Visualizzazione post con etichetta Degrado. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Degrado. Mostra tutti i post

giovedì 16 gennaio 2014

AMA, datti una mossa


Mister blu, la definizione che ha dato un'amica di questo blog al responsabile dei cassonetti rovesciati, in bilico o messi di traverso (quasi sempre quelli del multimateriale che sono, per l'appunto, blu), continua a imperversare. Non così fa l'AMA per rimediare ai danni di quello che probabilmente è uno degli autisti dei suoi compattatori (o sono più di uno?). E così i cassonetti rimangono rovesciati nelle strade per giorni e giorni.

Infatti, è ancora per terra quello segnalato ben sette giorni fa in viale Marco Fulvio Nobiliore. Con in più il paradosso (vedere il foto confronto) che da vuoto che era ora appare pieno, perché i cittadini "coscienziosamente" hanno continuato a utilizzarlo...

mercoledì 15 gennaio 2014

Differenziata in Consiglio, prima di tutto...


Domani in consiglio municipale si discute di differenziata.

16/01/2014 - Consiglio Municipio Roma VII n.1/2014 - ore 15.00
Ordine del giorno n. 1/2014 - Sala Consiliare P.zza di Cinecittà, 11
1. Proposta di risoluzione avente ad oggetto: “Inclusione del Municipio Roma VII nel programma di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani”.

Quale che sia questa proposta di risoluzione, cosa c'è scritto e chi l'ha presentata è un mistero per noi insolubile. Né sul sito del comune, ma nemmeno sui blog e profili dei signori consiglieri (di maggioranza e di opposizione), ce n'è traccia. E quindi, come al solito e in sfregio a quella "trasparenza" tanto osannata da alcuni di loro, noi cittadini ne verremo a conoscenza solo a cose fatte, quando e se questa proposta verrà approvata...

lunedì 13 gennaio 2014

Via Pasquale del Giudice di nuovo al buio


Ne avevamo già parlato in altre occasioni, ma questa volta al buio è l'intera via Pasquale del Giudice. Infatti adesso ad essere spenti sono tutti i lampioni della strada e non soltanto una parte.

La segnalazione, anche in questo caso, viene da un amico storico di questo blog, Re D, che ci ha anche inviato una foto molto esplicativa di quella che è la situazione attuale (la foto in testa al post è stata schiarita per far vedere qualcosa; l'originale più in basso, lo si può vedere, è solo una macchia nera).

Dei quattro lampioni di quella strada due erano già spenti da tempo mentre un altro, come detto dal nostro amico, era un po' ballerino. Ma almeno con un lampione al centro ancora funzionante e con le luci che arrivavano dalle vie limitrofe si riusciva a superare almeno in parte il disagio. Adesso invece il buio in quella strada è pressocché totale.

La domanda è sempre la stessa, perché ancora i cittadini che vi abitano non hanno capito da chi dipende l'illuminazione in via Pasquale del Giudice (vedi l'altro post già citato): chi è che deve intervenire?

venerdì 10 gennaio 2014

E' passato il Presidente...


E' dal 21 dicembre, cioè dalla tradizionale visita del presidente Giorgio Napolitano all'aeroporto di Centocelle per gli auguri ai militari all'estero, che in via Scribonio Curione giacciono abbandonati i segnali di divieto di sosta e tanta, tantissima fettuccia gialla messa dai vigili per l'occasione su tutto il viale.


Come dicevamo, quella visita è un'abitudine da anni. In quel giorno non si può parcheggiare nei pressi dell'entrata dell'aeroporto, ma in compenso l'AMA si dà da fare per ripulire tutta la strada, perché il Presidente non veda lo scempio e il degrado che regnano nel nostro quartiere negli altri giorni dell'anno.


Si vorrebbe, però, che lo stesso impegno profuso per preparare la visita ci fosse anche dopo per rimuovere la segnaletica servita allo scopo. E invece, a diciotto giorni di distanza, rimangono a terra in via Scribonio Curione metri e metri di fettuccia gialla, oltre ai segnali di divieto di sosta talmente vecchi e lerci che forse fanno schifo anche a chi dovrebbe recuperarli per suo dovere.

Fino a quando resteranno la? Fino alla prossima visita di Napolitano?

