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giovedì 16 gennaio 2014

AMA, datti una mossa


Mister blu, la definizione che ha dato un'amica di questo blog al responsabile dei cassonetti rovesciati, in bilico o messi di traverso (quasi sempre quelli del multimateriale che sono, per l'appunto, blu), continua a imperversare. Non così fa l'AMA per rimediare ai danni di quello che probabilmente è uno degli autisti dei suoi compattatori (o sono più di uno?). E così i cassonetti rimangono rovesciati nelle strade per giorni e giorni.

Infatti, è ancora per terra quello segnalato ben sette giorni fa in viale Marco Fulvio Nobiliore. Con in più il paradosso (vedere il foto confronto) che da vuoto che era ora appare pieno, perché i cittadini "coscienziosamente" hanno continuato a utilizzarlo...

mercoledì 15 gennaio 2014

Differenziata in Consiglio, prima di tutto...


Domani in consiglio municipale si discute di differenziata.

16/01/2014 - Consiglio Municipio Roma VII n.1/2014 - ore 15.00
Ordine del giorno n. 1/2014 - Sala Consiliare P.zza di Cinecittà, 11
1. Proposta di risoluzione avente ad oggetto: “Inclusione del Municipio Roma VII nel programma di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani”.

Quale che sia questa proposta di risoluzione, cosa c'è scritto e chi l'ha presentata è un mistero per noi insolubile. Né sul sito del comune, ma nemmeno sui blog e profili dei signori consiglieri (di maggioranza e di opposizione), ce n'è traccia. E quindi, come al solito e in sfregio a quella "trasparenza" tanto osannata da alcuni di loro, noi cittadini ne verremo a conoscenza solo a cose fatte, quando e se questa proposta verrà approvata...

venerdì 10 gennaio 2014

E' passato il Presidente...


E' dal 21 dicembre, cioè dalla tradizionale visita del presidente Giorgio Napolitano all'aeroporto di Centocelle per gli auguri ai militari all'estero, che in via Scribonio Curione giacciono abbandonati i segnali di divieto di sosta e tanta, tantissima fettuccia gialla messa dai vigili per l'occasione su tutto il viale.


Come dicevamo, quella visita è un'abitudine da anni. In quel giorno non si può parcheggiare nei pressi dell'entrata dell'aeroporto, ma in compenso l'AMA si dà da fare per ripulire tutta la strada, perché il Presidente non veda lo scempio e il degrado che regnano nel nostro quartiere negli altri giorni dell'anno.


Si vorrebbe, però, che lo stesso impegno profuso per preparare la visita ci fosse anche dopo per rimuovere la segnaletica servita allo scopo. E invece, a diciotto giorni di distanza, rimangono a terra in via Scribonio Curione metri e metri di fettuccia gialla, oltre ai segnali di divieto di sosta talmente vecchi e lerci che forse fanno schifo anche a chi dovrebbe recuperarli per suo dovere.

Fino a quando resteranno la? Fino alla prossima visita di Napolitano?

Altri cartelli di divieto "dimenticati"

giovedì 9 gennaio 2014

Segnalazione cassonetto rovesciato


Eccone un altro, l'ennesimo cassonetto rovesciato in viale Marco Fulvio Nobiliore all'altezza del civico 54. E guarda caso, come tante altre volte in passato, si tratta sempre di uno di quelli blu del multimateriale.

Sarà il caso, dopo i tantissimi casi simili che si sono verificati nelle strade del nostro quartiere,  di far ripassare agli autisti AMA le procedure per il corretto svuotamento dei cassonetti con i compattatori? Noi intanto segnaliamo questo, perché di certo quel cassonetto non si tirerà su da solo.

venerdì 3 gennaio 2014

I due Marino, caduti dal pero?

(foto da marconivideodem)

Ignazio Marino è il sindaco di Roma, Estella Marino è l'assessore all'ambiente. Se oggi sono al comune di Roma è in buona parte merito dei demeriti del precedente sindaco Alemanno in tema di raccolta rifiuti da parte dell'AMA. Un tema che in campagna elettorale i partiti della compagine che sosteneva Marino hanno "giustamente" cavalcato come denuncia del fallimento e degli scandali (vedi parentopoli) della giunta Alemanno.

