Mazzoccolo mostrata tante volte per le situazioni davvero critiche che vi si creavano.

Viale Marco Fulvio Nobiliore, oggi

Toccherà verificare se i cassonetti sono tornati là dove ce n'era bisogno o se rimangono ancora zone sguarnite. Ma intanto questo è un risultato che noi (come Fortezza Bastiani, Associazione Vie e Piazze Storiche di cinecittà, e cittadini tutti del Don Bosco) abbiamo ottenuto con le nostre proteste. E di questo dobbiamo esserne fieri.

venerdì 29 giugno 2012

E sono due!


Da non crederci! Sono già passati due anni da quando questo blog è nato e ancora c'è tanto da scrivere e da fare perché il problema dell'immondizia nelle strade del nostro quartiere, nonostante tutte le promesse e gli impegni presi, non è stato risolto.

Ma dobbiamo anche aggiungere (e con orgoglio) che il nostro non è stato tutto tempo perso, perché qualche risultato, seppur modesto, l'abbiamo ottenuto.

Le nostre denunce sono riuscite innanzitutto a rompere quel muro di omertà che aveva accomunato i politici di destra e di sinistra del nostro municipio costringendoli ad ammettere che quantomeno il problema esisteva.

Un risultato importante, poi, l'abbiamo ottenuto con il ritorno di un certo numero (purtroppo inferiore alle necessità reali) di cassonetti dell'indifferenziata e anche con la sostituzione di tutti quelli vecchi e disastrati con altri nuovi.

Ma soprattutto, grazie anche alle immagini che con la nostra collaborazione la trasmissione Presadiretta di Rai Tre ha fatto vedere in tv, siamo riusciti a far togliere da via dell'Aeroporto quel vergognoso punto di travaso dell'immondizia di tutto il quartiere messo fra il centro anziani della Torre del Quadraro e le scuole materna, elementare e media Cecilio Secondo.

Siamo anche riusciti, nell'ennesimo consiglio municipale aperto (il terzo sul tema), ad ottenere dall'AMA l'impegno ad aumentare la frequenza dei passaggi dei compattatori e a sistemare un'ottantina di cassonetti neri in più nelle zone più critiche. Di questo impegno, che doveva essere espletato entro maggio, purtroppo, non c'è traccia.

Toccherà ancora insistere, e protestare, nella speranza che si riesca alla fine ad ottenere anche questo risultato. E magari prima di dover spegnere un'altra candelina.

martedì 19 giugno 2012

Su Repubblica, un po' in ritardo...


La vicenda del cassonetto rovesciato e incendiato in via Licinio Stolone, che abbiamo monitorato nei giorni scorsi su questo blog, è arrivata finalmente anche sulle colonne de La Repubblica. 

E' vero, ormai quel cassonetto è stato sostituito (c'è voluta una settimana intera). Ma noi la segnalazione al quotidiano l'avevamo fatta quando il cassonetto era ancora per terra e ci siamo anche premuniti di avvertire della sua ricollocazione. 

Poco male, perché a parte quello sono davvero tanti i cassonetti nel quartiere che periodicamente vengono rovesciati per l'imperizia degli autisti e altrettanti sono quelli con cataste di rifiuti non rimosse attorno, a cui (per esasperazione, rabbia, o per semplice vandalismo), viene dato fuoco. E almeno così se ne parla...

domenica 17 giugno 2012

Ce l'hanno fatta...!


 Ebbene sì, alla fine l'AMA ha rimesso al suo posto il cassonetto rovesciato in via Licinio Stolone. Per meglio dire, l'ha sostituito del tutto con uno nuovo, visto che il vecchio era parecchio danneggiato, probabilmente inservibile. Poche ore, lo si può vederere nella foto, ed anche questo è già stracarico di immondizia.

Intervento tempestivo, non c'è che dire. Ci hanno messo "solo" una settimana all'AMA per rimediare all'errore di un loro addetto. E magari ora si aspettano che gli diciamo anche grazie!

Nel frattempo, nel resto del quartiere è la solita vecchia sporca storia...

Via Licinio Stolone ieri pomeriggio

sabato 16 giugno 2012

Scommettiamo che...


Qualcuno di voi per caso aveva scommesso che finalmente, dopo tutte le nostre segnalazioni, l'AMA avrebbe provveduto a rimettere a posto quel cassonetto rovesciato in via Licinio Stolone? Mi spiace, niente di fatto, avete perso anche stavolta.

Infatti, ancora ieri pomeriggio questa era la situazione in quel tratto di strada. Sono passati più di sei giorni da quando il compattatore si è lasciato sfuggire quel cassonetto dalle pinze. E c'è da scommettere che altri ne passeranno, visto che ormai siamo nel weekend.

Ma voi non demoralizzatevi e continuate a scommettere e a puntare sul giorno in cui finalmente l'AMA si deciderà a fare il suo dovere. Le quote stanno diventando interessanti...

venerdì 15 giugno 2012

Il cassonetto dimenticato


Il cassonetto è ancora lì, in via Licinio Stolone, nella stessa posizione in cui l'abbiamo fotografato per la prima volta lunedì pomeriggio. Nonostante siano passati più di cinque giorni, ancora l'AMA non è intervenuta per rimetterlo al suo posto.

Eppure l'AMA lo sa bene della particolare situazione che si è creata in quella strada (non fosse altro perché legge questo blog). Lo sa soprattutto perché ogni tanto passano i suoi camioncini a sfoltire il mucchione, che però continua a riformarsi, come si può vedere anche in queste altre foto scattate sempre ieri pomeriggio...

giovedì 14 giugno 2012

Cinecittà tappeto di rifiuti, da Repubblica


Doppio post oggi, perché nella sua solita forma sintetica anche Repubblica (oltre a Roma Today, che ringraziamo ancora una volta) ha ripreso e pubblicato nell'edizione in edicola ieri la nostra denuncia sugli impegni presi dall'AMA e mai rispettati. 

Solo denunciando e facendo conoscere a più persone possibile lo stato in cui siamo possiamo sperare di ottenere dei risultati. E ogni voce che si aggiunge alla nostra e che dà visibilità alla nostra protesta è la benvenuta.