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giovedì 20 settembre 2012

Così fan tutti, mille euro e vai in tv


Sei un politico o un amministratore in cerca di visibilità e hai bisogno di imbastire un finto dibattito con giornalisti prezzolati che ti facciano fare bella figura? Nessun problema, mille euro alla Arcus Multimedia di Paolo Berlusconi e la trasmissione è bella che pronta. E questo non succede in Emilia, dove qualche mese fa è venuto fuori lo scandalo dei prezzari per le interviste ai politici in tv, ma qui a Roma. 

Lo scrive oggi Laura Serloni su Repubblica parlando di molte televisioni locali, compresa quella RomaUno tv, proprietà di Manlio Cerroni, il patron dei rifiuti romani (lui sì che se ne intende), che qualche tempo fa è venuta a fare delle riprese nel nostro quartiere per una puntata di "Foro Romano" con ospite principale il minisindaco del X municipio, Sandro Medici. Scendendo in dettaglio sul meccanismo Repubblica scrive:

La mission è dichiarata nella brochure con tanto di costi. "Il progetto mira ad offrire un canale di pubblicizzazione sull'attività della giunta municipale utilizzando un meccanismo televisivo di partecipazione ed interazione diretta con il pubblico all'interno di un palinsesto già targettizzato e fidelizzato che costituisce un plus rispetto ad un progetto costruito ex novo", si legge nel dépliant. Alla presenza in studio viene abbinata la realizzazione di servizi realizzati sul territorio per documentare con immagini l'attività di minisindaci, assessori e consiglieri. "E per questo mettiamo a disposizione del progetto una troupe Eng che possa seguire con la massima presenza quanto necessario alla completezza del programma", così è scritto nel listino prezzi.

E allora, alla luce di queste rivelazioni e in mancanza finora di smentite, sembra proprio che quella trasmissione a cui abbiamo assistito e di cui abbiamo parlato già a suo tempo, invece che occuparsi seriamente dei problemi del nostro quartiere, come chiedevano i cittadini intervenuti, non sia stato altro che uno spot promozionale per Medici. 

E diventa anche forte la curiosità (non solo nostra, ma supponiamo anche di tanti a lui vicini) per sapere se e quanto ha effettivamente pagato Sandro Medici, giornalista, ex direttore del Manifesto, considerato con troppa generosità (IMHO) paladino della sinistra e dei senza casa, più volte annunciato antagonista di Zingaretti per le primarie a sindaco di Roma, a quella società Arcus Multimedia di proprietà non di uno qualsiasi, ma di Paolo Berlusconi.

Siamo sicuri però che anche in questa occasione ci sarà chi, come quando venne fuori la storia della casa di Medici a piazza Cavour acquistata a prezzo di favore da un famoso costruttore romano, liquiderà la faccenda definendola soltano "una cazzata" a cui non dare troppa importanza.  

giovedì 9 agosto 2012

Gira gira il minisindaco...


Ennesimo voltafaccia di Sandro Medici, il minisindaco del X municipio, che una volta ancora torna a sostenere il porta a porta per il nostro quartiere nonostante nella sua ultima intervista televisiva su Roma Uno (qui il video dal punto esatto)  avesse anche lui concordato con quello che noi sosteniamo da tempo. E cioè che quel metodo è inattuabile in un quartiere così densamente popolato com'è il nostro.

Questa volta l'ha fatto dando la sua adesione ufficiale all'ennesimo gruppo di ecofascisti, questi si chiamano RomaSìMuove, che attraverso referendum comunali e raccolta firme vogliono imporre il porta a porta obbligatorio per TUTTA Roma, Tuscolano Don Bosco compreso.

Ci siamo ormai abituati, gliene abbiamo viste fare tante a Medici di giravolte. Dall'entusiastico appoggio all'AMA di parentopoli e del disastroso misto duale, al silenzio tombale (suo e di tutti i consiglieri) mentre il nostro quartiere diventava una discarica a cielo aperto, per poi addirittura arrivare a lamentarsi a Presadiretta della decisione dell'AMA (dovuta alle nostre proteste) di rimettere un certo numero di cassonetti nelle nostre strade.