I Marino non potevano, quindi, non sapere che salendo al Campidoglio avrebbero dovuto affrontare in maniera decisa innanzitutto il nodo AMA. Ne avevano accusato la dirigenza di incompetenza e inefficienza. Avevano tappezzato Roma di manifesti per denunciare quella parentopoli che ha fatto assumere centinaia e centinaia di amici, parenti e camerati all'AMA, molti spesso come dirigenti per chiamata diretta. Questa era l'AMA che aspettava i Marino il giorno dopo il loro insediamento, e che proprio per quelle accuse andava riformata con urgenza.

Eppure nulla è stato fatto. Solo adesso, a sette mesi di distanza dalla loro elezione, di fronte all'intera città (non più solo il nostro quartiere) diventata discarica, parlano di cambiamenti e di nuove nomine in arrivo provando a gettare la colpa addosso a presunti boicottaggi provenienti dall'interno dell'AMA stessa. Ma lo fanno senza però far seguire alle parole i fatti, cioè senza sporgere denuncia (fosse anche contro ignoti) per interruzione di pubblico servizio.

lunedì 30 dicembre 2013

Abitudini dure a cambiare


Ci sono voluti tre anni all'AMA per abituare i cittadini del Don Bosco (quei pochi che hanno potuto farlo) a portare i rifiuti organici ai punti mobili. E adesso che finalmente sono arrivati i cassonetti marroni "fissi" dell'organico e di conseguenza sono spariti i camioncini che facevano quel servizio sono ancora tanti quelli che continuano a lasciare i loro sacchetti dove erano abituati a farlo. Sarà forse perché l'AMA non li aveva avvertiti del cambiamento?

Infatti, se l'arrivo dei nuovi cassonetti marroni è stata una sorpresa anche per noi, che a questa materia dedichiamo molta attenzione, c'è da immaginare quale sia stato l'impatto sui cittadini che dall'oggi al domani recandosi ai punti mobili all'ora stabilita non ci hanno più trovato i camioncini. Avranno pensato, come successo altre volte in precedenza, che era saltato un turno o che avessero cambiato orario, e quindi hanno lasciato i loro sacchetti per terra. Ma invece, "a sorpresa", era proprio il sistema di raccolta dei rifiuti ad essere cambiato...

venerdì 27 dicembre 2013

AMA di fretta?

Via Licinio Stolone

E' bastato un rapido giro nel quartiere, fra via dei Salesiani e via Licinio Stolone per trovarci davanti cassonetti rovesciati, in bilico fra bordo strada e marciapiede o poggiati di traverso. E, guarda caso, questa volta erano quasi esclusivamente quelli blu del multimateriale.

L'ipotesi più probabile (sempre per quella certa esperienza che ci siamo fatti come blog in questi anni sul campo) è che a causare il danno non siano stati vandali giocherelloni, ma un qualche autista di compattatore durante il suo giro di raccolta programmato...

venerdì 20 dicembre 2013

Cassonetto in divieto di sosta?


Sembra fatto apposta. Denunciamo da tempo il comportamento incivile di quegli automobilisti che spostano i cassonetti di traverso o sul marciapiede per prendersi lo spazio per parcheggiare, e cosa troviamo? Un cassonetto piazzato volontariamente al di fuori delle sue strisce gialle ad occupare un intero e regolamentare posto auto.

Le strisce su viale San Giovanni Bosco, a cui si riferiscono le foto, sono state rifatte da meno di ventiquattro ore. E anche se fra le proposte che avanzavamo soltanto ieri, c'era quella di delimitare le piazzole dei cassonetti con segnaletica orizzontale, non è che all'AMA ci hanno ascoltati all'istante. Quelle strisce sono solo il completamento di un lavoro iniziato da tempo dell'intera segnaletica della strada. Ma quello che è incomprensibile è come mai, visto che erano lì per quello, gli addetti alla segnaletica non abbiano fatto le strisce anche intorno a quel cassonetto marrone che, anche se è arrivato da pochi giorni, era già in quel punto prima del loro intervento...

giovedì 19 dicembre 2013

Differenziata AMA, le nostre proposte


Che sia chiaro, non pensiamo affatto che l'arrivo dei nuovi cassonetti per la raccolta dell'umido (da noi invocati per anni) risolverà tutti i problemi del quartiere eliminando di un colpo solo le discariche a vista che si sono create davanti a ogni cassonetto.

