martedì 24 dicembre 2013

Vigili disabili?


Nel seguitissimo post di ieri (300 letture in meno di ventiquattro ore) sull'allestimento con pezze e cd raccattati di un alberello di Natale che è costato al nostro municipio 3200 euro, era stata inserita anche una foto che mostrava un'auto dei vigili urbani piazzata su un posto disabili. Una notizia che avrebbe meritato un post a sé.

E così, approfittando del dubbio segnalato nei commenti da un frequentatore del blog, aggiungiamo qui il dettaglio della foto con l'auto dei vigili per mostrare, per quanto possibile (metteremo una foto più nitida appena disponibile), che quell'auto è posteggiata proprio in un posto disabili, con tanto di omino in carrozzella stilizzato, come da regolare segnaletica orizzontale...

lunedì 23 dicembre 2013

Ma che davvero...!?!?


Cioè, davvero quest'alberello smorto con un paio di pezze e quattro cd appesi (tutto riciclato a costo zero) che hanno messo all'interno della ex sede dell'Istituto Luce, oggi sede del VII municipio (ex IX e X), è costato 3200 euro!? E già, questo è quanto si legge sulla delibera della giunta municipale del 9 dicembre 2013.

Precisazione doverosa delle 16,30: a quanto pare, da notizia appena arrivata, ma intuibile anche leggendo la stessa delibera, i 3.200 euro sarebbero andati per il solo allestimento (gli stracci e i cd usati), mentre l'albero e il suo trasporto sarebbero stati forniti gratuitamente dal Servizio Giardini del Comune di Roma.

E oltre all'albero ci sono anche un sacco di altre spese da controllare. Non tanto sull'utilità, perché si tratta pur sempre di effimeri festeggiamenti, quanto sulla loro congruità. E' davvero difficile, per esempio, capire quei quasi 10.000 euro in fuochi d'artificio previsti per la mezzanotte del 31 dicembre (come se in quella notte ne fossero attesi pochi) non collegati a nessuna iniziativa o concerto pubblico, come avvenuto in anni passati nei prati fra la Palmiro Togliatti, via Quinto Publicio e via Lamaro...

venerdì 20 dicembre 2013

Cassonetto in divieto di sosta?


Sembra fatto apposta. Denunciamo da tempo il comportamento incivile di quegli automobilisti che spostano i cassonetti di traverso o sul marciapiede per prendersi lo spazio per parcheggiare, e cosa troviamo? Un cassonetto piazzato volontariamente al di fuori delle sue strisce gialle ad occupare un intero e regolamentare posto auto.

Le strisce su viale San Giovanni Bosco, a cui si riferiscono le foto, sono state rifatte da meno di ventiquattro ore. E anche se fra le proposte che avanzavamo soltanto ieri, c'era quella di delimitare le piazzole dei cassonetti con segnaletica orizzontale, non è che all'AMA ci hanno ascoltati all'istante. Quelle strisce sono solo il completamento di un lavoro iniziato da tempo dell'intera segnaletica della strada. Ma quello che è incomprensibile è come mai, visto che erano lì per quello, gli addetti alla segnaletica non abbiano fatto le strisce anche intorno a quel cassonetto marrone che, anche se è arrivato da pochi giorni, era già in quel punto prima del loro intervento...

giovedì 19 dicembre 2013

Differenziata AMA, le nostre proposte


Che sia chiaro, non pensiamo affatto che l'arrivo dei nuovi cassonetti per la raccolta dell'umido (da noi invocati per anni) risolverà tutti i problemi del quartiere eliminando di un colpo solo le discariche a vista che si sono create davanti a ogni cassonetto.

L'abbiamo ripetuto più volte, se l'immondizia deborda in quel modo non è per la differenziata fatta male dai cittadini, ma per il mancato svuotamento nei tempi dovuti dei pochi cassonetti rimasti (di ogni tipo) dall'introduzione nel 2010 del famigerato sistema misto duale. Ma è anche colpa, va detto con chiarezza, di quegli automobilisti che posteggiando davanti ai cassonetti ne impedivano e ne impediscono ancora adesso il corretto svuotamento.

Ma una certa esperienza come blog e come cittadini che hanno vissuto sulla loro pelle il disastro AMA ce la siamo fatta. Per cui, anche se probabilmente non ci ascolterà nessuno, né al comune né al municipio e tantomeno all'AMA, vogliamo avanzare qualche proposta che, secondo noi, aiuterebbe a ridurre i disagi che vengono da questo tipo di raccolta dei rifiuti... 

martedì 17 dicembre 2013

Cassonetti strapieni e quindi sacchetti per terra


Nel post di ieri, per mostrare il disastro rifiuti nelle nostre strade, c'era una foto di un cassonetto circondato da rifiuti apparentemente vuoto perché il compattatore era appena passato a svuotarlo, ma ovviamente non aveva potuto raccogliere i sacchetti in eccesso che erano stati lasciati per terra. Purtroppo, attirati da quella foto ripresa da RomaToday, sono venuti fuori dal regno dei minus habentes tutta una serie di personaggi disposti a giurare che i sacchetti per terra ci sono perché "qualcuno" (ovviamente loro parlano degli zingari) li tira fuori dai cassonetti.

E' palese la malafede di questi "illuminati" esseri. Chiunque abiti nel quartiere si è trovato più di una volta davanti ai cassonetti strapieni a dover decidere se riportarsi i propri rifiuti in casa, a infilarli in qualche altro cassonetto, oppure a lasciarli per terra. Ci sono, certo, anche comportamenti al limite da parte di chi fruga tra i rifiuti in cerca di materiale di recupero, nessuno li nega. Ma questi non sono la norma e soprattutto "non sono la causa" della strabordante distesa di rifiuti attorno ad ogni cassonetto della nostra zona. La realtà dei fatti è che l'AMA non ha un sistema efficace di raccolta e non svuota i cassonetti con i compattatori quando dovrebbe, cioè "prima" che si riempiano. E per dimostrare quanto affermiamo ecco qual era la situazione soltanto un'ora fa in alcune strade del nostro quartiere...

lunedì 16 dicembre 2013

Weekend con (senza) l'AMA

Via Enrico Mazzoccolo

Pensateci, quand'è che la gente ha più tempo per preoccuparsi dei rifiuti, per rovistare in cerca di cose da gettare, vecchi giornali, depliant pubblicitari e quant'altro è di troppo in casa? Ovviamente quando non lavora o il lavoro non è occupato a cercarlo, cioè durante il weekend.

E quand'è che l'AMA riduce il servizio di raccolta dei rifiuti, differenziati e non, probabilmente per non pagare straordinari e festivi ai dipendenti? Ovviamente al sabato e alla domenica, cioè nel weekend.

Il risultato sono mostruose discariche attorno ad ogni cassonetto. Quelle nelle foto sono in via Calpurnio Pisone e in via Mazzoccolo, ma la situazione è pressocché identica in tutto il quartiere. E ogni volta, poi, ci vogliono giorni prima che le strade vengano ripulite, appena in tempo per il successivo weekend.

Via Calpurnio Pisone