Con quella dichiarazione a Roma Uno sembrava però che il minisindaco avesse finalmente capito quella che è la particolarissima situazione abitativa del nostro quartiere. Ma adesso Medici, con questa sua adesione, è da annoverare di nuovo fra i sostenitori del porta a porta al Don Bosco. 

Ma si capisce, il suo è un palese calcolo politico in cerca di alleanze e simpatie per la sua candidatura alle primarie per sindaco di Roma nel centro sinistra fra i cosidetti ecologisti da salotto. Però anche loro non si illudano che Medici sia davvero d'accordo con le loro mirabolanti ed ecologiche soluzioni per noi stolidi villici. Gli basterà aver bisogno di cambiare interlocutore e la storia ricomincerà daccapo.


GIRA, GIRA, TROTTOLINA
GIRA, GIRA, SEI CARINA
GIRA, GIRA, TROTTOLINA
QUANTE COSE TU SAI FAR!!!

martedì 3 luglio 2012

Roba da vomito...


Quando pensi che in qualche modo i politici (e in particolare gli eletti nel nostro municipio) si siano dati una regolata, che si sia andati al di là degli slogan e che si sia finalmente capito che ogni proposta, ogni iniziativa, deve essere rapportata in maniera realistica al territorio e alla popolazione sulla quale la si vuol far ricadere, ecco che arriva quella doccia fredda che dimostra la pochezza e la meschinità dei nostri amministratori, più interessati a loro indefinibili interessi piuttosto che a quel "bene comune" in nome del quale si sono fatti eleggere.

Ci riferiamo alle forze della cosidetta maggioranza di centro sinistra del X municipio che hanno organizzato un incontro proprio per oggi in largo Appio Claudio per presentare il programma delle cose da fare da qui a fine mandato e in cui si fa carta straccia di quella mozione sui rifiuti (approvata all'unanimità all'interno dell'ultimo consiglio municipale aperto) per tornare a riproporre quella patetica e impossibile (per il nostro quartiere) proposta del porta a porta.

Ma non è finita qui, perché quegli stessi politici ritornano anche all'attacco del Centro Sociale Anziani "La Torretta", con l'ennesimo tentativo di sottrarre spazi alle tante attività che vi si svolgono e che coinvolgono ben 1.500 iscritti per trasformarlo, udite udite, in una sala matrimoni...

mercoledì 4 aprile 2012

Compagno Medici, compagno un caz


Ci risiamo, eccoci ancora a parlare di lui, del minisindaco del X municipio Sandro Medici e delle sue dichiarazioni nel corso di quel consiglio municipale aperto sul tema della differenziata (e del suo fallimento) al Tuscolano Don Bosco di una settimana fa. Perché superando ogni limite di decenza questa persona, che aspira al ruolo di amichevole contendente di Zingaretti nelle primarie per il sindaco di Roma, ha ribaltato ancora una volta la sua posizione tornando all'iniziale appoggio a quel sistema di differenziata chiamato misto duale deciso dalla giunta Alemanno che è servito solo ad assumere carrettate di parenti, amici e camerati (tanti camerati) all'AMA.

L'ha fatto, come suo solito, in maniera pelosa, avallando le decisioni dei dirigenti AMA intervenuti in quel consiglio, che hanno di fatto dichiarato di non voler rinunciare a quel sistema. Parlando di "sperimentazione in corso" Medici ha chiesto di dare ancora tempo all'AMA per verificare se le modifiche da loro proposte funzioneranno, per semmai dopo (quanto dopo?) ricambiare sistema.

