Visualizzazione post con etichetta Tuscolano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Tuscolano. Mostra tutti i post

martedì 11 marzo 2014

Il deserto delle Intenzioni

Arg-e Bam, com'è oggi

L'esperienza di Fortezza Bastiani finisce qui.

Un grazie a quei tanti (partiti, enti, associazioni, politici e persone) che hanno pazientemente sopportato le mie polemiche e pretestuose denunce sul loro presunto mal operato e lasciato a stato di minaccia le querele promesse nei miei confronti.

E un grazie ancor più sentito a quegli altri che avrebbero tanto voluto avermi tra le loro mani (bancarellari, benzinai, cartellonari, fruttaroli, parenti di Alemanno, proprietari in condomìni con parti in amianto) per aver deciso che darmi una lezione per essermi fatto "i fatti loro" non valeva il pur poco probabile rischio della galera.

Agli amici che per tanto tempo mi hanno seguito, incoraggiato e letto, senza scopo alcuno che il bene comune, non so che dire, tranne che se il vostro intento era quello di vedere se si poteva cambiare qualcosa sostenendo un blog di quartiere, beh, mi spiace, ma avete solo perso tempo, quasi quanto ne ho perso io. 


Il sole era già sulla via discendente, pur rimanendogli parecchia strada da fare, i due soldati in serpa chiacchieravano tranquillamente, indifferenti al rimanere o al partire. Essi avevano preso la vita come veniva, senza angustiarsi con pensieri assurdi.

La carrozza, di ottima costruzione, una vera carrozza da malato, oscillava ad ogni buca del terreno come delicata bilancia. E la Fortezza, nell'insieme del panorama, si faceva sempre più piccola e piatta, sebbene le sue mura risplendessero stranamente in quel pomeriggio di primavera.

L'ultima volta, molto probabilmente, pensò Drogo quando la carrozza giunse al ciglio della spianata, là dove la strada cominciava a immergersi nella valle. "Addio Fortezza", si disse. Ma Drogo era un po' instupidito e non ebbe neppure il coraggio di far fermare i cavalli, per dare ancora uno sguardo alla vecchia bicocca, che solo adesso, dopo secoli, stava per cominciare la giusta vita.

Per un istante ancora rimase negli occhi di Drogo l'immagine della mura giallicce, dei bastioni a sghembo, delle misteriose ridotte, delle rupi laterali nere per il disgelo. Parve a Giovanni - ma fu un infinitesimo di tempo - che le mura si allungassero improvvisamente verso il cielo, balenando di luce, poi ogni vista fu tolta brutalmente dalle rocce erbose contro cui sprofondava la strada.

da Il Deserto dei Tartari, di Dino Buzzati, 1940

Arg-e Bam, com'era

venerdì 28 febbraio 2014

Sei di Don Bosco se... ricordi


Sei di Don Bosco se la domenica in piazza ti compravi un sacchetto di noccioline dall'omino col camion che le tostava.

E la bustina di carta oleata con la farina di castagne che succhiavi con la cannuccia sottile e che poi ti soffocava mentre vedevi il film la domenica pomeriggio all'oratorio dalle Suore la ricordi?

E il vapoforno di via Ponzio Cominio dove compravi la pasta lievita per le pizze e al posto delle 20 lire di resto ti dava il lecca lecca? Ti potevi scegliere pure il colore, pescandolo dal barattolone di vetro.

Sei di Don Bosco se da ragazzino stavi in fila al portone dell'oratorio prima che apriva, e per prendere il campo tiravi il pallone pe' fa prima dell'altri. Lo sei se all'oratorio passavi il pomeriggio a giocare a "Chi crossa e chi segna" in 50 a una porta sola.