L'abbiamo ripetuto più volte, se l'immondizia deborda in quel modo non è per la differenziata fatta male dai cittadini, ma per il mancato svuotamento nei tempi dovuti dei pochi cassonetti rimasti (di ogni tipo) dall'introduzione nel 2010 del famigerato sistema misto duale. Ma è anche colpa, va detto con chiarezza, di quegli automobilisti che posteggiando davanti ai cassonetti ne impedivano e ne impediscono ancora adesso il corretto svuotamento.

Ma una certa esperienza come blog e come cittadini che hanno vissuto sulla loro pelle il disastro AMA ce la siamo fatta. Per cui, anche se probabilmente non ci ascolterà nessuno, né al comune né al municipio e tantomeno all'AMA, vogliamo avanzare qualche proposta che, secondo noi, aiuterebbe a ridurre i disagi che vengono da questo tipo di raccolta dei rifiuti... 

martedì 17 dicembre 2013

Cassonetti strapieni e quindi sacchetti per terra


Nel post di ieri, per mostrare il disastro rifiuti nelle nostre strade, c'era una foto di un cassonetto circondato da rifiuti apparentemente vuoto perché il compattatore era appena passato a svuotarlo, ma ovviamente non aveva potuto raccogliere i sacchetti in eccesso che erano stati lasciati per terra. Purtroppo, attirati da quella foto ripresa da RomaToday, sono venuti fuori dal regno dei minus habentes tutta una serie di personaggi disposti a giurare che i sacchetti per terra ci sono perché "qualcuno" (ovviamente loro parlano degli zingari) li tira fuori dai cassonetti.

E' palese la malafede di questi "illuminati" esseri. Chiunque abiti nel quartiere si è trovato più di una volta davanti ai cassonetti strapieni a dover decidere se riportarsi i propri rifiuti in casa, a infilarli in qualche altro cassonetto, oppure a lasciarli per terra. Ci sono, certo, anche comportamenti al limite da parte di chi fruga tra i rifiuti in cerca di materiale di recupero, nessuno li nega. Ma questi non sono la norma e soprattutto "non sono la causa" della strabordante distesa di rifiuti attorno ad ogni cassonetto della nostra zona. La realtà dei fatti è che l'AMA non ha un sistema efficace di raccolta e non svuota i cassonetti con i compattatori quando dovrebbe, cioè "prima" che si riempiano. E per dimostrare quanto affermiamo ecco qual era la situazione soltanto un'ora fa in alcune strade del nostro quartiere...

lunedì 16 dicembre 2013

Weekend con (senza) l'AMA

Via Enrico Mazzoccolo

Pensateci, quand'è che la gente ha più tempo per preoccuparsi dei rifiuti, per rovistare in cerca di cose da gettare, vecchi giornali, depliant pubblicitari e quant'altro è di troppo in casa? Ovviamente quando non lavora o il lavoro non è occupato a cercarlo, cioè durante il weekend.

E quand'è che l'AMA riduce il servizio di raccolta dei rifiuti, differenziati e non, probabilmente per non pagare straordinari e festivi ai dipendenti? Ovviamente al sabato e alla domenica, cioè nel weekend.

Il risultato sono mostruose discariche attorno ad ogni cassonetto. Quelle nelle foto sono in via Calpurnio Pisone e in via Mazzoccolo, ma la situazione è pressocché identica in tutto il quartiere. E ogni volta, poi, ci vogliono giorni prima che le strade vengano ripulite, appena in tempo per il successivo weekend.

Via Calpurnio Pisone

mercoledì 11 dicembre 2013

I cassonetti dell'umido, finalmente!


Era da più di tre anni, dall'introduzione di quel famigerato metodo di differenziata chiamato misto duale che ha ridotto il nostro quartiere in una discarica, che chiedevamo fossero introdotti i cassonetti per la raccolta stradale degli scarti alimentari e organici al posto degli inutili, inefficaci e costosi punti mobili con camioncini ad orario obbligato. E oggi, finalmente, siamo stati ascoltati. 

