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giovedì 12 settembre 2013

Se il buongiorno si vede dal divieto di sosta...


Eh no, cari cinquestelle, così non si fa... Solo oggi, a meno di ventiquattr'ore dalla loro iniziativa prevista per domani in piazza San Giovanni Bosco, sono comparsi gli avvisi di divieto di sosta con rimozione. Tempo brevissimo per tantissimi automobilisti e cittadini del quartiere per accorgersi di quelle fettucce e provvedere a spostare le loro auto.

Probabilmente qualcuno non è nemmeno a Roma, qualcun altro è fuori per lavoro, oppure semplicemente oggi non è uscito di casa e non si è accorto di quell'avviso. Brutta sorpresa sarà per molti ritrovarsi domattina, a partire dalle sei, una multa sul cruscotto o addirittura l'auto rimossa. Questa è vera prepotenza, arroganza, frutto di una grave forma di "stocazzismo" che è arrivata alla fine anche ai grillini pentastelluti, almeno a quelli del nostro quartiere.


E se questo succede ancora prima che cominci la loro manifestazione, possiamo immaginare cosa succederà con la tutela della nostra piazza. Facile immaginare che andrà a finire come tutte le altre volte. Cioè, come tutte le volte che i partiti (con una sola lodevole eccezione) hanno fatto iniziative in piazza, lasciandoci solo danni e degrado.  

Ma cerchiamo, almeno noi, di fare servizio utile per tutti i cittadini del quartiere amici di questo blog. Fate passare voce fra chi pensate possa avere l'auto parcheggiata in quella parte di piazza San Giovanni Bosco che è vicino alla fontanella e anche sul lato nord, all'altezza della stele per Scialabba. Gli eviterete la sgradita sorpresa di una multa o di una rimozione per merito dei cinquestelle.


lunedì 7 febbraio 2011

Fra inciviltà e imbecillità prevale l'idiozia


Se l'amministratore del mio condominio mi desse pubblicamente dell'incivile chiederei immediatamente la sua rimozione. Lo farei anche se la faccenda non riguardasse me, ma un altro condomino. Per dirla tutta, lo chiederei anche se riguardasse un condomino che mi sta antipatico e anche se avesse avuto ragione a dargli dell'incivile.

Questo perché da un mio dipendente, da me stipendiato, posso accettare un consiglio, essere avvertito su quali conseguenze possono scaturire da un mio comportamento scorretto, ma mai e poi mai potrò accettare una lezioncina morale condita di insulti diretti alla mia persona.

E meno che mai potrei accettare l'accusa di essere un incivile da uno che per dirmelo adotta il civilissimo sistema di "inchiodare" manifestini sugli alberi...

venerdì 8 ottobre 2010

Resistenza cassonetto! (3)


Notate niente nella foto? Che cosa c'è scritto su quell'adesivo piazzato sul cassonetto...? Cassonetto Addio, e vabbè, ce ne siamo accorti... Ma che data c'è segnata a pennarello? 26 luglio, cioè due mesi e mezzo fa. Ma allora che ci fa quel cassonetto ancora al suo posto?

La foto è stata scattata ieri in via Palmiro Togliatti, ai margini della "zona", quel quadrilatero di poche strade in cui l'AMA ha messo in atto il suo particolare esperimento per verificare la capacità di sopportazione del cittadino romano.

A qualcuno che bazzica da queste parti da un po' di tempo la foto qui sopra potrà sembrare familiare. E infatti dei cassonetti in quella strada avevamo già parlato ad agosto proprio per quel minaccioso adesivo. Allora lo prendemmo come un segnale positivo. Se quei cassonetti erano ancora lì forse voleva dire che l'AMA stava recedendo dai suoi propositi. E invece...

giovedì 7 ottobre 2010

Boycott... AMA!


Qualcuno ha ancora dubbi? Qualcuno pensa davvero che l'AMA stia facendo gli interessi dei cittadini romani? E soprattutto, c'è ancora qualcuno in questa città, dopo quello che sta passando sotto i nostri occhi in questi giorni, pronto a sostenere che Roma sia più pulita che in passato, come affermano i suoi manifesti autocelebrativi?