Altri cartelli di divieto "dimenticati"

giovedì 9 gennaio 2014

Segnalazione cassonetto rovesciato


Eccone un altro, l'ennesimo cassonetto rovesciato in viale Marco Fulvio Nobiliore all'altezza del civico 54. E guarda caso, come tante altre volte in passato, si tratta sempre di uno di quelli blu del multimateriale.

Sarà il caso, dopo i tantissimi casi simili che si sono verificati nelle strade del nostro quartiere,  di far ripassare agli autisti AMA le procedure per il corretto svuotamento dei cassonetti con i compattatori? Noi intanto segnaliamo questo, perché di certo quel cassonetto non si tirerà su da solo.

venerdì 3 gennaio 2014

I due Marino, caduti dal pero?

(foto da marconivideodem)

Ignazio Marino è il sindaco di Roma, Estella Marino è l'assessore all'ambiente. Se oggi sono al comune di Roma è in buona parte merito dei demeriti del precedente sindaco Alemanno in tema di raccolta rifiuti da parte dell'AMA. Un tema che in campagna elettorale i partiti della compagine che sosteneva Marino hanno "giustamente" cavalcato come denuncia del fallimento e degli scandali (vedi parentopoli) della giunta Alemanno.

I Marino non potevano, quindi, non sapere che salendo al Campidoglio avrebbero dovuto affrontare in maniera decisa innanzitutto il nodo AMA. Ne avevano accusato la dirigenza di incompetenza e inefficienza. Avevano tappezzato Roma di manifesti per denunciare quella parentopoli che ha fatto assumere centinaia e centinaia di amici, parenti e camerati all'AMA, molti spesso come dirigenti per chiamata diretta. Questa era l'AMA che aspettava i Marino il giorno dopo il loro insediamento, e che proprio per quelle accuse andava riformata con urgenza.

Eppure nulla è stato fatto. Solo adesso, a sette mesi di distanza dalla loro elezione, di fronte all'intera città (non più solo il nostro quartiere) diventata discarica, parlano di cambiamenti e di nuove nomine in arrivo provando a gettare la colpa addosso a presunti boicottaggi provenienti dall'interno dell'AMA stessa. Ma lo fanno senza però far seguire alle parole i fatti, cioè senza sporgere denuncia (fosse anche contro ignoti) per interruzione di pubblico servizio.

lunedì 30 dicembre 2013

Abitudini dure a cambiare


Ci sono voluti tre anni all'AMA per abituare i cittadini del Don Bosco (quei pochi che hanno potuto farlo) a portare i rifiuti organici ai punti mobili. E adesso che finalmente sono arrivati i cassonetti marroni "fissi" dell'organico e di conseguenza sono spariti i camioncini che facevano quel servizio sono ancora tanti quelli che continuano a lasciare i loro sacchetti dove erano abituati a farlo. Sarà forse perché l'AMA non li aveva avvertiti del cambiamento?

Infatti, se l'arrivo dei nuovi cassonetti marroni è stata una sorpresa anche per noi, che a questa materia dedichiamo molta attenzione, c'è da immaginare quale sia stato l'impatto sui cittadini che dall'oggi al domani recandosi ai punti mobili all'ora stabilita non ci hanno più trovato i camioncini. Avranno pensato, come successo altre volte in precedenza, che era saltato un turno o che avessero cambiato orario, e quindi hanno lasciato i loro sacchetti per terra. Ma invece, "a sorpresa", era proprio il sistema di raccolta dei rifiuti ad essere cambiato...

venerdì 27 dicembre 2013

AMA di fretta?

Via Licinio Stolone

E' bastato un rapido giro nel quartiere, fra via dei Salesiani e via Licinio Stolone per trovarci davanti cassonetti rovesciati, in bilico fra bordo strada e marciapiede o poggiati di traverso. E, guarda caso, questa volta erano quasi esclusivamente quelli blu del multimateriale.

L'ipotesi più probabile (sempre per quella certa esperienza che ci siamo fatti come blog in questi anni sul campo) è che a causare il danno non siano stati vandali giocherelloni, ma un qualche autista di compattatore durante il suo giro di raccolta programmato...

martedì 24 dicembre 2013

Vigili disabili?