In via Calpurnio Fiamma, in piazza San Giovanni Bosco, in via Calpurnio Pisone e in largo Santi Romano questa notte sono comparsi nuovi cassonetti, del tutto uguali a quelli della carta, ma con il coperchio marrone invece che bianco. E probabilmente altri ne arriveranno nei prossimi giorni, ma...

Lo chiedevamo da tempo...

C'è sempre un ma quando si tratta dell'Ama, perché le modalità adottate per questo cambio di strategia rimangono le solite da peracottari. Non un avviso, non un volantino nelle caselle postali per annunciarne l'introduzione e per spiegarne l'utilizzo. Non un incontro coi cittadini, non degni di attenzione da parte dell'Ama. Nemmeno sappiamo se l'Ama ha concordato questa introduzione col municipio. Perché o li ha bellamente ignorati oppure i signori consiglieri, assessori e presidente si sono ben guardati dal far trapelare qualcosa verso quei cittadini che dicono di rappresentare. Unica notizia un articoletto sul sito dell'Ama apparso solo oggi e che annuncia l'arrivo di quel tipo di cassonetti, ma parlando genericamente del VII municipio, e non di zone particolari.

E i problemi rimangono tutti. Perché se il nostro quartiere è diventato una discarica non è successo per una scarsa volontà dei cittadini a differenziare correttamente. I cumuli di immondizia ci sono perché i cassonetti (tutti i cassonetti, di ogni tipo) non vengono svuotati dall'Ama nei tempi giusti. E se questo succede per l'inciviltà di chi ci parcheggia davanti impedendone lo svuotamento va detto anche che non sono state delimitate in alcun modo le piazzole dove devono stare i cassonetti, per cui ogni multa o rimozione sarebbe soggetta a ricorsi. Immaginate allora, se continuerà lo stesso andazzo, cosa potrebbe succedere questa estate con un cassonetto di solo organico non svuotato in tempo.

Cassonetto in via Calpurnio Fiamma piazzato sul marciapiede, ma probabilmente per la presenza di un'auto parcheggiata dove non doveva

Ma per oggi prendiamoci la parte positiva della notizia. Abbiamo finalmente quei cassonetti che per tre anni ci dicevano impossibili da mettere, sostenendo che mai un simile tipo di raccolta avrebbe funzionato nella nostra zona e che solo con una sorveglianza coercitiva si potevano avere dei risultati. Beh, evidentemente qualcuno si è sbagliato, e di grosso.  

Ancora tanta l'mmondizia che straborda dai cassonetti in via Calpurnio Pisone, vedremo se con questo nuovo tipo di cassonetto la situazione migliorerà

domenica 10 novembre 2013

La lezione di una piazza vuota


Era davvero poca la gente ieri in piazza San Giovanni Bosco per la manifestazione promossa dai No discarica sull'Ardeatina che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto lanciare un movimento comune sulle tematiche ambientali partendo proprio dal nostro VII municipio vittima (e lo sappiamo bene) delle disastrose scelte del comune di Roma in materia di rifiuti con quel fallimentare metodo chiamato misto duale.

Ad assistere a quella triste (dispiace dirlo) pantomima di vecchi retaggi assembleari anni '70 c'erano una cinquantina di militanti del Centro Sociale Spartaco e di altre esperienze simili, altrettanti (sempre militanti duri e puri) venuti dal presidio di Falcognana, più un centinaio circa di curiosi o di gente (famiglie con bambini e anziani con le loro personali sdraio), che in quella piazza ci sarebbe stata comunque, manifestazione o non.

Sicuramente ci sono state pecche sul piano organizzativo. Pochissimi nel quartiere sapevano della manifestazione perché non le è stata fatta nessuna pubblicità. Non che si voglia invitare ancora alla brutta abitudine di tappezzare i muri di manifesti, ma se non si attacca nemmeno un volantino con lo scotch ad ogni portone come si può pretendere poi che i cittadini accorrano?