Ma come dopo? E' più di un anno e mezzo che questo sistema ha ridotto il quartiere a una discarica e Medici ancora insiste nel difenderlo? Di quante prove ha ancora bisogno quel minisindaco che dovrebbe rappresentarci per capire che così non si può continuare? Dal presidente del X municipio di Roma, dichiaratamente di sinistra, vicino ai movimenti e portavoce delle istanze dei più marginali, prima fra tutte quella sul diritto alla casa, ci si sarebbe aspettato un comportamento diverso che dar retta alla nomenclatura comunale.

Ma questo è il minimo. Perché la parte più aberrante del suo discorso, in risposta a un cittadino che chiedeva chi avesse autorizzato il cambio di zona (da Quarto Miglio, Statuario Capannelle, Cinecittà Est dove era prevista inizialmente la differenziata, al sovrappopolato Tuscolano Don Bosco), ha avuto il coraggio di dire che anche loro (riferendosi all'intero consiglio) l'hanno chiesto, ma che non hanno mai avuto risposta...

giovedì 15 marzo 2012

Sandro Medici è contro il porta a porta, finalmente!


Certo che ce ne ha messo di tempo, ma finalmente anche lui, Sandro Medici, il minisindaco del nostro municipio, si è convinto che quel metodo di differenziazione dei rifiuti che va sotto il nome di porta a porta spinto (o altre denominazioni simili) non è applicabile a un territorio così densamente abitato e urbanizzato com'è il nostro.

Lo ha detto giovedì scorso in diretta a Roma Uno nel corso della trasmissione Foro Romano dopo la messa in onda di un servizio in cui veniva mostrato l'interno dei cortili dei nostri palazzi, abitati anche a piano terra, e veniva spiegato che anche volendo non c'è proprio lo spazio fisico per piazzare i tanti bidocini (individuali o condominiali) che occorrerebbero per le cento famiglie che hanno in media quei condomìni.

Alla domanda dell'intervistatore che gli chiedeva se era d'accordo sull'impraticabilità di fare il porta a porta nel nostro quartiere Medici ha infatti risposto: "Secondo me sì. Lì sono dei palazzoni con dodici, quindici scale...". Ma, contraddittorio come suo solito, ha subito aggiunto al giornalista che gliene chiedeva conferma: "Probabilmente lì no, però può essere un caso specifico... ".

E qui siamo alle solite. Perché i cortili mostrati non sono un'eccezione (come sostiene Medici), ma sono la norma nel nostro quartiere. Se lo desidera, saremo lieti di accompagnarlo in giro per farglielo constatare di persona, visto che conosce così poco il territorio del municipio che amministra...

giovedì 16 febbraio 2012

Sandro Medici e la faccia che ha


Adesso che è passato quasi un mese, a mente fredda, vale la pena di tornare sulle dichiarazioni del minisindaco del X municipio, Sandro Medici, andate in onda domenica 22 gennaio nel corso della trasmissione Presadiretta (qui il video). Al giornalista che gli chiedeva come era iniziata la differenziata nel municipio Medici ha infatti dichiarato:

Nel progetto originario, quello almeno che vedemmo noi, era un progetto di raccolta differenziata, ma porta a porta.

Peccato che quella proposta di porta a porta di cui parla Medici non comprendeva in nessun modo il Tuscolano Don Bosco, ma riguardava le zone di Quarto Miglio, Statuario, Capannelle e Cinecittà Est. E questo è stato rinfacciato più volte a Medici sia da consiglieri dell'opposizione che da cittadini intervenuti in consiglio municipale per protestare e che volevano sapere chi avesse deciso quel cambio di zona così assurdo...

martedì 14 febbraio 2012

Succede al X municipio...


Finalmente il consiglio del nostro municipio, bloccato da più di novanta giorni, si è riunito e i nostri amministratori hanno ricominciato a discutere di quelle infime piccolezze, quelle fastidiose rotture di scatole, che riguardano noi cittadini.