Nel seguitissimo post di ieri (300 letture in meno di ventiquattro ore) sull'allestimento con pezze e cd raccattati di un alberello di Natale che è costato al nostro municipio 3200 euro, era stata inserita anche una foto che mostrava un'auto dei vigili urbani piazzata su un posto disabili. Una notizia che avrebbe meritato un post a sé.

E così, approfittando del dubbio segnalato nei commenti da un frequentatore del blog, aggiungiamo qui il dettaglio della foto con l'auto dei vigili per mostrare, per quanto possibile (metteremo una foto più nitida appena disponibile), che quell'auto è posteggiata proprio in un posto disabili, con tanto di omino in carrozzella stilizzato, come da regolare segnaletica orizzontale...

venerdì 20 dicembre 2013

Cassonetto in divieto di sosta?


Sembra fatto apposta. Denunciamo da tempo il comportamento incivile di quegli automobilisti che spostano i cassonetti di traverso o sul marciapiede per prendersi lo spazio per parcheggiare, e cosa troviamo? Un cassonetto piazzato volontariamente al di fuori delle sue strisce gialle ad occupare un intero e regolamentare posto auto.

Le strisce su viale San Giovanni Bosco, a cui si riferiscono le foto, sono state rifatte da meno di ventiquattro ore. E anche se fra le proposte che avanzavamo soltanto ieri, c'era quella di delimitare le piazzole dei cassonetti con segnaletica orizzontale, non è che all'AMA ci hanno ascoltati all'istante. Quelle strisce sono solo il completamento di un lavoro iniziato da tempo dell'intera segnaletica della strada. Ma quello che è incomprensibile è come mai, visto che erano lì per quello, gli addetti alla segnaletica non abbiano fatto le strisce anche intorno a quel cassonetto marrone che, anche se è arrivato da pochi giorni, era già in quel punto prima del loro intervento...

giovedì 19 dicembre 2013

Differenziata AMA, le nostre proposte


Che sia chiaro, non pensiamo affatto che l'arrivo dei nuovi cassonetti per la raccolta dell'umido (da noi invocati per anni) risolverà tutti i problemi del quartiere eliminando di un colpo solo le discariche a vista che si sono create davanti a ogni cassonetto.

L'abbiamo ripetuto più volte, se l'immondizia deborda in quel modo non è per la differenziata fatta male dai cittadini, ma per il mancato svuotamento nei tempi dovuti dei pochi cassonetti rimasti (di ogni tipo) dall'introduzione nel 2010 del famigerato sistema misto duale. Ma è anche colpa, va detto con chiarezza, di quegli automobilisti che posteggiando davanti ai cassonetti ne impedivano e ne impediscono ancora adesso il corretto svuotamento.

Ma una certa esperienza come blog e come cittadini che hanno vissuto sulla loro pelle il disastro AMA ce la siamo fatta. Per cui, anche se probabilmente non ci ascolterà nessuno, né al comune né al municipio e tantomeno all'AMA, vogliamo avanzare qualche proposta che, secondo noi, aiuterebbe a ridurre i disagi che vengono da questo tipo di raccolta dei rifiuti... 

martedì 17 dicembre 2013

Cassonetti strapieni e quindi sacchetti per terra


Nel post di ieri, per mostrare il disastro rifiuti nelle nostre strade, c'era una foto di un cassonetto circondato da rifiuti apparentemente vuoto perché il compattatore era appena passato a svuotarlo, ma ovviamente non aveva potuto raccogliere i sacchetti in eccesso che erano stati lasciati per terra. Purtroppo, attirati da quella foto ripresa da RomaToday, sono venuti fuori dal regno dei minus habentes tutta una serie di personaggi disposti a giurare che i sacchetti per terra ci sono perché "qualcuno" (ovviamente loro parlano degli zingari) li tira fuori dai cassonetti.

