Certo che ce ne ha messo di tempo, ma finalmente anche lui, Sandro Medici, il minisindaco del nostro municipio, si è convinto che quel metodo di differenziazione dei rifiuti che va sotto il nome di porta a porta spinto (o altre denominazioni simili) non è applicabile a un territorio così densamente abitato e urbanizzato com'è il nostro.
Lo ha detto giovedì scorso in diretta a Roma Uno nel corso della trasmissione Foro Romano dopo la messa in onda di un servizio in cui veniva mostrato l'interno dei cortili dei nostri palazzi, abitati anche a piano terra, e veniva spiegato che anche volendo non c'è proprio lo spazio fisico per piazzare i tanti bidocini (individuali o condominiali) che occorrerebbero per le cento famiglie che hanno in media quei condomìni.
Alla domanda dell'intervistatore che gli chiedeva se era d'accordo sull'impraticabilità di fare il porta a porta nel nostro quartiere Medici ha infatti risposto: "Secondo me sì. Lì sono dei palazzoni con dodici, quindici scale...". Ma, contraddittorio come suo solito, ha subito aggiunto al giornalista che gliene chiedeva conferma: "Probabilmente lì no, però può essere un caso specifico... ".
E qui siamo alle solite. Perché i cortili mostrati non sono un'eccezione (come sostiene Medici), ma sono la norma nel nostro quartiere. Se lo desidera, saremo lieti di accompagnarlo in giro per farglielo constatare di persona, visto che conosce così poco il territorio del municipio che amministra...