E anche leggere sui pochi manifesti in rete che la manifestazione si sarebbe svolta in "piazza Don Bosco" non li ha aiutati, perché ha messo una distanza fra loro e noi cittadini che sappiamo bene che è il quartiere a chiamarsi Don Bosco, mentre la piazza è San Giovanni Bosco. Una pedanteria, certo. Ma leggere la denominazione sbagliata della piazza in un qualche modo sottile suggerisce che gli autori di quei manifesti non siano del quartiere e di conseguenza non degni di tanta attenzione.

Altra grande pecca è stata nell'autoreferenzialità degli organizzatori locali, che invece di coinvolgere quelle seppur poche, frammentarie, individualistiche, contraddittorie, litigiose, egoistiche e anch'esse autoreferenziali altre realtà del quartiere si sono chiusi a riccio volendo essere gli unici referenti politici di un nascente (ma non certo per quello che si è visto ieri sera) movimento ambientale. E infatti la cosa non deve essere andata giù ad alcuni, in particolare a quelli del presidio antidiscarica di Falcognana, che sul loro sito, in un articolo di apparente autocritica, scrivono:

Non nascondiamoci dietro a un dito qualcuno non ha operato come avrebbe dovuto perché non ha avuto il coraggio di mettersi in gioco avendo dovuto rispondere a precise indicazioni. Così facendo ha però scelto di percorrere la strada di vecchie logiche, le stesse che hanno portato a frammentazioni immotivate, ciascuno attento alla conservazione della propria bandierina.

Esattamente la stessa impressione che ne ho ricavato io assistendo ieri sera a quella iniziativa. Ma poi, quali erano le proposte e le rivendicazioni che quella manifestazione voleva lanciare? Da persona attenta a queste tematiche e a quanto accade nel quartiere ho fatto fatica a trovare notizie nei giorni passati. E quelle lette, a mio modestissimo parere, erano solo vuoti slogan. Forse bei principi, ma che finché non vengono tradotti in proposte concrete non danno il segno di che cosa si vuole e in che direzione si vuole andare.


Non credo di dire delle assurdita se affermo che si deve partire dai "bisogni" dei cittadini dando loro delle "risposte" convincenti e condivisibili per riuscire a coinvolgerli su delle battaglie comuni. Siamo di fronte alla "realtà" di sempre più quartieri alle prese con l'immondizia per strada per le inefficienze di una municipalizzata, l'AMA, che ci ha imposto in modo coercitivo metodi sbagliatissimi, ma utili a qualcuno per assumere parenti e camerati. Ed è basandosi sull'analisi di questa realtà "monnezzara" che si deve ragionare su possibili soluzioni, ma sempre rapportate al territorio e alla popolazione su cui ricadranno.

Di tutto questo nella manifestazione, fra vaghi slogan e pretenziosi interventi da primi della classe alle prese con la lettura dei propri egotici diari ai quattro gatti presenti, ieri sera in piazza non c'è stata traccia.

mercoledì 2 ottobre 2013

Differenziata, orari sbagliati AMA


Si persevera nell'errore da parte dell'AMA. La foto riguarda uno dei punti di raccolta in via Licinio Stolone di quel misto duale di cui abbiamo parlato tante volte. Sul cartello si legge che la raccolta si effettua dalle 5,30 alle 7,00 e sabato e festivi dalle 7,00 alle 8,30, mentre se si va sul sito dell'AMA lì la raccolta per quel particolare punto è indicata dalle 6,30 alle 8,00 e nei festivi dalle 7,00 alle 8,30, come infatti è.

In realtà c'è ben poco mistero dietro questa differenza di orari. E gli abitanti del quartiere (quasi tutti, ed è quel quasi che crea i problemi) ne sono a conoscenza. Quei cartelli apparvero all'improvviso, dal giorno alla notte, ai punti di sosta dei camioncini, ma furono oscurati dopo soli due mesi perché si scoprì che in tutti erano stati indicati gli orari originari di quando era cominciato quel servizio, senza tener conto della modifica successiva avvenuta comunque molti mesi prima.

