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venerdì 6 dicembre 2013

Forza Degrado!


Ma è mai possibile una cosa del genere? Si inneggia alla lotta al degrado, si accusano altri di non occuparsene, e come lo si fa? Attaccando manifesti abusivi in ogni dove, compreso sui contenitori gialli per la raccolta degli abiti.

Non sono loro, certo, gli unici a mettere in atto questi riprovevoli comportamenti. Di manifesti abusivi, di ogni forza politica, il nostro quartiere è pieno. Ancora ce ne stanno tanti dal picco delle elezioni comunali. Ma questo di Forza Italia e dei consiglieri municipali Umberto Matronola e Domenico Carlone è due volte odioso, perché la parola "degrado" è stampata in grande e usata a sproposito, o per ignoranza del suo significato o per perfetta malafede.

Nell'uno e nell'altro caso, per noi cittadini c'è poco da stare allegri, perché questi signori si sono fatti eleggere in municipio con la pretesa di "rappresentarci" e se intendono farlo in questo modo, dicendo che lo fanno per il nostro interesse, beh, allora conviene preparare la vasellina.


lunedì 7 ottobre 2013

Reale patrocinio o solita furbata?


Qui i conti non tornano. Ma davvero il nostro municipio ha dato il patrocinio a una mera attività commerciale? Perché questo è quello che dovrebbe significare quel logo SPQR nella parte alta della locandina con la scritta Roma Capitale Municipio Roma VII: che qualcuno ha presentato domanda e qualcun altro l'ha approvata.

E i conti non tornano perché sul sito del comune di Roma leggiamo che i patrocini vengono concessi:

...a soggetti pubblici e privati per iniziative dirette a perseguire il pieno sviluppo della persona umana nonché la valorizzazione e la promozione della cultura, delle arti e della scienza del territorio.

Ma qui stiamo parlando di una banale palestra privata con accompagnamento musicale, niente a che vedere con la cultura o con la valorizzazione del nostro territorio. Se quindi quelli di Zumba sono considerati degni di patrocinio allora dovrebbero esserlo anche tutte le altre attività commerciali, ivi comprese quelle dell'ultimo fruttarolo del quartiere, perché con tutte le vitamine che fornisce al "pieno sviluppo della figura umana" è il minimo riconoscimento che gli si possa dare.


E' possibile anche che quel logo sia stato messo lì "con faciloneria" (per non dire altro) dai gestori della ballopalestra. Ma già almeno in un'altra occasione il nostro municipio (allora era il MuniX) aveva dimostrato tutta la sua "faciloneria" (sostituite il termine con l'epiteto che preferite) concedendo nel 2011 il patrocinio all'Oktoberfest a Capanelle, cioè a una iniziativa prettamente commerciale che al massimo celebrava la cultura tedesca e una bevuta di birra in compagnia (e non di vino dei castelli).

Ovviamente non c'è modo per noi, da semplici cittadini, di controllare la validità di quel patrocinio senza recarci in municipio e scoprire la procedura burocratica necessaria o implorare il politico di turno di farlo per noi. Per cui, in attesa che qualcuno ce lo chiarisca in via più o meno ufficiale, ci limitiamo a porci degli interrogativi: reale e pretestuoso patrocinio o solita furbata?

martedì 14 maggio 2013

La carica degli zozzoni


Elezioni alle porte al comune e ai municipi di Roma. E come d'abitudine sono davvero tanti i misconosciuti candidati che pensano che per farsi eleggere debbano mettere in mostra le loro belle facce infischiandosene di leggi e regolamenti e attaccando manifesti ovunque sui muri della nostra città.

Una zozzeria ancor più grave quando ad essere responsabili di questo degrado sono quei candidati che nei loro programmi si richiamano a temi "ecologici" e addirittura, per alcuni, nel nome dei loro partiti di provenienza.


Uno sforzo economico notevole quello messo in campo da certi candidati, che non badano a spese in manifesti e altre zozzerie a dimostrazione che, per loro, essere eletti conviene e che in un modo o nell'altro rientreranno in possesso dei soldi spesi, magari con gli interessi.



Oltretutto, pensare che si possa essere votati per l'effetto che fa la propria faccia su un manifesto e non per le idee che si portano avanti è quantomeno singolare e dimostra soltanto che si considerano i propri potenziali elettori non come dei cittadini attenti al benessere sociale e alla comunanza di intenti, ma come dei perfetti deficienti.

mercoledì 8 maggio 2013

E i piccioni che non votano...


Di zozzerie ne stiamo vedendo e ne vedremo tante in questa campagna elettorale per il comune di Roma. Questa, nel suo squallore, è perlomeno originale.