E le ricordi le sfide a pallone su piazza Don Bosco tra un portone e l'altro? Oppure Don Bosco contro via Flavio che sistematicamente finiva a sassate...?

giovedì 16 gennaio 2014

AMA, datti una mossa


Mister blu, la definizione che ha dato un'amica di questo blog al responsabile dei cassonetti rovesciati, in bilico o messi di traverso (quasi sempre quelli del multimateriale che sono, per l'appunto, blu), continua a imperversare. Non così fa l'AMA per rimediare ai danni di quello che probabilmente è uno degli autisti dei suoi compattatori (o sono più di uno?). E così i cassonetti rimangono rovesciati nelle strade per giorni e giorni.

Infatti, è ancora per terra quello segnalato ben sette giorni fa in viale Marco Fulvio Nobiliore. Con in più il paradosso (vedere il foto confronto) che da vuoto che era ora appare pieno, perché i cittadini "coscienziosamente" hanno continuato a utilizzarlo...

mercoledì 15 gennaio 2014

Differenziata in Consiglio, prima di tutto...


Domani in consiglio municipale si discute di differenziata.

16/01/2014 - Consiglio Municipio Roma VII n.1/2014 - ore 15.00
Ordine del giorno n. 1/2014 - Sala Consiliare P.zza di Cinecittà, 11
1. Proposta di risoluzione avente ad oggetto: “Inclusione del Municipio Roma VII nel programma di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani”.

Quale che sia questa proposta di risoluzione, cosa c'è scritto e chi l'ha presentata è un mistero per noi insolubile. Né sul sito del comune, ma nemmeno sui blog e profili dei signori consiglieri (di maggioranza e di opposizione), ce n'è traccia. E quindi, come al solito e in sfregio a quella "trasparenza" tanto osannata da alcuni di loro, noi cittadini ne verremo a conoscenza solo a cose fatte, quando e se questa proposta verrà approvata...

martedì 14 gennaio 2014

Le spese pazze della Fantino


Ve li ricordate i 3.200 euro dati dalla presidente Susi Fantino e dalla giunta del VII municipio a quelli di Occhio del Riciclone per il "solo" allestimento di un albero di Natale all'interno dell'ex Istituto Luce, allestimento consistito (come spiegato bene in un commento da un cittadino su RomaToday) nel gettare una secchiata di mondezza addosso a un albero? Leggete questa sintesi:

Le "spese pazze” per i festeggiamenti municipali del Natale sono una pagina negativa della vita politica del Consiglio municipale che non si deve più ripetere; la maggiore responsabilità è da attribuirsi al Comune di Roma che adotta prassi discutibili e inaccettabili specie in questo periodo di crisi economica tuttavia gli assessori del PD in VII Municipio non avrebbero dovuto prestarsi, anche se in buonafede, ad operazioni che rischino di apparire “clientelari"

Chi lo dice? Lo dicono gli elettori e iscritti del PD del Circolo Alberone, che in una assemblea pubblica, l'8 gennaio scorso, con assessori e consiglieri del municipio hanno condannato l'intera operazione festeggiamenti natalizi e quei 40.000 euro sprecati per alberi e fuochi d'artificio (qui il pdf dal sito del comune) dati con logiche che rischiano (soltanto rischiano?) "di apparire clientelari".

lunedì 13 gennaio 2014

Via Pasquale del Giudice di nuovo al buio


Ne avevamo già parlato in altre occasioni, ma questa volta al buio è l'intera via Pasquale del Giudice. Infatti adesso ad essere spenti sono tutti i lampioni della strada e non soltanto una parte.

La segnalazione, anche in questo caso, viene da un amico storico di questo blog, Re D, che ci ha anche inviato una foto molto esplicativa di quella che è la situazione attuale (la foto in testa al post è stata schiarita per far vedere qualcosa; l'originale più in basso, lo si può vedere, è solo una macchia nera).

Dei quattro lampioni di quella strada due erano già spenti da tempo mentre un altro, come detto dal nostro amico, era un po' ballerino. Ma almeno con un lampione al centro ancora funzionante e con le luci che arrivavano dalle vie limitrofe si riusciva a superare almeno in parte il disagio. Adesso invece il buio in quella strada è pressocché totale.