A quanto ci riferisce Marco Guercini di Roma Today che era presente al consiglio, pare che dei 22 punti all'ordine del giorno ne sono stati discussi solo due in circa quattro ore, con anche alcuni momenti di tensione. Molto gustoso, lasciateci almeno questa meschina soddisfazione, lo scontro tra il consigliere Antipasqua e il presidente Stelitano nel video (solo audio) in testa al post.

Si è parlato della revoca della delega all'assessore dei Lavori Pubblici Piero Latino a causa di un "aperitivo a sottoscrizione", Sandro Medici ha invece detto la sua sulla vicenda della casa a Prati portata in luce da un articolo de Il Tempo, è stato approvato l'affidamento delle zone di sosta tariffata a una certa AGA (strisce blu in arrivo?), e si sono ascoltate le spiegazioni del presidente Stelitano sul fatto che il consiglio non fosse stato convocato per così tanto tempo (tutto come da regolamento!)...

sabato 11 febbraio 2012

Decimo municipio, il consiglio allo sfascio (parte seconda)


Torniamo a parlare della delirante situazione in cui si trova il consiglio municipale del nostro quartiere con la notizia che il suo presidente Stelitano ha finalmente, dopo un mese e mezzo di blocco, convocato il consiglio per lunedì 13 febbraio dalle 12 alle 14 (insolito orario), ma mettendo all'ordine del giorno ben 22 punti, quelli rimasti in arretrato, col primo che risale addirittura al 29 settembre del 2010 (un anno e mezzo fa) e l'ultimo, il ventiduesimo, che riguarda proprio noi con l'emergenza rifiuti.

Sgomberiamo subito il campo dai sospetti. Se la questione immondizia è finita in coda (e  quindi difficilmente riuscirà ad essere discussa in quel consiglio) non è per piccole vendette dello Stelitano che si è visto criticato (nella prima parte di questo post) anche da questo blog, ma semplicemente perché ha ritenuto di dover applicare pedissequamente il regolamento rispettando l'ordine di presentazione delle mozioni.

E questo apre un capitolo a parte, perché la nostra proposta di mozione, a cui è ispirata (in malomodo) quella presentata solo da pochi giorni da alcuni consiglieri del municipio, risale al 28 novembre (un mese e mezzo fa). Questo per dire della tempestività dei nostri politici nell'affrontare "un'emergenza" in tempi rapidi...

giovedì 15 dicembre 2011

E' emergenza, adesso!

Via Marco Celio Rufo, ieri pomeriggio

Forse non ci siamo capiti... Quando il 28 novembre vi abbiamo rivolto un appello, a voi politici eletti nel nostro municipio, perché vi uniste a noi cittadini nel chiedere degli interventi urgenti all'AMA per risolvere il problema dell'immondizia nelle nostre strade non intendevamo che potevate prendervela comoda e magari occuparvene dopo le feste (ché col panettone e lo spumantino sullo stomaco non si ha voglia di occuparsi di certe sciocchezze). No, noi intendevamo, e intendiamo ancora, che c'era bisogno di fare qualcosa subito!

Non è più tollerabile trovare i cassonetti stracolmi perché non svuotati con la giusta frequenza, con la gente costretta a lasciare i suoi rifiuti per terra. E non è più tollerabile che chi è stato eletto proprio per rappresentare i cittadini faccia finta di nulla di fronte a questo disastro. Noi ci abbiamo provato a contattarvi. Da tre di voi abbiamo avuto anche l'assicurazione che ve se ne sareste occupati. Ma evidentemente le beghe interne, le divisioni e soprattutto il fatto che ben pochi di voi (per non dire quasi nessuno) vivono nel nostro quartiere e quindi non vivono il nostro disagio, vi hanno convinti a rimandare il tutto alle calende greche.

