giovedì 15 marzo 2012

Sandro Medici è contro il porta a porta, finalmente!


Certo che ce ne ha messo di tempo, ma finalmente anche lui, Sandro Medici, il minisindaco del nostro municipio, si è convinto che quel metodo di differenziazione dei rifiuti che va sotto il nome di porta a porta spinto (o altre denominazioni simili) non è applicabile a un territorio così densamente abitato e urbanizzato com'è il nostro.

Lo ha detto giovedì scorso in diretta a Roma Uno nel corso della trasmissione Foro Romano dopo la messa in onda di un servizio in cui veniva mostrato l'interno dei cortili dei nostri palazzi, abitati anche a piano terra, e veniva spiegato che anche volendo non c'è proprio lo spazio fisico per piazzare i tanti bidocini (individuali o condominiali) che occorrerebbero per le cento famiglie che hanno in media quei condomìni.

Alla domanda dell'intervistatore che gli chiedeva se era d'accordo sull'impraticabilità di fare il porta a porta nel nostro quartiere Medici ha infatti risposto: "Secondo me sì. Lì sono dei palazzoni con dodici, quindici scale...". Ma, contraddittorio come suo solito, ha subito aggiunto al giornalista che gliene chiedeva conferma: "Probabilmente lì no, però può essere un caso specifico... ".

E qui siamo alle solite. Perché i cortili mostrati non sono un'eccezione (come sostiene Medici), ma sono la norma nel nostro quartiere. Se lo desidera, saremo lieti di accompagnarlo in giro per farglielo constatare di persona, visto che conosce così poco il territorio del municipio che amministra...

mercoledì 14 marzo 2012

E' sempre più emergenza rifiuti


Queste sono alcune delle foto scattate ieri pomeriggio nel quartiere Tuscolano Don Bosco. Mostrano cassonetti strapieni oltre misura (non solo quelli dell'indifferenziata, ma anche quelli della carta e della plastica) e cumuli di immondizia per terra, ovunque.

Via Calpurnio Fiamma, Lucio Mummio, Tarquinio Collatino, Claudio Asello, via dell'Aeroporto, via Scribonio Curione, Licinio Murena, Vestricio Spurinna, via Flavio Stilicone... Lo scenario è devastante, ed è lo stesso in ogni strada del quartiere.

Qui non si tratta nemmeno più di differenziata, di misto duale o di scarsità di cassonetti. E' proprio la raccolta che non viene più fatta come si dovrebbe. E a fronte di questi pessimi risultati l'AMA ha anche annunciato che sta pensando ad ulteriori aumenti della Ta.Ri..

Si vede che hanno un'altra carrettata di parenti da piazzare.

martedì 13 marzo 2012

Ma dove li ho messi...?


Se l'addetto al punto mobile di via Calpurnio Pisone all'angolo con piazza San Giovanni Bosco si sta chiedendo che fine hanno fatto i bidoncini d'ordinanza del suo camioncino stia pure tranquillo, nessuno glieli ha rubati, se li è solo dimenticati dove li aveva piazzati.

Chissà, forse è stato distratto da una telefonata fiume con qualcuno degli altri suoi "parenti", oppure era contrariato dal non essere riuscito a battere il record personale a Angry Birds sul suo iphone. Fatto sta che i suoi preziosi bidoncini lì stanno e lì li troverà anche oggi, se si degnerà di fare un salto da quelle parti, belli pieni pieni...

lunedì 12 marzo 2012

Sette amici di meno


Questo è quello che rimane dei sette pini in via Flavio Stilicone, dei ceppi dal taglio ancora fresco con la resina rossa che continua a venir fuori (perdonatemi la drammatizzazione) quasi fosse sangue. E sono ben visibili gli anelli, provate a contarli, formatisi nei cinquanta anni di storia di quella strada.

Era inevitabile? Quei pini erano davvero a pericolo di caduta? Probabile. Anche se il dubbio che "nemmeno uno" di quegli alberi si potesse salvare rimane. E rimane il dubbio anche per gli altri pini della strada, su cui non è stata fatta una verifica perché ricadevano in un'altra proprietà. Anche quelli costituiscono un pericolo e sono da abbattere? Oppure invece stanno bene (e quindi stavano bene anche quelli abbattuti)?

Speriamo di non doverlo scoprire nella maniera peggiore...

giovedì 8 marzo 2012

Pini a rischio in via Flavio Stilicone


Brutta notizia per i pini di via Flavio Stilicone, almeno per i sette davanti al civico 256 all'incrocio con viale Marco Fulvio Nobiliore. Da domani, 9 marzo, verranno tutti abbattuti perché considerati a rischio caduta.

Non entriamo minimamente nel merito della valutazione, fatta da un perito su richiesta dell'amministratore di quel condominio. Ci limitiamo ad osservare che allora sono da considerarsi pericolosi per l'incolumità dei passanti "tutti" i pini di quella strada, che almeno ai nostri occhi (certamente meno esperti) sembrano essere nelle stesse condizioni, se non peggiori, dei sette per cui è stato richiesto l'abbattimento.

Però a questo punto lo scenario diventerebbe devastante, perché l'intera via Flavio Stilicone si troverebbe ad essere senza più alberi alti, il cui scopo principale (il motivo per cui sono stati piantati) era che facendo ombra evitavano che d'estate quella strada diventasse un catino incandescente di cemento trasferendo il calore in eccesso agli appartamenti...

mercoledì 7 marzo 2012

Cassonetti pedonali


Ormai noi cittadini del Tuscolano Don Bosco dovremmo esserci abituati (se non si fosse capito, si parla sempre della solita peracottagine dell'AMA).

Li abbiamo visti darci "tecnologiche" buste di carta per raccogliere "l'umido" che regolarmente si sfondavano, li abbiamo visti fare le strisce per le piazzole di sosta per i loro camioncini in posti occupati dai loro stessi cassonetti (quando non addirittura dietro), e li abbiamo visti anche piazzare i cassonetti proprio sulle fermate dell'autobus. Ma questa dei cassonetti direttamente sulle strisce pedonali, in via Marco Papio all'angolo con piazza dei Tribuni, ci mancava.

Quale sarà la prossima intelligente trovata? Cassonetti piazzati davanti ai passaggi per disabili? All'AMA ne sarebbero capacissimi...