La domanda è sempre la stessa, perché ancora i cittadini che vi abitano non hanno capito da chi dipende l'illuminazione in via Pasquale del Giudice (vedi l'altro post già citato): chi è che deve intervenire?

venerdì 10 gennaio 2014

E' passato il Presidente...


E' dal 21 dicembre, cioè dalla tradizionale visita del presidente Giorgio Napolitano all'aeroporto di Centocelle per gli auguri ai militari all'estero, che in via Scribonio Curione giacciono abbandonati i segnali di divieto di sosta e tanta, tantissima fettuccia gialla messa dai vigili per l'occasione su tutto il viale.


Come dicevamo, quella visita è un'abitudine da anni. In quel giorno non si può parcheggiare nei pressi dell'entrata dell'aeroporto, ma in compenso l'AMA si dà da fare per ripulire tutta la strada, perché il Presidente non veda lo scempio e il degrado che regnano nel nostro quartiere negli altri giorni dell'anno.


Si vorrebbe, però, che lo stesso impegno profuso per preparare la visita ci fosse anche dopo per rimuovere la segnaletica servita allo scopo. E invece, a diciotto giorni di distanza, rimangono a terra in via Scribonio Curione metri e metri di fettuccia gialla, oltre ai segnali di divieto di sosta talmente vecchi e lerci che forse fanno schifo anche a chi dovrebbe recuperarli per suo dovere.

Fino a quando resteranno la? Fino alla prossima visita di Napolitano?

Altri cartelli di divieto "dimenticati"

giovedì 9 gennaio 2014

Segnalazione cassonetto rovesciato


Eccone un altro, l'ennesimo cassonetto rovesciato in viale Marco Fulvio Nobiliore all'altezza del civico 54. E guarda caso, come tante altre volte in passato, si tratta sempre di uno di quelli blu del multimateriale.

Sarà il caso, dopo i tantissimi casi simili che si sono verificati nelle strade del nostro quartiere,  di far ripassare agli autisti AMA le procedure per il corretto svuotamento dei cassonetti con i compattatori? Noi intanto segnaliamo questo, perché di certo quel cassonetto non si tirerà su da solo.

Strisce blu in arrivo?


Sarà forse stato lo sbaglio di chi ha rifatto la segnaletica in quel punto, la pessima furbata di qualcuno che vuole farsi la zona di posteggio riservata, oppure quella striscia blu in viale San Giovanni Bosco è la prima avvisaglia dell'estensione di quel sistema di posteggio a pagamento anche al nostro quartiere?

Per ora è l'unica striscia blu notata in giro, appena accennata, e non ci sono cartelli che la accompagnano. Si spera, perciò, che si tratti solo di un errore. Perché poi, diciamocela tutta, le strisce blu dove sono state applicate hanno significato solo un costo per i cittadini e un guadagno per chi ha avuto l'appalto dal comune per gestirle. Oltre alle fregature sempre in agguato, tipo le graffette alle macchinette per bloccare il resto.


Davvero le strisce blu non avrebbero senso in una zona come la nostra, cosidetta dormitorio. Non siamo a Prati o in Centro. E chi frequenta il quartiere in buona parte ci vive anche. Compresi i tanti in situazioni limite, che vanno dalle case occupate agli affitti a nero pagati a proprietari senza scrupoli. Gli unici che verrebbero danneggiati dall'introduzione di questo sistema.