A questo punto, visto il vostro disinteresse, è legittimo chiedersi cosa ci stiate a fare in municipio e quali sono i reali interessi che rappresentate. Se non sono quelli di noi cittadini del quartiere, visti da voi come un fastidio, quali sono allora le vostre priorità...?

lunedì 28 novembre 2011

Ai nostri rappresentanti

Via Tarquinio Collatino sabato scorso

Al presidente Sandro Medici
Agli assessori Massimo De Simoni, Maria Mazzei, Pietro Latino, Massimo Perifano
Ai consiglieri di maggioranza e opposizione Erica Battaglia, Pasqualina Cocciolo, Roberto Colasanti, Carla Di Giacomo, Francesco Gugliotta, Daniele Marciano, Marco Poli, Rocco Stelitano, Ascenzo Villa; Cristiana Cortesi, Massimo La Bella; Pietro Tilia; Celestino Cedrone; Giuseppe Antipasqua, Francesco Barbati, Claudio Bianchi, Alessandro Bianchini, David Di Giacomo, Michele Folgori, Fulvio Giuliano, Umberto Matronola, Francesca Sguera; Fabrizio Matturro; Massimo De Pamphilis (elencati secondo l'ordine riportato sul sito del municipio)

Questo è un appello a quelli che sono stati eletti per rappresentarci perché ci dicano se condividono e se appoggiano l'iniziativa dell'AMA di risolvere l'emergenza immondizia nel nostro quartiere mandando in giro per il quartiere accertatori col compito di multare i cittadini, scaricando di fatto su di loro le responsabilità delle proprie inefficienze.

Il tema differenziata è ostico ed è già stato in passato l'occasione per divisioni fra i sostenitori del cosidetto porta a porta spinto e quelli dei camioncini anche al pomeriggio, mentre è mancata del tutto in consiglio la nostra proposta di mettere invece cassonetti dell'umido.

Ma queste sono discussioni sul "come" andrebbe fatta la raccolta differenziata che l'AMA ha dimostrato ampiamente, nonostante due infruttuosi consigli municipali aperti dedicati all'argomento, di non voler nemmeno prendere in considerazione. Quello che adesso è urgente fare è prendere atto che nel nostro quartiere è in atto una vera emergenza immondizia e, a prescindere dalle differenti idee in materia, chiedere tutti insieme alla municipalizzata di rinunciare alla fallimentare linea tenuta sino a questo momento per aprire finalmente un serio tavolo di confronto con i cittadini e con i loro rappresentanti...

giovedì 30 giugno 2011

Esterrefatti...


Questa ci mancava... Una tipa, tale Rossella Lorenzotti che, a nome di una fantomatico gruppo "I Soliti Ignoti per SEL (Sinistra Ecologia e Libertà) – X Municipio", nel denunciare il disastro della differenziata nel nostro quartiere dichiara:

...lascia esterrefatti la correzione di rotta improvvisata dall’AMA che, per rimediare ai gravi disagi dei cittadini, ha reintrodotto alcuni cassonetti verdi per i rifiuti non differenziati...

Sì, avete capito bene. Il corto circuito mentale non è il vostro, ma di questa Lorenzotti che si dice addirittura esterrefatta da quei cassonetti verdi che sono tornati al loro posto proprio per risolvere quel disagio che lei stessa denuncia esistere.

Perché lo fa? Ma è ovvio, perché anche lei è una fervente seguace della chiesa dell'Avvento. No, non quello di Cristo, ma quello più alla moda del santissimo porta a porta.

E se poi aggiungiamo che questa radical chic, che a nome suo e del suo partito pretende di insegnarci come si vive, non è nemmeno del nostro quartiere, quindi non sopporta i nostri disagi quotidiani, ma è di Statuario, cioè di dove sarebbe dovuta cominciare questa differenziata, il quadro è desolatamente completo...

giovedì 23 giugno 2011

Il culo degli altri


C'è un detto, triviale e sessista, ma efficace per far capire all'istante com'è andato quel consiglio municipale che doveva affrontare il problema di un intero quartiere trasformato in discarica da una differenziata fallimentare imposta a forza dal comune di Roma di centrodestra, ma con l'avallo del X municipio di centrosinistra.