E' palese la malafede di questi "illuminati" esseri. Chiunque abiti nel quartiere si è trovato più di una volta davanti ai cassonetti strapieni a dover decidere se riportarsi i propri rifiuti in casa, a infilarli in qualche altro cassonetto, oppure a lasciarli per terra. Ci sono, certo, anche comportamenti al limite da parte di chi fruga tra i rifiuti in cerca di materiale di recupero, nessuno li nega. Ma questi non sono la norma e soprattutto "non sono la causa" della strabordante distesa di rifiuti attorno ad ogni cassonetto della nostra zona. La realtà dei fatti è che l'AMA non ha un sistema efficace di raccolta e non svuota i cassonetti con i compattatori quando dovrebbe, cioè "prima" che si riempiano. E per dimostrare quanto affermiamo ecco qual era la situazione soltanto un'ora fa in alcune strade del nostro quartiere...

lunedì 16 dicembre 2013

Weekend con (senza) l'AMA

Via Enrico Mazzoccolo

Pensateci, quand'è che la gente ha più tempo per preoccuparsi dei rifiuti, per rovistare in cerca di cose da gettare, vecchi giornali, depliant pubblicitari e quant'altro è di troppo in casa? Ovviamente quando non lavora o il lavoro non è occupato a cercarlo, cioè durante il weekend.

E quand'è che l'AMA riduce il servizio di raccolta dei rifiuti, differenziati e non, probabilmente per non pagare straordinari e festivi ai dipendenti? Ovviamente al sabato e alla domenica, cioè nel weekend.

Il risultato sono mostruose discariche attorno ad ogni cassonetto. Quelle nelle foto sono in via Calpurnio Pisone e in via Mazzoccolo, ma la situazione è pressocché identica in tutto il quartiere. E ogni volta, poi, ci vogliono giorni prima che le strade vengano ripulite, appena in tempo per il successivo weekend.

Via Calpurnio Pisone

giovedì 12 dicembre 2013

Così si fa! Ma il resto...?


Va fatto un aggiornamento doveroso al post di stamattina, perché sono state finalmente completate quelle strisce pedonali che avevamo segnalato appena abbozzate su viale San Giovanni Bosco in prossimità della piazza.

Se questo è successo ieri sera o stanotte, allora vuol dire che effettivamente c'è qualcuno in municipio che verifica che i lavori vengano svolti come si deve. Se invece è avvenuto stamattina, allora è probabile (ma non certo) che sia stato proprio il nostro post a spingere chi di dovere a intervenire. 

Ma quello che per noi conta è il risultato. Per cui, un plauso va a chi ha operato per eliminare una situazione di potenziale rischio per i cittadini del quartiere.

Via Ponzio Cominio com'è adesso

Ci spiace però di dover dire che se in quel punto le strisce sono state rifatte non è successo lo stesso negli altri punti che avevamo segnalato e fotografato. In tutta via Ponzio Cominio, a cominciare dall'incrocio con la Tuscolana, non c'è traccia di interventi. Mentre sempre su viale San Giovanni Bosco, ma all'incrocio con via Calpurnio Fiamma, c'è il solito problema delle strisce interrotte per una qualche auto posteggiata dove non avrebbe dovuto. E sono anche tanti altri i punti in cui ci sarebbe bisogno di nuove strisce (oltre ai tantissimi in cui le strisce sono ormai quasi invisibili).


Una cittadina ha scritto sul profilo pubblico di facebook della presidente del VII municipio, Susi Fantino, per segnalarle lo stesso problema già denunciato da noi su via del Quadraro, senza però ricevere la benché minima risposta. Ma si sa, almeno su facebook, la Fantino ai cittadini non risponde mai.

Le strisce pedonali a regola d'arte, queste sconosciute


Una buona notizia, hanno rifatto le strisce pedonali in piazza San Giovanni Bosco che vi avevamo segnalato pericolosamente mancanti da settimane. Certo che però, a guardar bene il lavoro fatto, un cane col pennello in bocca le faceva meglio. 

Aggiornamento delle ore 17,00: a sorpresa, le strisce pedonali e la segnaletica orizzontale sono state completate come  si doveva, almeno in quel punto. Qui tutte le foto e le ulteriori notizie.

Strisce pedonali incomplete

E va bene che quasi certamente c'era un'auto parcheggiata proprio sull'angolo ed era troppa fatica e ci voleva troppo tempo per aspettare i vigili e il carro attrezzi oppure per mettersi a cercare chi era l'imbecille che si era posteggiato proprio in quel punto. Ed è per questo che probabilmente le strisce stanno solo a centro strada e non arrivano a bordo marciapiede. Ma quello che non si spiega, visto che quello è un incrocio, è perché le strisce non le hanno fatte anche dall'altro lato, dove sono sempre state per consentire a quelli che entrano o escono dalla piazza di attraversare in sicurezza.