Se poi l'obiettivo (facciamo una pura ipotesi) del sindaco in bicicletta è quello di estendere il più possibile le strisce blu in modo da scoraggiare l'uso dell'auto privata a favore di metro e mezzi pubblici in ossequio a un suo personale concetto di devoluzione, è meglio che gli si ricordi che finché i trasporti pubblici romani saranno insufficienti, lerci, mai puntuali, affollati, soggetti a guasti e quant'altro, questo non sarà di certo fattibile, a meno di non voler provocare il solito mariantonettiano disastro.

lunedì 30 dicembre 2013

Abitudini dure a cambiare


Ci sono voluti tre anni all'AMA per abituare i cittadini del Don Bosco (quei pochi che hanno potuto farlo) a portare i rifiuti organici ai punti mobili. E adesso che finalmente sono arrivati i cassonetti marroni "fissi" dell'organico e di conseguenza sono spariti i camioncini che facevano quel servizio sono ancora tanti quelli che continuano a lasciare i loro sacchetti dove erano abituati a farlo. Sarà forse perché l'AMA non li aveva avvertiti del cambiamento?

Infatti, se l'arrivo dei nuovi cassonetti marroni è stata una sorpresa anche per noi, che a questa materia dedichiamo molta attenzione, c'è da immaginare quale sia stato l'impatto sui cittadini che dall'oggi al domani recandosi ai punti mobili all'ora stabilita non ci hanno più trovato i camioncini. Avranno pensato, come successo altre volte in precedenza, che era saltato un turno o che avessero cambiato orario, e quindi hanno lasciato i loro sacchetti per terra. Ma invece, "a sorpresa", era proprio il sistema di raccolta dei rifiuti ad essere cambiato...

venerdì 27 dicembre 2013

AMA di fretta?

Via Licinio Stolone

E' bastato un rapido giro nel quartiere, fra via dei Salesiani e via Licinio Stolone per trovarci davanti cassonetti rovesciati, in bilico fra bordo strada e marciapiede o poggiati di traverso. E, guarda caso, questa volta erano quasi esclusivamente quelli blu del multimateriale.

L'ipotesi più probabile (sempre per quella certa esperienza che ci siamo fatti come blog in questi anni sul campo) è che a causare il danno non siano stati vandali giocherelloni, ma un qualche autista di compattatore durante il suo giro di raccolta programmato...

martedì 24 dicembre 2013

Vigili disabili?


Nel seguitissimo post di ieri (300 letture in meno di ventiquattro ore) sull'allestimento con pezze e cd raccattati di un alberello di Natale che è costato al nostro municipio 3200 euro, era stata inserita anche una foto che mostrava un'auto dei vigili urbani piazzata su un posto disabili. Una notizia che avrebbe meritato un post a sé.

E così, approfittando del dubbio segnalato nei commenti da un frequentatore del blog, aggiungiamo qui il dettaglio della foto con l'auto dei vigili per mostrare, per quanto possibile (metteremo una foto più nitida appena disponibile), che quell'auto è posteggiata proprio in un posto disabili, con tanto di omino in carrozzella stilizzato, come da regolare segnaletica orizzontale...

lunedì 23 dicembre 2013

Ma che davvero...!?!?


Cioè, davvero quest'alberello smorto con un paio di pezze e quattro cd appesi (tutto riciclato a costo zero) che hanno messo all'interno della ex sede dell'Istituto Luce, oggi sede del VII municipio (ex IX e X), è costato 3200 euro!? E già, questo è quanto si legge sulla delibera della giunta municipale del 9 dicembre 2013.

Precisazione doverosa delle 16,30: a quanto pare, da notizia appena arrivata, ma intuibile anche leggendo la stessa delibera, i 3.200 euro sarebbero andati per il solo allestimento (gli stracci e i cd usati), mentre l'albero e il suo trasporto sarebbero stati forniti gratuitamente dal Servizio Giardini del Comune di Roma.

E oltre all'albero ci sono anche un sacco di altre spese da controllare. Non tanto sull'utilità, perché si tratta pur sempre di effimeri festeggiamenti, quanto sulla loro congruità. E' davvero difficile, per esempio, capire quei quasi 10.000 euro in fuochi d'artificio previsti per la mezzanotte del 31 dicembre (come se in quella notte ne fossero attesi pochi) non collegati a nessuna iniziativa o concerto pubblico, come avvenuto in anni passati nei prati fra la Palmiro Togliatti, via Quinto Publicio e via Lamaro...

venerdì 20 dicembre 2013

Cassonetto in divieto di sosta?