Il candidato del PDL, Alessandro Vannini, evidentemente fidando in una certa visibilità del luogo, ha pensato bene di piazzare un suo striscione con logo e nome davanti alle panchina sull' aiuola di piazza San Giovanni Bosco, dove passa tanta gente e anziani e handicappati sostano a lungo per prendere il sole e fare quattro chiacchiere.

Lo striscione in plastica è messo per terra per bene, con una pietra sopra per non farlo volar via. Ma l'ideatore di questa bella pensata non ha fatto i conti né con la pioggia, né con con la terra portata dal vento e nemmeno con i piccioni che, incuranti di quel simbolo, di quel nome e di quella faccia, ci scacazzano sopra, con nostra grande soddisfazione.

giovedì 10 gennaio 2013

Solidarietà al blog Cartellopoli


Carcere per chi commette gli abusi? No, il carcere è per chi gli abusi li denuncia! 

Di che parliamo? Di una condanna a nove mesi di carcere al fondatore del sito cartellopoli.net, che da anni si batte contro la mafia dei cartelloni a Roma (al link indicato trovate tutta la ricostruzione dei fatti). E oltre al carcere il giudice ha condannato il curatore di quel blog anche a pagare un risarcimento di 20.000 alla ditta di cartellonistica che ha fatto la denuncia. Il reato commesso? Istigazione a delinquere.

Perché qualcuno, anonimamente, sul blog aveva pubblicato delle immagini relative a degli impianti danneggiati che dunque il blog mostrava dopo l'avvenuto danneggiamento -registrandolo- e non prima -istigandolo-...

La denuncia è partita da una delle ditte che gestiscono i famigerati impianti pubblicitari che invadono le nostre strade, che a suo tempo aveva chiesto il sequestro del sito ritenendosi danneggiata e ottenendolo. 

Per riuscire a farlo riaprire il suo coordinatore aveva fatto ricorso. Ma per farlo aveva dovuto esporsi in prima persona, col risultato di beccarsi un'ulteriore denuncia personale, a cui (nonostante lo stesso PM che aveva chiesto il rinvio a giudizio avesse formulato richiesta di assoluzione con formula piena per inesistenza di prove) il giudice ha fatto seguire la condanna a nove mesi.

Chi denuncia è condannato, chi abusa è premiato. E' questa oggi l'Ita(g)lia.

E allora a questo punto ho una preghiera per tutti voi lettori di Fortezza Bastiani. Siccome anche questo blog ogni tanto pesta i calli ad abusivi, enti, politici e incivili vari, se per caso vi arriva qualcuno chiedendo se sapete chi lo gestisce e dove abita e quali sono le sue generalità. Occhio, noi non ci siamo mai visti...

mercoledì 9 gennaio 2013

Fra abusivi e non in viale Nobiliore


Bancarelle a più non posso messe una dietro l'altra che non ci si pò nemmeno passare in mezzo, questo è lo scenario quotidiano su viale Marco Fulvio Nobiliore. Quelle degli abusivi su rotelle, pronte ad essere ripiegate in fretta, quelle degli stanziali sempre più estese, con mega ombrelloni a cui appendere la merce per recuperare ulteriore spazio, oltre il consentito.

Fra abusivi e regolari su viale Nobiliore, ma anche altrove (vedi Tuscolana), è tutto un fiorire di illegalità, che vanno dall'occupare i marciapiede oltre misura, al sottrarre posti auto per i loro furgoni (molti si sono fatti la propria piazzola personale) o a contribuire ad aumentare il traffico parcheggiandoli in doppia fila.

E poi ci sono la puzza e il rumore dei gruppi elettrogeni per l'illuminazione, la tanta immondizia che rimane per terra alla sera quando le bancarelle vengono smontate e sempre meno spazio per camminare, per le tante strettoie fra bancarelle e negozi, persino in corrispondenza dei passaggi per disabili...

sabato 5 gennaio 2013

S'allargamo... ancora di più!


Novità dal mercatino sotto i portici di piazza San Giovanni Bosco. Come avevamo previsto, il caramellaro che già aveva dimostrato la sua "invadenza" si è ulteriormente allargato aggiungendo alla sua bancarella un camion intero con affaccio in piazza.

La foto sopra è stata scattata ieri pomeriggio, durante i preparativi, mentre quest'altra sotto è stata scattata in serata, con tutte le luci accese e abuso in corso, perché se la bancarella sotto i portici fa parte di un mercatino autorizzato di certo non può esserlo quel camion in quella posizione per il quale non c'è stato nessun avviso nei giorni scorsi.


Scommettiamo che quel caramellaro chiamerà i vigili per far togliere le altre auto regolarmente parcheggiate affianco e prenderà anche quell'ulteriore spazio?

Ma oltre al camion il signor caramellaro ha aggiunto anche un'ulteriore struttura sul marciapiede ad angolo fra il viale e la piazza...