E' facile fare i froci col culo degli altri

Perché usiamo una metafora così forte? Intanto perché, in buona parte, i nostri consiglieri eletti non sono del quartiere o non ci vivono da tempo (chi di Prati, chi di Trastevere, chi di Centocelle, chi di vattelapesca).

E già qui ci troviamo di fronte al primo paradosso. Com'è possibile che i partiti e i movimenti abbiano candidato nelle loro liste per delle elezioni amministrative persone non del territorio in così gran numero? Se anche fossero state persone valide (e visti i comportamenti ci permettiamo di dubitarne) avrebbero dovuto candidarsi nei municipi da cui provenivano e le cui realtà conoscevano meglio, invece che da noi...

mercoledì 8 giugno 2011

Da far cadere le braccia...


Non è chiaro se quella mostrata ieri nel corso dell'assemblea in piazza Don Bosco sulla fallimentare differenziata dell'AMA da parte di Action e USB sia semplice ignoranza, stolidità di pensiero o paraculaggine pura.

Già lo striscione esposto "Chi AMA Roma sceglie il porta a porta" la dice lunga su come la cosidetta assemblea non era stata convocata per discutere e confrontarsi su alcunché, ma per imporre ai cittadini la propria idea ad ogni costo. Che, detta in soldoni, è che l'Ama lo ha fatto apposta a fare una differenziata fallimentare per poi avere la scusa per poter fare gli inceneritori e bruciare tutto o per sotterrare i rifiuti in discarica.

Una tesi complottista in piena regola, che vedrebbe coinvolti decine e decine non solo di politici (compresi i loro), ma anche di tecnici dell'AMA (non per forza in quota centrodestra), in un progetto del male di altissima caratura.

A noi invece sembra più probabile l'idea, espressa più volte su questo blog, che i tanti problemi, sottovalutazioni, approssimazioni e scelte sciagurate che hanno trasformato il nostro quartiere in una discarica non siano frutto di un calcolo preciso ma di semplice peracottagine. E anche "l'assemblea" di Action di ieri ne è un chiaro esempio...

martedì 10 maggio 2011

Cassonetti per l'umido, perché no...?


La differenziata si deve fare..., dicono a volte con rassegnazione altre con entusiasmo amministratori, politici, ecologisti e fiancheggiatori vari.

E più gli rispondi che nessuno la sta negando e più loro ti ribadiscono il concetto. Come se tu non avessi appena finito di spiegargli che non sei affatto contro la differenziata, ma solo contro il sistema scelto per attuarla, coi camioncini mobili. E per un quartiere così popoloso come il Tuscolano vedresti meglio l'aggiunta dei cassonetti per l'umido che imporre la consegna a orario.

Eh, ma la differenziata si deve fare...

Ma porca di una...! E' proprio un disco rotto, oltre non vanno. Al massimo si dividono fra quelli che vogliono qualche camioncino in più e gli integralisti che vogliono il porta a porta classico, coi secchioni nascosti nei portoni. 

Ma tu che sei più testardo di loro continui a insistere, perché una risposta, da cittadino, la vuoi. Anzi, la pretendi! Cosa c'è che non va nei cassonetti per l'umido al Tuscolano?

E allora piano piano qualcosa esce, con difficoltà e imbarazzo, perché lo sanno anche loro che il terreno è minato e che se dai dello zozzone a chi ti vota o hai l'abilità di un Nerone Petrolini oppure rischi di brutto alle prime elezioni...

lunedì 4 aprile 2011

Noi che aspiriamo a un quartiere più pulito...


Tutto come prevedibile... Nella manifestazione che si è tenuta sabato scorso in piazza San Giovanni Bosco il tema immondizia non è stato minimamente sfiorato.