Sembra fatto apposta. Denunciamo da tempo il comportamento incivile di quegli automobilisti che spostano i cassonetti di traverso o sul marciapiede per prendersi lo spazio per parcheggiare, e cosa troviamo? Un cassonetto piazzato volontariamente al di fuori delle sue strisce gialle ad occupare un intero e regolamentare posto auto.

Le strisce su viale San Giovanni Bosco, a cui si riferiscono le foto, sono state rifatte da meno di ventiquattro ore. E anche se fra le proposte che avanzavamo soltanto ieri, c'era quella di delimitare le piazzole dei cassonetti con segnaletica orizzontale, non è che all'AMA ci hanno ascoltati all'istante. Quelle strisce sono solo il completamento di un lavoro iniziato da tempo dell'intera segnaletica della strada. Ma quello che è incomprensibile è come mai, visto che erano lì per quello, gli addetti alla segnaletica non abbiano fatto le strisce anche intorno a quel cassonetto marrone che, anche se è arrivato da pochi giorni, era già in quel punto prima del loro intervento...

giovedì 19 dicembre 2013

Differenziata AMA, le nostre proposte


Che sia chiaro, non pensiamo affatto che l'arrivo dei nuovi cassonetti per la raccolta dell'umido (da noi invocati per anni) risolverà tutti i problemi del quartiere eliminando di un colpo solo le discariche a vista che si sono create davanti a ogni cassonetto.

L'abbiamo ripetuto più volte, se l'immondizia deborda in quel modo non è per la differenziata fatta male dai cittadini, ma per il mancato svuotamento nei tempi dovuti dei pochi cassonetti rimasti (di ogni tipo) dall'introduzione nel 2010 del famigerato sistema misto duale. Ma è anche colpa, va detto con chiarezza, di quegli automobilisti che posteggiando davanti ai cassonetti ne impedivano e ne impediscono ancora adesso il corretto svuotamento.

Ma una certa esperienza come blog e come cittadini che hanno vissuto sulla loro pelle il disastro AMA ce la siamo fatta. Per cui, anche se probabilmente non ci ascolterà nessuno, né al comune né al municipio e tantomeno all'AMA, vogliamo avanzare qualche proposta che, secondo noi, aiuterebbe a ridurre i disagi che vengono da questo tipo di raccolta dei rifiuti... 

martedì 17 dicembre 2013

Cassonetti strapieni e quindi sacchetti per terra


Nel post di ieri, per mostrare il disastro rifiuti nelle nostre strade, c'era una foto di un cassonetto circondato da rifiuti apparentemente vuoto perché il compattatore era appena passato a svuotarlo, ma ovviamente non aveva potuto raccogliere i sacchetti in eccesso che erano stati lasciati per terra. Purtroppo, attirati da quella foto ripresa da RomaToday, sono venuti fuori dal regno dei minus habentes tutta una serie di personaggi disposti a giurare che i sacchetti per terra ci sono perché "qualcuno" (ovviamente loro parlano degli zingari) li tira fuori dai cassonetti.

E' palese la malafede di questi "illuminati" esseri. Chiunque abiti nel quartiere si è trovato più di una volta davanti ai cassonetti strapieni a dover decidere se riportarsi i propri rifiuti in casa, a infilarli in qualche altro cassonetto, oppure a lasciarli per terra. Ci sono, certo, anche comportamenti al limite da parte di chi fruga tra i rifiuti in cerca di materiale di recupero, nessuno li nega. Ma questi non sono la norma e soprattutto "non sono la causa" della strabordante distesa di rifiuti attorno ad ogni cassonetto della nostra zona. La realtà dei fatti è che l'AMA non ha un sistema efficace di raccolta e non svuota i cassonetti con i compattatori quando dovrebbe, cioè "prima" che si riempiano. E per dimostrare quanto affermiamo ecco qual era la situazione soltanto un'ora fa in alcune strade del nostro quartiere...