Ecco dove le strisce mancano ancora

Oltretutto, nel punto dove sono state rifatte le strisce c'è un dare precedenza, il cui cartello è poco visibile a causa degli alberi, e per cui sarebbe stata necessaria anche la corrispondente segnaletica orizzontale, che invece manca del tutto. 

Si dirà la fretta, il lavoro d'urgenza, la pittura che pure diluita costa sempre troppo... Ma è mai possibile che nessuno in municipio verifichi che un lavoro venga fatto come si deve? A chi spetta questa indispensabile incombenza?

mercoledì 11 dicembre 2013

I cassonetti dell'umido, finalmente!


Era da più di tre anni, dall'introduzione di quel famigerato metodo di differenziata chiamato misto duale che ha ridotto il nostro quartiere in una discarica, che chiedevamo fossero introdotti i cassonetti per la raccolta stradale degli scarti alimentari e organici al posto degli inutili, inefficaci e costosi punti mobili con camioncini ad orario obbligato. E oggi, finalmente, siamo stati ascoltati. 

In via Calpurnio Fiamma, in piazza San Giovanni Bosco, in via Calpurnio Pisone e in largo Santi Romano questa notte sono comparsi nuovi cassonetti, del tutto uguali a quelli della carta, ma con il coperchio marrone invece che bianco. E probabilmente altri ne arriveranno nei prossimi giorni, ma...

Lo chiedevamo da tempo...

C'è sempre un ma quando si tratta dell'Ama, perché le modalità adottate per questo cambio di strategia rimangono le solite da peracottari. Non un avviso, non un volantino nelle caselle postali per annunciarne l'introduzione e per spiegarne l'utilizzo. Non un incontro coi cittadini, non degni di attenzione da parte dell'Ama. Nemmeno sappiamo se l'Ama ha concordato questa introduzione col municipio. Perché o li ha bellamente ignorati oppure i signori consiglieri, assessori e presidente si sono ben guardati dal far trapelare qualcosa verso quei cittadini che dicono di rappresentare. Unica notizia un articoletto sul sito dell'Ama apparso solo oggi e che annuncia l'arrivo di quel tipo di cassonetti, ma parlando genericamente del VII municipio, e non di zone particolari.

E i problemi rimangono tutti. Perché se il nostro quartiere è diventato una discarica non è successo per una scarsa volontà dei cittadini a differenziare correttamente. I cumuli di immondizia ci sono perché i cassonetti (tutti i cassonetti, di ogni tipo) non vengono svuotati dall'Ama nei tempi giusti. E se questo succede per l'inciviltà di chi ci parcheggia davanti impedendone lo svuotamento va detto anche che non sono state delimitate in alcun modo le piazzole dove devono stare i cassonetti, per cui ogni multa o rimozione sarebbe soggetta a ricorsi. Immaginate allora, se continuerà lo stesso andazzo, cosa potrebbe succedere questa estate con un cassonetto di solo organico non svuotato in tempo.

Cassonetto in via Calpurnio Fiamma piazzato sul marciapiede, ma probabilmente per la presenza di un'auto parcheggiata dove non doveva

Ma per oggi prendiamoci la parte positiva della notizia. Abbiamo finalmente quei cassonetti che per tre anni ci dicevano impossibili da mettere, sostenendo che mai un simile tipo di raccolta avrebbe funzionato nella nostra zona e che solo con una sorveglianza coercitiva si potevano avere dei risultati. Beh, evidentemente qualcuno si è sbagliato, e di grosso.  

Ancora tanta l'mmondizia che straborda dai cassonetti in via Calpurnio Pisone, vedremo se con questo nuovo tipo di cassonetto la situazione migliorerà

lunedì 2 dicembre 2013

La segnaletica s'ha da fare...

Via Ponzio Cominio all'incrocio con via Tuscolana

Sono ormai passate più di due settimane da quando nel quartiere Acea ha asfaltato i tratti di strada su cui aveva scavato per lavori alle sue linee, ma ancora il municipio non ha provveduto a rifare la segnaletica orizzontale nei punti in cui, giocoforza, è stata cancellata.