Solo per avere l'Arcuri testimonial l'AMA ha pagato 10.000 euro. Dicono che andranno in beneficienza, ma forse all'AMA dovrebbero ricordarsi che i soldi vengono dati loro per tenere la città pulita, non per fare beneficienza arcuriana.

Per non parlare della Ta.Ri., la famigerata Tariffa Rifiuti, i cui bollettini sono stati spediti in piena estate, a scadenza di pagamento già avvenuta, e con l'AMA che "pretendeva" che venisse pagata la mora, anche se la colpa non era del cittadino, che non poteva mettersi in regola non sapendo nemmeno quanto doveva pagare...

mercoledì 6 ottobre 2010

Gli incivili sono loro...!


Voci alte, risate eccessive, vogliono dare l'aria di avere tutto sotto controllo. Accanto al cassonetto col coperchio alzato e ai sacchetti sparsi tutto attorno c'è il pelatone che con voce sostenuta, anche se il suo compare è a pochi centimetri da lui, dichiara che ora faranno, sposteranno, toglieranno... La faranno vedere loro agli incivili abitanti del Tuscolano! Chissà perché, ma quando vedo uno con la testa pelata che usa quel tono autoritario me ne viene sempre in mente un altro che stava su un balcone e che ha fatto una brutta fine...

Ma il pelatone è in buona compagnia (si vede che dalle parti dell'AMA i capelloni non sono graditi). Hanno fatto il pattuglione, i "belli capelli", e si muovono nel quartiere romano in gruppo in cerca di chissà cosa, forse della vecchietta da multare perché non ha fatto la differenziata, o di quello che l'ha fatta ma non all'ora che hanno deciso "loro".

La pettorina arancione di "agente accertatore AMA" spunta appena da sotto la camicia di uno di loro. E' l'unico ad averla, perché gli altri si vede che si sentono troppo ganzi per mettersi quella roba da sfigati, o forse perché se ne vergognano anche loro...

martedì 5 ottobre 2010

Piove, comune circoscrizione e municipalizzata... ladre!


Si può fotografare la puzza? No, evidentemente no... Per quanto la foto sia cruda e mostri in dettaglio ogni tipo di rifiuto non può ridare anche gli odori che si sentono passando davanti a quei cumuli di sacchetti abbandonati, lasciati a marcire, sventrati, e da ieri anche bagnati.

Poca pioggia quella di ieri qui a Roma, al Tuscolano. Non il temporale impetuoso che lava le strade, ma abbastanza per inzuppare i rifiuti, farli diventare melma, unire gli odori di uno con quello degli altri per trasformarsi, con l'aiuto delle temperatura ancora alte dell'ottobrata romana, in vera, originale e certificata puzza di monnezza.

Saranno contenti i leghisti di sapere che la Roma di Alemanno, dal Torrino al Tuscolano a Trastevere e prossimamente da Marconi a zona Lais al Laurentino si appresta a contendere a Napoli e Palermo la palma di capitale dell'immondizia...

domenica 3 ottobre 2010

L'imbecillità non ha freni...


Guardate, è allucinante quello che sta succedendo a Roma al Tuscolano! Si cerca di capire se c'è una logica dietro le azioni dell'AMA, ma si fa fatica a trovare un senso al disastro che stanno mettendo in campo.

La rimozione improvvisa dei cassonetti ha causato una reazione forte dei cittadini, che proprio non ci stanno a farsi imporre con la forza alcunchè. Sono due giorni che si convive con i sacchetti buttati per strada, con i camioncini che corrono avanti e indietro, mattina pomeriggio e sera, contribuendo anche a bloccare il traffico, e con gli addetti Ama nervosi e ormai stanchi di straordinari e orari caotici in nome di un'emergenza creata dalle decisioni dall'alto dei loro capi.

Non si fa a tempo a rimuovere i cumuli di sacchetti che questi si riformano. La differenziata della carta e della plastica di un intero quartiere è da buttare, perché i cittadini per necessità, protesta, incuria, inciviltà (chiamatela come volete, ma la realtà è questa) hanno usato quei cassonetti per i loro sacchetti di indifferenziata.

La situazione è al limite del caos e in tutto questo l'AMA che fa per risolverla? Toglie i cassonetti in un'ulteriore zona del quartiere...

sabato 2 ottobre 2010

Basta metterci una pezza...