lunedì 16 dicembre 2013

Weekend con (senza) l'AMA

Via Enrico Mazzoccolo

Pensateci, quand'è che la gente ha più tempo per preoccuparsi dei rifiuti, per rovistare in cerca di cose da gettare, vecchi giornali, depliant pubblicitari e quant'altro è di troppo in casa? Ovviamente quando non lavora o il lavoro non è occupato a cercarlo, cioè durante il weekend.

E quand'è che l'AMA riduce il servizio di raccolta dei rifiuti, differenziati e non, probabilmente per non pagare straordinari e festivi ai dipendenti? Ovviamente al sabato e alla domenica, cioè nel weekend.

Il risultato sono mostruose discariche attorno ad ogni cassonetto. Quelle nelle foto sono in via Calpurnio Pisone e in via Mazzoccolo, ma la situazione è pressocché identica in tutto il quartiere. E ogni volta, poi, ci vogliono giorni prima che le strade vengano ripulite, appena in tempo per il successivo weekend.

Via Calpurnio Pisone

giovedì 12 dicembre 2013

Così si fa! Ma il resto...?


Va fatto un aggiornamento doveroso al post di stamattina, perché sono state finalmente completate quelle strisce pedonali che avevamo segnalato appena abbozzate su viale San Giovanni Bosco in prossimità della piazza.

Se questo è successo ieri sera o stanotte, allora vuol dire che effettivamente c'è qualcuno in municipio che verifica che i lavori vengano svolti come si deve. Se invece è avvenuto stamattina, allora è probabile (ma non certo) che sia stato proprio il nostro post a spingere chi di dovere a intervenire. 

Ma quello che per noi conta è il risultato. Per cui, un plauso va a chi ha operato per eliminare una situazione di potenziale rischio per i cittadini del quartiere.

Via Ponzio Cominio com'è adesso

Ci spiace però di dover dire che se in quel punto le strisce sono state rifatte non è successo lo stesso negli altri punti che avevamo segnalato e fotografato. In tutta via Ponzio Cominio, a cominciare dall'incrocio con la Tuscolana, non c'è traccia di interventi. Mentre sempre su viale San Giovanni Bosco, ma all'incrocio con via Calpurnio Fiamma, c'è il solito problema delle strisce interrotte per una qualche auto posteggiata dove non avrebbe dovuto. E sono anche tanti altri i punti in cui ci sarebbe bisogno di nuove strisce (oltre ai tantissimi in cui le strisce sono ormai quasi invisibili).


Una cittadina ha scritto sul profilo pubblico di facebook della presidente del VII municipio, Susi Fantino, per segnalarle lo stesso problema già denunciato da noi su via del Quadraro, senza però ricevere la benché minima risposta. Ma si sa, almeno su facebook, la Fantino ai cittadini non risponde mai.

Le strisce pedonali a regola d'arte, queste sconosciute


Una buona notizia, hanno rifatto le strisce pedonali in piazza San Giovanni Bosco che vi avevamo segnalato pericolosamente mancanti da settimane. Certo che però, a guardar bene il lavoro fatto, un cane col pennello in bocca le faceva meglio. 

Aggiornamento delle ore 17,00: a sorpresa, le strisce pedonali e la segnaletica orizzontale sono state completate come  si doveva, almeno in quel punto. Qui tutte le foto e le ulteriori notizie.

Strisce pedonali incomplete

E va bene che quasi certamente c'era un'auto parcheggiata proprio sull'angolo ed era troppa fatica e ci voleva troppo tempo per aspettare i vigili e il carro attrezzi oppure per mettersi a cercare chi era l'imbecille che si era posteggiato proprio in quel punto. Ed è per questo che probabilmente le strisce stanno solo a centro strada e non arrivano a bordo marciapiede. Ma quello che non si spiega, visto che quello è un incrocio, è perché le strisce non le hanno fatte anche dall'altro lato, dove sono sempre state per consentire a quelli che entrano o escono dalla piazza di attraversare in sicurezza.