L'incrocio di viale San Giovanni Bosco con la piazza; un punto da sempre problematico anche per quel cartello di dare precedenza poco visibile e che ora, senza più segnaletica, è ancor più a rischio

A giudicare da quanto già segnalato in precedenti occasioni, sembrerebbe quasi che asfaltare le strade costa meno che rifare strisce con pittura diluita. Passaggi pedonali, incroci, delimitazioni di sosta, posti handicappati, sono tante le situazioni a rischio e che hanno bisogno di un intervento urgente, ma finora nulla si è mosso.

Appena fuori del quariere, ma sempre nel VII municipio, l'incrocio fra via del Quadraro e viale Spartaco

Se c'è un motivo per questo mancato intervento, noi non lo conosciamo. Mentre invece sarebbe il caso, attraverso i politici che vi sono stati eletti, che il municipio ce ne desse conto. Se non a questo blog (una singola voce di malcontento) almeno ai cittadini su cui ricade l'ennesimo disagio.

Altri due punti di via Ponzio Cominio in cui manca la segnaletica orizzontale; nella prima foto l'incrocio con via Flavio Stilicone, nella seconda, dove si vedono anche le strisce pedonali interrotte, l'incrocio con piazza dei Consoli

lunedì 25 novembre 2013

Riprovaci Acea


Sono di nuovo spenti i tre lampioni in piazza San Giovanni Bosco che vi avevamo segnalato e che speravamo fossero stati riparati. Ma come se non bastasse, da quello stesso lato della piazza (lato Tuscolana) adesso sono spente anche le luci sotto i portici e questo crea ulteriori rischi ai tanti pedoni che attraversano in quel punto.

Sulle luci sotto i portici non sappiamo dire se dipendono anch'esse dall'Acea o se sono private. Ma lì adesso l'unica luce che c'è è quella dei negozi ancora aperti. Appena abbasseranno le saracinesche non ci sarà più nemmeno quella.


Possiamo però fare qualcosa per cercare di far riaccendere i lampioni 5, 6 e 7 in piazza segnalando nuovamente all'Acea il problema al loro numero apposito 800130336 (24 ore su 24) oppure inviando una email a: lampionispenti@aceaspa.it . Ovviamente le segnalazioni possono essere fatte anche per altri punti del quartiere in cui avete notizia di luci spente. Vediamo se questa volta ci riescono.

giovedì 21 novembre 2013

Don Bosco, un quartiere lasciato a se stesso


Ieri sera, intorno alle venti, un uomo di 47 anni di nazionalità peruviana è stato gambizzato nella sua auto mentre transitava in piazza San Giovanni Bosco da due giovani in scooter che poi si sono dileguati in quello che è sembrato un regolamento di conti, e adesso è grave in ospedale. Questa la notizia sull'ennesima brutta faccenda successa nel nostro territorio.

Il nostro non è mai stato un quartiere di stinchi di santi. Sono tanti quelli che entrano ed escono dalle carceri di mezza Italia e molti di più quelli agli arresti domiciliari. La nomea che aveva negli anni '70 il Quadraro (all'epoca la nostra zona veniva ancora  chiamata in questo modo, o indifferentemente Cinecittà) nella sua tendenza a far sparire ogni auto che ci entrava era superiore a quella di ogni altra zona di Roma. Ma c'era qualcosa che accomunava tutti, ladri d'auto ed impiegati, ed era l'orgoglio per il proprio quartiere. 

Casermoni in cemento armato da otto piani in su, appartamenti di un paio di stanze in cui si viveva in sei o sette (figli, padri e nipoti), l'acqua diretta che in casa ne arrivava un filo. E poi le strade piene di buche, gli sterrati che venivano chiamati piazze e che quando pioveva diventavano enormi pozzanghere. Eppure era un quartiere che nasceva allora e che quindi trasmetteva una prospettiva di futuro e di miglioramento, e per la quale ognuno, delinquente o lavoratore onesto che fosse, faceva la sua parte.