Non è che ci aspettassimo qualcosa di diverso. Quella manifestazione riguardava l'istituzione del parco di Centocelle e quindi tutt'altro argomento. Ma sotto sotto (vedendo la lista degli oratori e leggendo di "microfoni aperti") c'era la speranza che ci fosse un modo per ritagliarsi uno spazietto e parlare di quella che è ormai un'emergenza per tutto il quartiere: la monnezza.

E in effetti oltre al parco si è parlato di altro: di acqua pubblica, di nucleare e di referendum, di Lampedusa, Tunisia e Libia, e anche di Ciampino e delle sue lotte contro l'aeroporto. L'intervento più atteso, quello del minisindaco Sandro Medici, sembrava promettere bene, visto che nelle battute iniziali aveva infilato un "noi che aspiriamo a un mondo più pulito" che poteva servire a introdurre quel discorso che a noi sta più a cuore. Ma non è stato così...

sabato 2 aprile 2011

Microfoni aperti al Don Bosco

L'iniziativa riguarda la richiesta di apertura del parco archeologico di Centocelle, a partire dal lato di via Papiria e del Quadraro. E si terrà oggi a partire dalle 16,00 in piazza San Giovanni Bosco organizzata, come si legge sul volantino, da varie sigle e comitati di quartiere (anche se, per onor di cronaca, Roma Today riporta che ad averla organizzata e promossa è stata Sinistra Ecologia e Libertà).

Niente quindi a che vedere con il problema della differenziata. Ma al di là del tema parco, che sicuramente potrà interessare più d'uno, oggi pomeriggio in piazza ci saranno Sandro Medici, in rappresentanza della circoscrizione, e Marco Visconti, il nuovo assessore all'ambiente del comune di Roma.

E soprattutto, come scritto sui volantini, dalle 17,30 ci sarà "microfono aperto" ai comitati di quartiere e alle associazioni di territorio (e si spera anche ai semplici cittadini). Insomma, l'occasione buona per porre qualche domanda in modo diretto ai nostri amministratori su quello che sta succedendo nel quartiere sul fronte immondizia.

lunedì 24 gennaio 2011

La zona si espande


Anche questa volta senza alcun preavviso, fosse anche un adesivo come quelli sui cassonetti su viale Palmiro Togliatti (che per fortuna però sono ancora al loro posto) l'AMA ha tolto i rimanenti cassonetti verdi per l'indifferenziata da un'ulteriore zona del quartiere, quella che va da via Calpurnio Pisone a via Ponzio Cominio.

Continua così la sciagurata politica contro i cittadini di questa giunta comunale di centro destra con la complicità fattiva del municipio di centro sinistra, del suo minisindaco Sandro Medici, di esponenti del PD Tuscolano e con il silenzio tombale di tutti i consiglieri del decimo municipio, compreso chi si dice (ormai l'abbiamo capito, solo a parole) di sinistra e contro le politiche del sindaco Alemanno.

Destra e sinistra, tutti assieme allegramente. Al Tuscolano si vede che se ne infischiano degli scandali e delle migliaia di assunzioni fatte all'AMA proprio col pretesto di questa differenziata e denunciate da quegli stessi partiti che si dicono di opposizione come clientelari...

lunedì 20 dicembre 2010

Ancora roghi di immondizia al Tuscolano


Ormai non è più un fatto occasionale, ma sta diventando pratica comune quella di dar fuoco ai cumuli di immondizia che da tre mesi, cioè da quando sono stati rimossi dall'AMA i cassonetti verdi, si formano quotidianamente in prossimità dei cassonetti della carta e della plastica.

L'ultimo rogo, quello delle foto, è avvenuto in via Enrico Mazzoccolo. Ovviamente anche in questo caso non si sa chi sia stato, né perché l'abbia fatto. Facile però ipotizzare che questo gesto sia frutto della rabbia che serpeggia da mesi fra gli abitanti del quartiere verso AMA, comune e municipio, che continuano a far finta di nulla ignorarando ogni appello a rinunciare a questa sciagurata differenziata "alla romana", buona solo per far assumere nella municipalizzata figli, nipoti, amici e camerati di "qualcuno", e a ripristinare una parvenza di normalità con il ritorno dei cassonetti verdi o, semmai, l'arrivo di quelli per la raccolta dell'umido.