Lo stesso cartello in una immagine presa da Street View di qualche mese fa che mostra come allora fosse coperto

C'è poi il sospetto che gli stessi pali e le strisce gialle per terra fossero stati messi arbitrariamente e senza alcun permesso. Per cui, coprirli tutti con buste di plastica potrebbe anche essere stata ritenuta la scelta migliore, rimandando al solito "poi" ogni soluzione. Ma adesso che quelle coperture stanno cadendo a pezzi e che rispuntano i vecchi orari (lo ripetiamo, tutti sbagliati) sarebbe necessario che chi di dovere se ne occupasse. 

Attualmente sono ben pochi i cittadini a portare i loro rifiuti agli sfaccendati autisti dei camioncini. Ma quei pochi, indotti in confusione anche da quei cartelli sbagliati, spesso lasciano i loro sacchetti di umido per terra. E non è né un bel vedere né un buon odorare. Quindi, per quei pochi, ma per la gioia di molti, sarebbe il caso finalmente di occuparsi di quelle tabelle, modificandole con gli orari corretti oppure, vista la loro probabile illegittimità, levandoli del tutto

lunedì 16 settembre 2013

Cassonetti al collasso in via Flavio Stilicone


L'emergenza rifiuti da noi non è mai finita. I cassonetti in ogni strada o piazza del quartiere traboccano di rifiuti e quindi spesso ci si trova davanti a spettacoli come quello nella foto scattata oggi pomeriggio in via Flavio Stilicone all'angolo con viale Giulio Agricola, all'altezza della farmacia.

Il problema, in questo caso come in tanti altri punti della strada, non è di differenziata, ma di volume stesso dei rifiuti non raccolti. Anche un occhio meno esperto si accorge che nessun cassonetto, di nessun tipo (vetro, plastica, carta o altro) è stato svuotato. E la scena è comune, oggi più che in altri giorni, in tante altre zone del quartiere.

Un disastro al quale serve urgentemente provvedere da parte dell'AMA. E le soluzioni possibili sono essenzialmente due: o si aumenta il numero dei cassonetti (sottraendo posti auto) o si fanno passare i compattatori con maggior frequenza e senza aspettare che i cassonetti siano strapieni e che la gente sia costretta ad abbandonare i propri rifiuti in strada.

giovedì 5 settembre 2013

Camioncino AMA abbandonato in piazza San Giovanni Bosco


Quel camioncino AMA posteggiato proprio sulla fermata Atac del 502 in piazza San Giovanni Bosco aveva già attratto l'attenzione di tanti, perché evidentemente lì non poteva stare. Ma la gomma a terra ha fatto pensare a un banale problema. Il tempo di sostituire la gomma e il camioncino si sarebbe tolto di là.


Ma sono passati i giorni e non c'è stata traccia di interventi da parte dell'AMA per rimettere in moto quel camioncino e liberare quella che è la piazzola di sosta di un autobus di linea. Qui di seguito un'altra foto che testimonia come quel camioncino fosse già lì da martedì sera (anche se secondo la testimonianza di Marco, autore della segnalazione e amico di questo blog, quel camioncino era lì fermo già da giorni prima.


Ad oggi, giovedì 5 settembre alle 14,00, quel camioncino è ancora là in piazza a intralciare chi deve prendere l'autobus. Vedremo quanto tempo ci metterà l'AMA per ricordarsene e mandare qualcuno a cambiare il pneumatico forato.

Aggiornamento del 6 settembre: finalmente il camioncino dell'AMA, chissà se anche grazie alla nostra segnalazione, è stato rimosso dalla fermata dell'Atac.

venerdì 9 agosto 2013

I nonni di piazza dei Consoli


L'hanno chiesto loro di essere chiamati così, i nonni di piazza dei Consoli, quelli che ieri sera di fronte al degrado della loro piazza hanno deciso di rimboccarsi le maniche e di provvedere alla sua pulizia.

Il loro intento era certamente quello di rendere praticabile quello spazio per tutti, ma anche di denunciare pubblicamente quella che era ed è la realtà di quella piazza, dove il servizio di pulizia è sempre insufficiente, con cartacce e bottiglie in giro e giardini poco curati, luogo di accumulo di sporcizia varia.