Oggi non è più così. Quell'orgoglio mostrato negli anni passati è ormai solo frutto di nostalgia per un tempo che non c'è più. E la gambizzazione avvenuta ieri sera in piazza San Giovanni Bosco è solo la punta del degrado crescente in cui stiamo cadendo come quartiere. Il senso di impunità per la mancanza assoluta di controllo del territorio da parte di chi vi è preposto  ha fatto sì che l'illegalità sia ormai diventata la norma in ogni campo, dal banale parcheggio in doppia fila, ai negozianti e ai loro abusi, alle bancarelle in ogni dove, ai "lavoretti" nei condomini, agli scippi, agli inseguimenti e agli spari nelle vetrine quando non alle persone, come ieri sera.



Il senso delle denunce fatte da questo blog era proprio quello (partendo dal basso, dalle piccole cose) di fare da argine a questi comportamenti oltre le regole, con l'obiettivo di ricordare a tutti cosa significa "senso di appartenenza", ma soprattutto di riportare alla mente dei cittadini il rispetto che si deve a un quartiere che è "casa nostra" e non "cosa nostra", come vorrebbero alcuni. Un tentativo anche riuscito, in rare occasioni, ma che ha dovuto scontrarsi con gli interessi privati di quelli a cui non importa affatto del quartiere, ma solo del loro portafoglio.

Inutile farne la lista. Sono politici, imprenditori o semplici cittadini che hanno come unico valore etico e morale la furbizia nel raggirare il prossimo. Un valore che, purtroppo, agli occhi dei più meschini è visto come vincente. E da parte di questi si sprecano i "grande!" al posto dei "vergogna!" quando il vicino, il conoscente, l'amico o il parente si vanta di una sua malefatta.

Ma se l'onestà e la rigorosità dei principii non sono più considerati valori premianti, allora può esserci spazio solo per il degrado più assoluto. Di questo passo, a comandare resterà il più furbo, il più bastardo, il più armato, in sintesi il più forte. E a quel punto ai cittadini del Don Bosco resterà una sola cosa da fare: stabilire a che ora debba cominciare il coprifuoco. Buona notte, e buona fortuna.

mercoledì 20 novembre 2013

Gli invisibili posti auto per disabili


Oltre alle strisce pedonali rifatte con pittura così diluita da scomparire dopo un po' di passaggi di auto (e di cui questo blog ha già ampiamente parlato) esiste un altro serio problema nel nostro quartiere, e riguarda proprio i posti auto riservati ai disabili davanti a luoghi pubblici, come scuole e uffici postali, le cui strisce sono talmente vecchie da intuirsi appena e che quindi vengono mal rispettate dagli altri automobilisti.

Il problema tocca anche i posti riservati ai disabili con parcheggio in concessione sotto casa. Ma in quei casi, vuoi per l'interessamento dei diretti interessati verso gli uffici del municipio, vuoi perché sono loro stessi (è successo anche questo) a rinfrescare quelle strisce, sono poche le situazioni al limite. Mentre invece è proprio davanti alle scuole e agli uffici postali, per quei posti dove può parcheggiare chiunque abbia un contrassegno di invalidità, che ormai le strisce gialle bisogna andare a cercarsele col microscopio.

Nella foto in testa al post potete vedere qual è la situazione davanti all'ufficio postale di via Calpurnio Pisone, mentre questa in basso riguarda un altro ufficio postale, in piazza dei Tribuni.


Vicino a noi, all'Appio Claudio, ecco quello che rimane delle strisce davanti all'ufficio postale di via Lucio Papirio.


E oltre agli uffici postali ci sono tante altre situazioni simili. Questa foto è stata scattata in via Calpurnio Pisone. Il cartello c'è ancora, ma delle strisce ormai solo una vaga apparenza.


E poco più su, in piazza San Giovanni Bosco, un altro esempio (già mostrato nel precedente post) di strisce ormai consumate dal tempo


Ovunque si guardi la situazione è la stessa. Non si tratta, quindi, di una semplice svista, di un punto sfuggito a quelli che dovrebbero essere periodici controlli sullo stato della viabilità, ma l'ennesima ulteriore conferma sull'immobilità del nostro municipio per tutto ciò che è inerente alla manutenzione delle nostre strade. L'impressione che se ne ricava è che in municipio si voglia aspettare che le situazioni diventino "straordinarie" per intervenire senza vincoli e con fondi stanziati appositamente. Chissà, forse è l'unico modo che hanno per riuscire a trovare i soldi necessari per quei lavori. Ma a noi, nel frattempo, resta un avvilente degrado.