Non è chiaro se quella mostrata ieri nel corso dell'assemblea in piazza Don Bosco sulla fallimentare differenziata dell'AMA da parte di Action e USB sia semplice ignoranza, stolidità di pensiero o paraculaggine pura.
Già lo striscione esposto "Chi AMA Roma sceglie il porta a porta" la dice lunga su come la cosidetta assemblea non era stata convocata per discutere e confrontarsi su alcunché, ma per imporre ai cittadini la propria idea ad ogni costo. Che, detta in soldoni, è che l'Ama lo ha fatto apposta a fare una differenziata fallimentare per poi avere la scusa per poter fare gli inceneritori e bruciare tutto o per sotterrare i rifiuti in discarica.
Una tesi complottista in piena regola, che vedrebbe coinvolti decine e decine non solo di politici (compresi i loro), ma anche di tecnici dell'AMA (non per forza in quota centrodestra), in un progetto del male di altissima caratura.
A noi invece sembra più probabile l'idea, espressa più volte su questo blog, che i tanti problemi, sottovalutazioni, approssimazioni e scelte sciagurate che hanno trasformato il nostro quartiere in una discarica non siano frutto di un calcolo preciso ma di semplice peracottagine. E anche "l'assemblea" di Action di ieri ne è un chiaro esempio...