Ecco dove le strisce mancano ancora

Oltretutto, nel punto dove sono state rifatte le strisce c'è un dare precedenza, il cui cartello è poco visibile a causa degli alberi, e per cui sarebbe stata necessaria anche la corrispondente segnaletica orizzontale, che invece manca del tutto. 

Si dirà la fretta, il lavoro d'urgenza, la pittura che pure diluita costa sempre troppo... Ma è mai possibile che nessuno in municipio verifichi che un lavoro venga fatto come si deve? A chi spetta questa indispensabile incombenza?

mercoledì 11 dicembre 2013

I cassonetti dell'umido, finalmente!


Era da più di tre anni, dall'introduzione di quel famigerato metodo di differenziata chiamato misto duale che ha ridotto il nostro quartiere in una discarica, che chiedevamo fossero introdotti i cassonetti per la raccolta stradale degli scarti alimentari e organici al posto degli inutili, inefficaci e costosi punti mobili con camioncini ad orario obbligato. E oggi, finalmente, siamo stati ascoltati. 

In via Calpurnio Fiamma, in piazza San Giovanni Bosco, in via Calpurnio Pisone e in largo Santi Romano questa notte sono comparsi nuovi cassonetti, del tutto uguali a quelli della carta, ma con il coperchio marrone invece che bianco. E probabilmente altri ne arriveranno nei prossimi giorni, ma...

Lo chiedevamo da tempo...

C'è sempre un ma quando si tratta dell'Ama, perché le modalità adottate per questo cambio di strategia rimangono le solite da peracottari. Non un avviso, non un volantino nelle caselle postali per annunciarne l'introduzione e per spiegarne l'utilizzo. Non un incontro coi cittadini, non degni di attenzione da parte dell'Ama. Nemmeno sappiamo se l'Ama ha concordato questa introduzione col municipio. Perché o li ha bellamente ignorati oppure i signori consiglieri, assessori e presidente si sono ben guardati dal far trapelare qualcosa verso quei cittadini che dicono di rappresentare. Unica notizia un articoletto sul sito dell'Ama apparso solo oggi e che annuncia l'arrivo di quel tipo di cassonetti, ma parlando genericamente del VII municipio, e non di zone particolari.

E i problemi rimangono tutti. Perché se il nostro quartiere è diventato una discarica non è successo per una scarsa volontà dei cittadini a differenziare correttamente. I cumuli di immondizia ci sono perché i cassonetti (tutti i cassonetti, di ogni tipo) non vengono svuotati dall'Ama nei tempi giusti. E se questo succede per l'inciviltà di chi ci parcheggia davanti impedendone lo svuotamento va detto anche che non sono state delimitate in alcun modo le piazzole dove devono stare i cassonetti, per cui ogni multa o rimozione sarebbe soggetta a ricorsi. Immaginate allora, se continuerà lo stesso andazzo, cosa potrebbe succedere questa estate con un cassonetto di solo organico non svuotato in tempo.

Cassonetto in via Calpurnio Fiamma piazzato sul marciapiede, ma probabilmente per la presenza di un'auto parcheggiata dove non doveva

Ma per oggi prendiamoci la parte positiva della notizia. Abbiamo finalmente quei cassonetti che per tre anni ci dicevano impossibili da mettere, sostenendo che mai un simile tipo di raccolta avrebbe funzionato nella nostra zona e che solo con una sorveglianza coercitiva si potevano avere dei risultati. Beh, evidentemente qualcuno si è sbagliato, e di grosso.  

Ancora tanta l'mmondizia che straborda dai cassonetti in via Calpurnio Pisone, vedremo se con questo nuovo tipo di cassonetto la situazione migliorerà