Si diceva dei silenzi tenuti da quelli che hanno avuto un ruolo e una responsabilità in questa scelta. Ieri mattina c'era in piazza San Giovanni Bosco un'iniziativa in difesa del polo produttivo di Cinecittà. Nobile iniziativa che sicuramente va oltre le problematiche del quartiere e che può ritagliarsi un suo spazietto sui giornali. E infatti, oltre ad esponenti delle associazioni di categoria e del movimento Tutti a Casa, ecco puntuali in piazza i presenzialisti di sempre, gli stessi che fanno gli struzzi da mesi sulla questione differenziata, ma che non mancano di farsi vedere appena c'è un obiettivo ad inquadrarli.

Ci riferiamo al solito minisindaco del decimo municipio, quel Sandro Medici di cui abbiamo già parlato altre volte, ma anche a un'altra consigliera in cerca di notorietà, Cristiana Cortesi di Roma in Action (nella foto), che se n'è uscita nel suo intervento dicendo che quando va in giro per il mondo e le chiedono da dove viene è orgogliosa di rispondere che lei è di Cinecittà.

E allora vediamoli questi motivi di orgoglio...

martedì 30 novembre 2010

Una lettera da via Licinio Stolone


L'ha scritta Marta, che in quella strada vive e subisce il disagio, il fastidio, la puzza, dei cumuli di immondizia che da ormai quasi due mesi, cioè da quel primo ottobre in cui l'AMA, senza annunciarlo, tolse all'improvviso tutti i cassonetti verdi per l'indifferenziata, continuano a formarsi e riformarsi accanto ai cassonetti restanti (nello slideshow dopo il continua tutte le foto prese in questo periodo in via Stolone). 

E' una mail diretta innanzitutto agli amministratori del X municipio, nella speranza che prima o poi si degnino di risponderle, ma anche a tutti noi cittadini del quartiere che condividiamo lo stesso suo disagio. Questa la sua lettera...

Gentili Signori,

da molte settimane l'affaccio da casa mia è quello che vedete nella foto in

allegato.
E' una vergogna.
Pur credendo fortemente nella necessità della raccolta differenziata, devo
però concludere che così è organizzata molto male e che il risultato è stato
quello di assuefare i cittadini allo sporco. Oramai, passata l'emozione
iniziale, nessuno reclama.
E' una vergogna: mi arriva adesso la tassa dell'AMA e sinceramente, per lo
stato in cui è ridotta la mia già molto brutta Via Licinio Stolone, non vorrei
proprio pagarla. Ma lo devo fare, perché poi oltre che beffata...pure
bastonata...


lunedì 29 novembre 2010

Ieri Napoli domani Roma? Al Tuscolano la monnezza è oggi!


Strano effetto quel manifesto dell'IDV con la foto dei rifiuti napoletani piazzato proprio accanto a un cumulo di rifiuti romano, uno dei tanti che si riformano quotidianamente accanto ai cassonetti della plastica e del vetro da quando nel quartiere è arrivata la differenziata e sono stati tolti i cassonetti verdi.

A Roma, almeno per il momento, non c'è un'emergenza discarica (tanto che la Polverini si è offerta di prendersi carico di un po' dell'immondizia napoletana), ma in quanto a cumuli di monnezza ne abbiamo abbastanza anche noi, frutto della scellerata scelta dell'AMA di fare una differenziata "alla romana", con obbligo di consegna dei rifiuti a punti mobili e con orari solo mattutini in una zona ad altissima densità abitativa.

Ecco, la Polverini potrebbe occuparsi dei rifiuti nostrani, invece di andare in giro a fare la buona samaritana...