"Simonaaaa, Simonaaa....!" grida il pelatone in mezzo alla strada mentre al telefonino, accanto a una catasta impressionante di sacchetti abbandonati in viale dei Salesiani, urla che i mezzi non bastano e che lui è lì che aspetta da ore.


E Simona, servizievole, corre da lui, ma non può far altro che, sconsolata, aprire le braccia e guardare al cielo, come per dire che lei non può farci niente. E quasi le cade la cartellina con sopra le pettorine arancione ben ripiegate con su scritto "agenti accertatori AMA", buone per i sottoposti, non certo per loro che stanno lì a "dirigere" il disastro.


I precari AMA (perché quelli che vediamo sono precari e non dipendenti assunti in pianta stabile) hanno lavorato tutto il pomeriggio e la serata di ieri per rimuovere i cumuli di sacchetti che si erano creati dopo la rimozione improvvisa, e "senza alcun avviso", dei cassonetti verdi dell'indifferenziata. E stamattina anche i punti mobili di raccolta della differenziata sono stati usati in questa funzione. Ma per ogni zona che viene ripulita ne spuntano altre dieci che ancora aspettano, e bastano poche ore perché i cumuli rimossi si ricostituiscano, come si può vedere in queste foto scattate solo stamattina...



venerdì 1 ottobre 2010

Cumuli di rifiuti per strada al Tuscolano


Update delle ore 16,30: due addetti con un camioncino bianco stanno rimuovendo il cumulo di rifiuti in via Statilio Ottato, mentre altri due, aria da impiegati e cartellina alla mano, bloccano il traffico prendendosi i vaffanculo dagli automobilisti inviperiti e dagli abitanti del quartiere che accusano l'AMA del disastro odierno. 

Questa e le altre foto sono state scattate intono a mezzogiorno, soltanto un'ora dopo che i camioncini bianchi della differenziata "alla romana" erano andati via. E' il risultato della rimozione a sorpresa di tutti i cassonetti verdi nella zona bassa del Tuscolano-Don Bosco (quella che sta grossomodo fra le stazioni metro di Subaugusta e Giulio Agricola). 


La segnalazione è arrivata ieri in serata da Deb, che avvertiva: "Ho visto che ieri pomeriggio hanno tolto gli ultimi cassonetti verdi, in barba alle richieste dei cittadini e alla possibilità di un accordo come semplicemente mettere degli addetti alla raccolta anche il pomeriggio". 


La rimozione dei cassonetti verdi non era stata annunciata in alcun modo, tranne per un generico avviso nel manifesto che invitava i cittadini a un incontro con l'AMA, ma ormai quasi un mese fa. Comprensibile la sorpresa di chi stamattina è sceso col suo solito sacchetto e non ha trovato più dove gettarlo...


mercoledì 7 luglio 2010

Attacco a sorpresa!!!

Hanno fatto tutto in fretta, distribuendo migliaia di depliant ed esponendo manifesti nell'androne di ogni palazzo. Poi, come i re magi, si sono presentati alla porta di ognuno con i "doni": un contenitore in plastica per la raccolta della parte umida "areato" (che vuol dire tanti buchi e puzza che si espande per tutta casa) e tanti sacchetti di carta dalla dubbia solidità.

La nuova raccolta differenziata al Tuscolano, a nemmeno una settimana dal primo annuncio, è già partita (anche se i cassonetti, per ora, rimangono al loro posto) e non si può dire che l'abbia fatto in sordina.

E' stato messo in scena anche un incontro pubblico per spiegare ai cittadini come farla. Anche in quel caso "doni" alle gentili signore: un sacchettino di fertilizzante per le loro petunie prodotto dall'impianto di Maccarese (quello al collasso per i troppi rifiuti) .
L'incontro però a tutto è somigliato fuorché a un momento di "confronto" fra cittadini e istituzioni. In sostanza, il succo del discorso portato avanti dai promotori della raccolta è stato: "si fa come decidiamo noi, e basta!".

Tutti d'accordo! Destra (l'assessore al comune De Lillo, che però si è guardato bene dal farsi vedere), sinistra (nella persona del presidente della circoscrizione, Sandro Medici, in rappresentanza anche di tutta la sua maggioranza) e tecnici AMA uniti sotto un comune obiettivo: non dare il tempo al cittadino di rendersi conto di quanto gli sta per cadere sulla testa...