E' necessario che chi di dovere intervenga, sia per tenere la piazza pulita e sia per la cura dei giardini. Ma soprattutto c'è bisogno che da parte dell'AMA e del comune di Roma ci sia una verifica costante sulla qualità del lavoro fatto, perché sono arrivate più volte testimonianze di sciatteria e di frettolosità da parte degli operatori incaricati durante i loro interventi.

Piazza dei Consoli è luogo d'incontro del quartiere. Tenerla pulita serve a renderla viva. Per questo è importante intervenire, per renderla uno spazio il più gradevole possibile. Un posto dove si possa camminare, sedersi alle panchine e anche giocare in piena serenità.

venerdì 12 luglio 2013

Differenziata, cassonetti bianchi al collasso


Queste foto sono state scattate in via Flavio Stilicone. Vi si vedono i cassonetti neri stracarichi, con la gente costretta a lasciare la propria immondizia  per terra, ma mostrano anche tutti i cassonetti bianchi, quelli per la carta, oramai al collasso perché usati anch'essi per l'indifferenziato (in mancanza di spazio in quelli neri) e non svuotati con la giusta frequenza. E la situazione non è tanto diversa anche nelle altre strade del quartiere.


Sulle cause si possono avanzare le solite ipotesi: l'insufficienza dei cassonetti (capita spesso che ne rimanga uno incastrato nel compattatore e non venga più rimesso a posto se non dopo pressioni e proteste), le auto parcheggiate davanti ai cassonetti che ne impediscono lo svuotamento, il salto delle corse dei compattatori.

Via Calpurnio Fiamma

Quello che però si può notare in questi giorni è un peggioramento netto nel servizio di raccolta dell'AMA, perché sono sempre di più le situazioni al limite che si presentano nelle nostre strade, e quel precario equilibrio di pulizia che si era raggiunto nei mesi scorsi è ormai soltanto un ricordo.


L'impressione è che l'AMA non voglia più puntare su questo metodo di raccolta, il misto duale. E anche l'aver smesso di distribuire sacchetti in mater-bi ai punti mobili è un segnale in questo senso. Sembra essere stato eliminato (o parecchio ridotto) quello sforzo straordinario che durava praticamente dall'arrivo di questo sistema di raccolta, con camioncini che correvano per il quartiere a recuperare l'eccesso di rifiuti, che finiva inevitabilmente fuori dei cassonetti strapieni.

Piazza San Giovanni Bosco

Il risultato, complici le temperature estive, è sotto gli occhi, pardon, sotto il naso di tutti. Chiedere che si rimedi alla discarica che sta nuovamente diventando il nostro quartiere è indispensabile. Ma speriamo anche che comune di Roma (nuova gestione politica) e Ama non se ne approfittino per imporre nuovi strabilianti quanto costosi, disastrosi e inapplicabili metodi di raccolta. Abbiamo già dato.

venerdì 5 luglio 2013

Ancora strane manovre dell'AMA al Don Bosco


L'Ama sta combinando qualcosa nel quartiere. Sono aumentati all'improvviso i cassonetti blu, quelli del multimateriale, e anche quelli bianchi della carta. Ce ne sono tanti in più, raddoppiati e triplicati davanti a ogni palazzo, al punto da debordare dalle postazioni assegnate, come si può vedere in queste prime due foto scattate in piazza San Giovanni Bosco, dove per infilare l'ennesimo cassonetto l'hanno dovuto mettere di sbieco, inafferrabile dalle pinze del compattatore a meno di piazzarlo in linea con gli altri e quindi a occupare una delle piazzole di sosta per le auto.


Di cassonetti neri in più nemmeno a parlarne. Eppure sono tanti i condomini davanti ai quali non ce n'è neanche uno. E sono anche tanti i punti in cui l'unico cassonetto nero disponibile è sempre strapieno perché deve servire ai fabbisogni di centinaia di famiglie. 

Invece si è preferito aumentare a dismisura gli altri tipi di cassonetti, nonostante si stia andando verso l'estate piena, e quindi a minori quantità di rifiuti, senza dare la minima spiegazione del perché. O quantomeno noi cittadini, ultima ruota del carro, non ne sappiamo niente.

Si può andare, quindi, solo per ipotesi. La prima, la più inquietante, è che vogliano riprovare a togliere a sorpresa i cassonetti neri. L'hanno già fatto e il disastro che ne scaturì ce lo ricordiamo tutti bene. Solo un idiota potrebbe voler ritentare la stessa mossa. E di imbecilli, idioti, incompetenti con compiti dirigenziali e decisionali all'AMA non ce ne sono. O almeno è quello che speriamo.

Viale Marco Fulvio Nobiliore, addirittura sette cassonetti in fila (tre blu, tre bianchi e uno solo nero) per un unico condominio

L'altra ipotesi, ottimistica, è che c'è stata una crescita esponenziale nella raccolta differenziata, per cui è stato necessario aumentare quel tipo di cassonetti. Ipotesi però poco credibile. Sono tanti i cittadini coscienziosi che se ne servono, e non è raro vederli pieni. Ma oggi non sono quelli blu o quelli bianchi al collasso, quanto piuttosti quelli neri e sono quelli andrebbero aumentati.

Continuando a fare ipotesi c'è anche l'eventualità che si sia deciso da parte dell'AMA di ridurre le corse dei compattatori. Per cui, a minor frequenza di passaggio, maggior numero di cassonetti in strada, ma anche maggior periodo di permanenza dei rifiuti nelle nostre strade.

Ma c'è anche un'ultima ipotesi, anche se un po' malevola, che va presa in considerazione. Perché ben pochi sanno che i cassonetti che vediamo nelle nostre strade sono "a noleggio" da società private con una formula "full service" che prevede in caso di danneggiamenti la sostituzione, udite udite, entro 24 ore (beato chi ci crede). E quindi aumentarli all'improvviso proprio in coincidenza del cambio di gestione politica al Campidoglio potrebbe non essere stata una mossa proprio casuale.

Continuiamo a vigilare.

lunedì 1 luglio 2013

Sacchetti Ama finiti?


E' arrivata una segnalazione da parte di Giorgio, amico da tempo di questo blog, a riguardo dei sacchetti per la raccolta dell'umido in mater-bi (materiale biodegradabile) che comincerebbero a scarseggiare ai punti di distribuzione a tal punto che l'Ama ha ricominciato a distribuire i vecchi sacchetti in carta, quelli che vennero dati all'inizio della differenziata e che essendo in carta avevano il brutto vizio di sfondarsi appena venivano sollevati dalla sua triste "biopattumiera" grigio topo rovesciando tutto il loro contenuto per terra. Questa la sua testimonianza:

Vorrei segnalarti che da un paio di settimane scarseggiano o sono assenti dai punti di raccolta mobili i sacchetti per la raccolta dell'umido. Dieci giorni fa me ne è stato consegnato uno di carta (prima versione, se ricordi), oggi l'operatrice candidamente mi ha detto: "non ce li danno più".


Era un po' che non ne parlavamo, di quel disastro di differenziata chiamata misto duale impostaci dall'AMA, che dopo aver ridotto il quartiere a una discarica aveva fatto parziale marcia indietro (anche grazie alle nostre proteste) reintroducendo i cassonetti neri, ma mantenendo le postazioni dei camioncini a cui i cittadini possono ancora oggi, ai soliti striminziti orari mattutini obbligatori, portare i loro rifiuti.

Ma se già prima, con lo spauracchio di multe e controlli, erano davvero pochi i cittadini a servirsene, adesso ne sono ancora di meno Oggi, ad ognuno dei cosidetti punti mobili, l'Ama tiene un camioncino e un addetto stipendiato fermo per ore per un paio di decine di persone in tutto.

Si vede però che evidentemente  quel sistema dei camioncini continua a far comodo, innanzitutto a chi al vertice dell'Ama non vuole ammettere il suo fallimento e poi, non dimentichiamolo, a quei "parenti di Alemanno" che ai camioncini ci "lavorano" standosene fermi al sole a non far niente, se non a parlare a telefono o a giocherellare con i loro cellulari per ore e ore.

Non fa invece comodo a noi cittadini, che proprio in questi giorni abbiamo dovuto pagare l'ennesima tassa rifiuti per poi constatare che a dispetto dei nostri sforzi il quartiere sta tornando ad essere invaso dall'immondizia non rimossa nei giusti tempi.